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Medaglia di benemerenza per l'istruzione e l'educazione del popolo (1895)

Editore:
Università degli Studi del Molise
Luogo di pubblicazione:
Via F. De Sanctis, s.n.c., 86100 Campobasso
Autore della scheda:
DOI:
10.53219/674
Scheda compilata da:
annarita.pilla
Pubblicato il:
04/11/2021
Tipologia onorificenza:
Medaglia di benemerenza
Denominazione:
Medaglia di bronzo per i benemeriti della istruzione e della educazione del popolo (1895)
Classi o gradi:
Medaglia di Bronzo
Insegne:
Medaglia di Bronzo con nastro
Autore del testo inciso/stampato:
Filippo Speranza
Artista/incisore/grafico:
Filippo Speranza
Committenza:
Ministero della Istruzione Pubblica
Ente produttore:
Zecca dello Stato
Data di produzione:
1891
Estremi cronologici:
2 giugno 1895
28 ottobre 1904
Materiale:
Bronzo
Misure:

Peso: 22 gr.; Diametro: 35 mm.

Indicizzazione e descrizione semantica

Livello scolastico:
Identificatori di nome:
Umberto I di Savoia Vittorio Emanuele III
Identificatori cronologici:
1890s 1900s
  • Image:
    1) Foto del diritto della medaglia di benemerenza per l'istruzione e l' educazione del popolo
  • Image:
    2) Foto del rovescio della medaglia di benemerenza per l'istruzione e l'educazione del popolo
Testo dell'incisione diritto:
UMBERTO I RE D'ITALIA
Testo dell'incisione verso:
MINISTERO D'ISTRUZIONE PUBBLICA AI BENEMERITI DELLA POPOLARE ISTRUZIONE

Benemeriti

Persone:
Giovanbattista De Luca

Dopo aver servito «con fedeltà ed amore la patria» per tre anni, dal 1868 al 1871, aveva insegnato ininterrottamente per ventotto anni. Già nel 1879 e nel 1894 il maestro fu dichiarato benemerito e nel 1896 ottenne per meriti dal ministero la patente superiore. Da quel momento iniziò l’insegnamento anche nelle classi quarta e quinta e ad  esercitare, gratuitamente, anche la funzione di direttore didattico scegliendo di insegnare anche il giovedì, giorno abitualmente destinato al riposo settimanale. Sin dall’inizio della sua esperienza professionale il maestro aveva aperto e gestito una scuola serale di complemento a titolo gratuito. Nonostante non versasse in condizioni economiche particolarmente brillanti – il Consiglio comunale lo definì «povero e carico di numerosa famiglia» – aveva provveduto a fornire gli alunni disagiati di libri e quaderni. Per i membri del Consiglio comunale «da vero padre, non solo in classe ha sempre pensato alla morale della scolaresca, ma anche fuori, invigilando dovunque i suoi alunni». Un altro aspetto che colpì i membri del consiglio comunale era quello di essere dotato di «squisiti sentimenti» tanto da cercare «continuamente il sollievo dei miseri» attraverso l’attivazione di pratiche assistenziali e caritatevoli che coinvolgevano sia la carità pubblica sia il coinvolgimento diretto degli istituti di beneficenza ai quali inviava «il ritratto» dei propri alunni al fine di ottenere l’intervento diretto degli istituti di beneficenza (ACS, 1901). Tra le pratiche adottate e introdotte nella scuola dall’insegnante ci furono quelle del risparmio. Ma i rappresentanti comunali esaltavano anche le doti del maestro come elemento costante di mediazione tra la comunità locale testimoniata dal ruolo esercitato sin dal 1879 come segretario della locale Società operaia “Principe Amedeo”. Per tali ragioni venne conferita la medaglia di bronzo nel 1901.

Fonti archivistiche:
  • ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (ACS), Ministero della Pubblica Istruzione (MPI), fondo Direzione Generale Istruzione Primaria e Popolare (F. DGIPP), 1897-1910, busta  94, fascicolo 1901 AL-CB
Fonti bibliografiche:
  • A. Barausse, «Ricambiare l'amore che portano all'educazione...». Public memory and awards of honour of public education in Italy from the Unification to the end of the 19th Century (1861-1898), 2019, «History of Education & Children's Literature», vol. XIV, n.1, 2019, pp.185-205
Sinossi:

La medaglia di bronzo, coniata annualmente, fu conferita sulla base di quanto stabilito dal R.D. n. 358 del 2 giugno 1895 alle persone che «intendono a muovere, diffondere e migliorare l'istruzione e l'educazione popolare» e che pertanto potevano fregiarsi di tale segno distintivo. La medaglia istituita con R.D. n. 63 del 19 gennaio 1891, prevedeva nel diritto la effigie del re rivolta a sinistra e nel verso un campo vuoto per dedica tra una corona di quercia legata in basso e appesa ad un nastro di seta color verde orlato di rosso. A seguito dell'ascesa al trono di Vittorio Emanuele III, a partire dal conio del 1901, testo ed effigie incisi nel diritto della medaglia furono conseguentemente modificati. Nel corso del periodo di validità della onorificenza furono prodotte alcune varianti come quella che prevedeva nel diritto l'effigie del re Umberto I (Foto 1) e nel rovescio l'incisione AI BENEMERITI DELLA EDUCAZIONE POPOLARE intorno a un campo vuoto con dedica tra una corona di quercia legata in basso e appesa ad un nastro  di seta dai colori nazionali (Foto 2).

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • E. Ercoli, Le medaglie al valore, al merito e commemorative militari e civili nei regni di Sardegna, d'Italia e nella Repubblica italiana, 1793-1976, Milano, I.D.L., 1976, p. 300
Fonti normative:
  • Regio Decreto (R.D.) n. 63 del 19 gennaio 1891
  • R.D. n. 358 del 2 giugno 1895
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