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Medaglia per i benemeriti della popolare istruzione (1891)

Editore:
Università degli Studi del Molise
Luogo di pubblicazione:
Via F. De Sanctis, s.n.c., 86100 Campobasso
Autore della scheda:
DOI:
10.53219/814
Scheda compilata da:
annarita.pilla
Pubblicato il:
04/11/2021
Tipologia onorificenza:
Medaglia di benemerenza
Denominazione:
Medaglia di bronzo per i benemeriti della istruzione e della educazione popolare (1891)
Classi o gradi:
Medaglia di Bronzo
Insegne:
Medaglia di Bronzo con nastro
Committenza:
Ministero della Istruzione Pubblica
Ente produttore:
Zecca dello Stato
Data di produzione:
29 gennaio 1891
Estremi cronologici:
29 gennaio 1891
28 ottobre 1904
Materiale:
Argento
Misure:

Diametro: 3.5 cm; Larghezza: 36 mm.

Benemeriti

Persone:
Luigi Vagnetti

Luigi Vagnetti fu insegnante di 4ª e 5ª classe elementare e direttore delle scuole elementari maschili, femminili, e rurali di Anghiari (AR). Egli insegnò, inoltre nelle scuole serali e festive per adulti, nella scuola di agricoltura pratica e diresse dal 1881 il Giardino d'infanzia di Anghiari. Nel corso della sua carriera fondò una biblioteca, un museo scolastico e si dedicò alla preparazione dei ragazzi per gli esami di ammissione alla scuola tecnica e normale. Il 14 luglio 1893 gli venne conferita la medaglia di bronzo per i benemeriti della popolare istruzione. 

Fonti archivistiche:
  • ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (ACS), Ministero della Pubblica Istruzione (MPI), fondo Divisione Primarie e Normali (F. DPP), 1860-90, busta 490 bis, fascicolo 1893
Giovanni Cattò

Giovanni Cattò fu maestro nelle scuole elementari del comune di Oleggio (NO), per 42 anni, durante i quali «mantenne una condotta irreprensibile, fu rispettoso e devoto alle istituzioni, amando sinceramente il proprio dovere e procurando sempre di dare risultati soddisfacenti, e quando si ebbe bisogno di lui, sia per la scuola serale, sia per tutto quanto riguardasse il benessere dell'istruzione popolare, fu sempre premuroso di adoperarsi nel miglior modo possibile» (ACS,1893). Il 26 novembre 1892 gli venne conferita la medaglia di bronzo per i benemeriti della popolare istruzione, consegnata durante una cerimonia pubblica nel comune di Oleggio (NO) il 4 gennaio 1893.

Fonti archivistiche:
  • ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (ACS), Ministero della Pubblica Istruzione (MPI), fondo Divisione Primarie e Normali (F. DPP), 1860-90, busta 490 bis, fascicolo 1893
Orsola De Fassi-Barbieri

Orsola De Fassi-Barbieri fu insegnante elementare di grado superiore nelle scuole della provincia di Lecce dal 1857. Nel 1881 venne nominata direttrice delle scuole elementari femminili di Lecce e il 20 agosto 1893 le venne conferita la medaglia di bronzo per i benemeriti della popolare istruzione. 

Fonti archivistiche:
  • ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO (ACS), Ministero della Pubblica Istruzione (MPI), fondo Divisione Primarie e Normali (F. DPP), 1860-90, busta 490 bis, fascicolo 1893
Sinossi:

La medaglia, istituita ai sensi del R.D. n. 63 del 29 gennaio 1891, veniva conferita annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione, agli insegnanti elementari e alle persone, che avevano mostrato, in modo singolare, di favorire l'istruzione e l'educazione popolare. Il provvedimento regolamentava i criteri per il conferimento della benemerenza. In particolare stabiliva che l'onorificenza doveva essere attribuita a non più di quattro insegnanti o persone meritevoli di una provincia la cui popolazione raggiungeva o superava il numero di cinquecentomila abitanti; e a non più di due insegnanti o persone  meritevoli che esercitavano l'insegnamento nelle province che avevano un numero inferiore a cinquecentomila abitanti. Definiva, inoltre, che la benemerenza poteva essere assegnata a chi risultava essere in possesso di specifici requisiti come la patente per l'insegnamento e di almeno sei anni di servizio. In ogni caso, tutti, dovevano dimostrare di possedere requisiti significativi, oltre allo zelo, costumi e capacità, come il numero degli alunni e il grado di istruzione da questi raggiunto ciascun anno, la frequenza e il profitto degli alunni di tali scuole. Inoltre, si doveva considerare l'anzianità di servizio nello stesso comune e altri meriti speciali riconosciuti all'insegnante. La medaglia doveva avere inciso il nome della persona alla quale veniva conferita, ma il regolamento non riporta altre indicazioni sulle caratteristiche della stessa. Solo con il R.D. n. 358 del 2 giugno 1895 fu precisato che la medaglia doveva prevedere nel diritto l'effigie del re Umberto I di Savoia e nel verso una corona di quercia. La medaglia, della quale il benemerito poteva fregiarsi, andava portata alla parte sinistra del petto, appesa ad un nastro di seta di color verde ,con gli orli rossi

Fonti

Fonti normative:
  • Regio Decreto (R.D.) n. 63 del 19 gennaio 1891
  • R.D. n. 358 del 2 giugno 1895
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