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Autore della scheda:
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Nome:
Carlo
Cognome:
Gallini
Genere:
M
Data di nascita:
1814
Luogo di nascita:

Voghera PV
Italia

Regione di nascita:
Lombardia
Data di morte:
28 marzo 1888
Luogo di morte:

Voghera PV
Italia

Regione di morte:
Lombardia
Luogo di conferimento:

Italia

Categoria professionale:
Fondatore/Fondatrice di istituti educativi
Altri aspetti dell'identità sociale:
Filantropo

Carlo Gallini nacque nel 1814 a Voghera, nell’Oltrepò Pavese, da una ricca famiglia di commercianti. Nel 1836 si laureò in Matematica e Scienze agrarie all’Università di Pavia. A Genova conseguì l’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere. Nella prima maturità coltivò la passione per la pittura e viaggiò a lungo per l’Italia. Tornato definitivamente a Voghera nel 1850, si dedicò all’amministrazione del patrimonio familiare. Rilevante fu anche il suo impegno politico: per ventitré anni ricoprì infatti la carica di sindaco. Nel 1887, consapevole che il progresso dell’agricoltura dipendesse dall’istruzione dei lavoratori della terra, dispose nel testamento che le sue sostanze fossero destinate alla fondazione del cosiddetto Pio Istituto Agricolo Vogherese: questa Opera pia avrebbe provveduto al mantenimento di una scuola agricola con i redditi della sua eredità. Il filantropo vogherese morì nella sua città natale il 28 marzo 1888. Le lezioni alla Scuola Pratica di Agricoltura di Voghera, che dalla sua generosa elargizione era sorta e al suo nome era intitolata, iniziarono nel 1895.

Fonti bibliografiche:
  • Relazione generale sulla gestione amministrativa-economica-finanziaria-patrimoniale del Pio Istituto Agricolo Vogherese (Fondazione Gallini) nel settennio 1894-1900, Voghera, Tip. Rusconi-Gavi-Nicrosini Succ. Gatti, 1901, pp. 6-11
  • L. Maffi, «L’Istituto porterà il nome di Pio Istituto Agricolo Vogherese». Carlo Gallini e la diffusione del sapere agrario, in Id., Natura docens. Vignaioli e sviluppo economico dell’Oltrepò Pavese nel XIX secolo, Milano, Franco Angeli, 2012, pp. 108-117 (in particolare p. 109)