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Ascoltare, ascoltare, ascoltare. Memorie d'infanzia

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Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/742
Scheda compilata da:
Chiara Martinelli
Pubblicato il:
26/10/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
Alessandra Biloghi
Nome e cognome dell'intervistato:
Beatrice Poggesi
Anno di nascita dell'intervistato:
1970
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola dell'infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Liceo
Data di registrazione dell'intervista:
6 luglio 2020
Regione:
Toscana
Località:
San Giovanni Valdarno AR

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1970s 1980s 1990s
Identificatori di nome:
Vasco Pratolini

buongiorno sono alessandra piloti e oggi intervisteremo beatrice una bambina di ieri e cercheremo di far emergere i suoi ricordi di infanzia legate alla scuola e non solo presentati pure ciao sono i cinesi sono nata nel 1970 a san giovanni valdarno e sono vissuta lì per una gran parte del tempo fino a che non mi sono sposata a 26 anni san giovanni è un paese di circa 20 mila abitanti e sono vissuta insieme ai miei genitori e mia sorella di due anni più piccola anche se diciamo il mio nucleo familiare si potrebbe estendere alle persone perché i miei amica terni vivevano circa 50 metri dalla mia casa e quindi praticamente abbiamo passato molto tempo con io e mia sorella con i nonni perché i genitori lavoravano e se la mamma di e sono la mamma di alessandra è stata la prima della sua famiglia andare a scuola no prima ovviamente ci sono andati i miei genitori che hanno fatto entrambi le scuole superiori mia mamma ho fatto a quel tempo erano le magistrali e invece mio padre un istituto tecnico la leonardo da vinci a firenze e la scuola è fatta sempre a san giovanni dove sei nata allora la materna le elementari e anche le media san giovanni valdarno mentre invece le scuole superiori lo fatte a montevarchi e l'università ovviamente a firenze quindi ha iniziato andare a scuola nel 1973 si vincono materna è finito l'università si sa circa 25 anni ok e come raggiunge fila scuola dalla materna e allora la materna andavo a piedi perché era vicinissima con mi ci portava mia nonna perché mia mamma ci lasciava ci lasciamo prima lascia momento lascia mia sorella dalla nonna era lei ci accompagnava la materna a piedi poi per quanto invece riguarda le elementari in prima e in seconda sono stata accompagnata alla nonna all'elementare che era comunque un tragitto molto breve sempre da fare a piedi poi dalla terza diventare poi sono sempre andata a piedi ma da sola anzi dalla terza elementare accompagnato anche mia sorella mentre invece per quanto riguarda le superiori su come erano un comune diverso prendevo il pullman e l'università ovviamente i tre si rimane un po come veniva organizzata la giornata scolastica allora la giornata scolastica per quanto riguarda la materna c'era all'inizio poco dopo essere arrivati aspettavano arrivassero tutti i bambini facevano una specie di appello o meno chiamavano i segni perché un mio bambino era identificato dal insegno che poteva essere un animale un flute faceva una specie di appello una specie di filastrocca e ricordava ai giorni della settimana e poi era praticamente quasi sempre gioco libero più bambini organizzati in attività didattiche diverse e non tutti la stessa per ora gioco libero e l'insegnante ogni tanto si ci seguiva citava delle indicazioni oppure ci poteva svelare se facevamo troppo amore niente era unica avevamo due insegnanti li due insegnanti per classe poi invece per quanto riguarda le elementari anche che c'era appello chiamate tutti i numeri tutti i bambini e poi cominciava a fare l'insegnante cominciava a a parlare è insegnare era elementare hanno soprattutto ascolto i bambini non intervenivano molto intervenivano soltanto se interpellati veniva quasi mai interpellato un singolo bambino ma veniva interpellato tutta la classe allora cia dall'alzata rimane la maestra sceglieva il bambino certo sempre maestra one e quindi elezioni principalmente frontali lezioni frontali e maestra unica non faceva proprio tutte le materie anche anche religione faceva maestro anche felice quindi stavamo dicendo come veniva organizzata la giornata scolastica alle medie alle medie anche fa c'era appena arrivati c'era appello e poi avevamo 5 ore giornaliere c'era un orario fisso che veniva deciso all'inizio dell'anno e il professore succedevano ora dopo ora potevano avere anche uno più di seguito certo mentre invece alle elementari e recco era più la maestra e decide che fisserà più la maestra che decideva quanto sempre impiegare in una materia e quanto ad un altro quindi non c'era la campanella e scandiva 9 lo danno neanche l'intervallo veniva scandito di alimentari erano mesta e decideva di farci fare l'intervallo certo sempre in un range d'ora alle 10 all 11 però era lei che si basa i suoi tempi e decideva quando farci fare l'intervallo è anche la durata magari d'estate poteva essere più lungo d'inverno più corto e le superiori invece alle superiori anche di cera l'appello iniziale e può anche di er avevamo 4 4 5 ore tutte le mattine dipende dall anno di frequenza volta al giorno dal lunedì a sabato via verdi sempre da lunedì a sabato sono sempre stata a tranne alla scuola materna io sono sempre stato bene mi stava dicendo prima è il tempo della ricreazione non era scandito dalla campanella alimentari mentre alle medie e alle superiori sì c'erano proprio degli orari e mi sembrava in entrambi i casi erano circa verso le 11 e durava un quarto d'ora al massimo e cosa facevate alle elementari alle medie e superiori alle elementari potevamo anche quando il tempo lo permette va uscire fuori e giocare in giardino e ci aveva la nostra scuola elementare bomba giardino mentre invece le medie stavamo principalmente in classe oppure vantare in bagno stare nel corridoio però per esempio ricordo le medie erano divise su due piani se uno era il primo piano non poteva servire al secondo e viceversa l'intervallo si svolgeva ognuno nel suo piano invece nelle superiori uno poteva che era anche per la scuola più piani poteva anche scendere perché al primo piano c'era la vendita di panini e quindi uno poteva andare a comprare il panino e quindi scendere le scale si poteva muovere bene entrambe alesi alle medie e alle superiori non potevamo uscire fuori forse qualcuno lo faceva per andare a fumare però principalmente formavano le bande e l'attività principale a scuola c'erano anche attività di gruppo allora le discipline principali alla materna ovviamente sia attività di gruppo perché giocavamo insieme della ferrari a quella di gioco insieme per i bambini anche sondato colorare alle elementari no basi niente attività di gruppo più che altro appunto lezioni frontali ascoltavamo la maestra e poco più quindi non c'erano aule per laboratori no no no la classe stava sempre nella stessa aula si sync sempre nella stessa aula non ci spostavamo darli alle medie invece invece alle medie c'erano attività di gruppo anche perché diciamo avuto mentre alle elementari la maestra piuttost anziana quindi forse anche un po legato al metodo di insegnamento un pochino più vecchio alle medie ho avuto molti professori giovani anche più giovane dei miei genitori quindi proprio all'inizio della loro carriera e quindi forse anche delle idee più nuove e quindi ci hanno fatto lavorare molto anche con attività di gruppo ricordo per esempio il professore di matematica e scienze ci ha fatto in terza media educazione sessuale ci ha fatto comprare un libro e discutevamo tutti insieme disponevamo delle domande e questo fu abbastanza diciamo ai nostri tempi ci sembrava anche innovativo perché quei tempi diciamo era un argomento non proprio tabù ma comunque quasi e questo faceva diciamo una parte della sua ora si fa facevamo il sabato mattina mi sento ovvero e potevamo chiedere tutto senza certo senza essere volgari ma senza inibizioni e stata una bella esperienza e anche la professionista italia non era giovane e anche lei ci faceva leggere un sacco di libri però non il classico esercizio leggi questo libro durante questo mese poi mi fa la scheda di banale c'è l'analisi brano la scheda libro ma dava a ciascuno un libro in base a la voglia e la capacità del ragazzo e poi non avevamo l'obbligo di un libro armi poteva essere un libro a settimana poteva essere due libro a settimana poteva essere un libro ogni tre mesi ogni ragazzo decideva individualmente e la e soprattutto consigliava libri adatti a ciascun ragazzo e alle superiori alle superiori diciamo ho trovato professori molti professori vecchie quindi un po vecchio stampo un modo di fare un po di vita di gruppo quindi poi molto bene ed è tornata alla lezione frontale dell'elemento se sono ritornata alla lezione frontale delle elementari si a parte no anche di un professore italiano abbastanza troppo giovane ma di larghe vedute che anche lui ci incitava con teatro lettura appassionarci a queste cose qua lui stesso ci spronava anche a leggere così anni giornalmente in modo da mantenersi informati su cosa accadeva italy nel mondo un grande insegnamento e anche diciamo un po la professoressa di inglese che ci faceva altre le superiori alle superiori e ci ha fatto approcciare alla lingua in maniera meno di date a un po diversa perché diceva una lingua forse si impara meglio se ci si appassiona a qualche cosa come le canzoni certa alla letteratura e stato grazie infatti a questo che magari mi sono appassionata della lingua inglese c'erano canzoni in inglese ti piacevano all'epoca con cui forse a quei tempi ci fosse stato più affascinata dalla letteratura inglese dei conti la verità ho fatto dalla terza superiore ho scoperto la letteratura inglese mi sono appassionata qualora poi forse mi sono ancora più appassionata alla lingua inglese e come si rivolgeva agli insegnanti nei vari gradi sempre con ora alle materne o rivolto però sempre del lei alle elementari sempre lei a tutti i professori ti ricordi se facevi qualcos'altro in classe già avevo le figurine che scambia diciamo sono state piuttosto dirigente si che durante le elezioni no che ho passato qualche bigliettino forse alle medie però non più di questo e sì poi casse lo scambio di figurine l'intervallo nelle elementari nello si è mai successo di saltare le lezioni no assolutamente normali ma no ti ricordi se facevi anche educazione civica e l'insegnamento della religione cattolica allora educazione civica all'elementare inoltre conto se l'ho fatta e religioni tuazione a togliersi ovviamente ci faceva sempre la maestra nella maestra unica essere sempre una cronica mentre invece alle sia alle medie e alle superiori ha fatto sì le due mozioni con insegnanti specifici e come veniva vissuto date dalla famiglia il rilascio e la pagella ma in maniera molto serie a almeno elementari e medie in maniera molto molto serena e anche perché difficilmente alle elementari e alle medie veniva bocciato qualcuno quindi veniva vissuta da tutti in maniera molto serena poteva avviare un giudizio più alto più basso ma eravamo sempre tutto il rumor siano giudizi comunque le pagelle c'erano i giudizi univoci numerici non è alle elementari né alle medie elementari c'era male malissimo bene benissimo brava e invece alle medie c'era il classico insufficiente sufficiente buono distinto ultimo mentre invece adesso che volevamo versi e li le pagelle no erano vissute forse con un po più d'angoscia certi anche perché specialmente di fine anno non sapevano non c'era non entra casati avvisava un po prima se eri bocciato o rimandato scoprivi quanto appendevano fuori altro uscivano quadri vedevi serie quindi una carriera vissuta alta si davanti alla scuola o in colonne di quadri che cosa ci si adesso parliamo di come erano suddivisi gli spazi nella scuola e bagni ore dai laboratori se ti ricordi si allora per quanto riguarda la materna ricordo che avevamo un aula gigantesca divisa in più spazi gioco i bagni non troppo grandi invece e non c'erano forti per separare e poi ovviamente c'era il locale mensa se con tavoli di piccolini e tavano grande dell'insegnante veramente all'interno della scuola mentre all'interno alla scuola si c'era anche la cucina si cucinavano lì poi invece per quanto riguarda l'alimentare l'aula era non piccola però neanche grandissima più che altro una classe essere sui 25 anni e quindi abbastanza e quindi però lo spazio c'era fra banca e banco ecco poi c'era la lavagna che non era attaccata vera di quelle che avevano trascinato si potevano trascinare sì ricordo la sinuosa e cioè se non la colorata non sono neanche ovviamente e i bagni erano esterni giovani ogni piano e si poteva andare in bagno quando si voleva dare una lezione o no no no ricambio in caso di necessità 1 chiedeva per questo la maestra o forse perché non ha scandito per alimentare mentre invece alle medie anche se una necessità del bagno doveva chiedere permesso ovviamente professore se no in bagno si andava durante l'intervallo per quanto riguarda le medie era divisa su due piani non mescolamento però praticamente il real secondo piano e stavo sempre secondo piano perché anche durante l'intervallo potevo scendere al primo e ricordo ecco a differenza delle altre delle elementari c'era un laboratorio quello di disegno infatti le lezioni di disegno eravamo nel laboratorio che c'erano banche più grandi ci poteva permettere di disegnare medio e poi c'era anche per quanto riguarda l'applicazione tecnica era sempre divisa in maschile e femminile a parte delle orari che avranno un comune in cui facevano disegno tecnico se mentre invece facevamo lavoretti a maglia le creazioni tecniche femminili e invece i lavoretti con il legno la presenza dei tecnici maschili però c'erano la bora fare apposta per questi lavoretti in legno però ecco anche se lo ha diviso il maschile femminile si poteva scegliere anche una femmina poteva fare applicazione tecnica maschili viceversa esterno più difficile e c'è un laboratorio mancano anche per applicazioni tecniche poi invece per quanto riguarda le superiori nome di fatto scelte non le apre basta era una scuola piccola forse a cadere in numero di strumenti che c'era infatti poi fu creato anche una succursale addirittura perché non bastavano le basse quindi laboratori non so se se c'erano comunque se ieri erano state adibite al classico o giacche e poi ovviamente all'università certo ceravolo è fatta con una facoltà scientifiche quindi avevamo il laboratorio bikini e quinti insomma per forza e le aule erano ovviamente enormi e il crocifisso era presente in tutte le aule si tutti i gradi università 10 fino alle superiori sincert ok invece per quanto riguarda i compiti per casa quali era per come venivano svolti vabbè ma terra non c'erano compiti per casa le elementari la maestra ci poteva dare o temi pensierini o operazioni di matematica da svolgere a casa oppure da imparare una poesia o imparare le tabelline comunque erano tutti i compiti diciamo leggeri che occupavano un po a parte del pomeriggio e ci lasciavano può quindi molta libertà di gioco quindi dopo i compiti andare a giocare sì certo e anche alle medie i compiti e chiaro ogni materia da un complice che non era necessariamente del giorno dipende se questa materia c'era il giorno dopo però anche allora ricordo è chiaro e sono stati fermi ci saranno state le operazioni matematiche da svolgere ho dei ragazzi di storia da imparare e di geografia dei disegni da fare sia tecnici che non però erano comunque compiti e mi lasciavano gran parte del pomeriggio che però si fa deviare a cose mi facevano alle superiori invece no avevo un sacco veramente non so compiuti complici si è cambiato veramente registro delle discipline pmi che mi impegnavano veramente in gran parte del pomeriggio si è salita ma qualcuno a fare i compiti no diciamo che i miei genitori lavoravano quindi passavo la maggior parte del tempo a casa dei nonni e diciamo i nonni non era una grado già dalle elementari di poter meglio fare lo svolgimento dei compiti quindi se c'era qualcosa che magari non tornava non mi riusciva magari potevo chiedere un aiuto alla mamma e babbo la sera quando venivano a prenderci quindi la sera a casa oppure sì come babbo granza va dai miei nonni insieme alla sorella magari se dopo pranzo con attenuti tempo era una cosa urgente ci poteva aiutare quella mezz'oretta dopo pranzo però principalmente completi dei coinvolti da noi si svolgevano serie one sorella da soli e doveri svolgeva compiti siccome stavo a casa dei nonni principalmente a causa delle donne in cucina in dove ho mangiato si veniva sparecchiato e facevamo subito dopo mangiato facevamo subito complice un po come togliersi subito il pensiero e poi in un libro pur vivendo gioco per tutto il pomeriggio poi invece crescendo quando siano datate medie siccome abitavamo molto vicine dopo mangiato tornava a casa però siccome casa dei nonni era molto grande e mi sono appartamento dove vivevamo era piccolo avevamo solo una mia sorella che condividevamo con una sola scrivania 15 potevamo dare anche noi a per lo studio è tutto qualche volta una di noi rimaneva studiare l'altro andava a casa oppure anche se arrivano tutto a casa magari una studiava in cucina in un'altra studiava in camera comunque ho studiato sempre poco in campo ha sempre spiegato molto spesso in cucina sia quella del nuovo amico o la mia perché faceva anche avere molto spazio per i libri e quindi la scrivania della mia stanza della mera veramente piccoli ne contavano più che sentiva un tavolo più grande si è per studiare avevate anche in giro che di libri manuali city principe di certo a quei tempi il sistema di ciclope di a io avevo l'enciclopedia quella del babbo fatti invidiavo un po le enciclopedie delle delle amiche specialmente alle medie e mi sembravano molto era tutte diviso in fascicoli mentre invece la mia era un volume 2 1 ieri sembrava più perché mi sembravano molto più moderne tra c'eed ricerche si svolgevano tutte con l'enciclopedia quelle avevamo a casa o se non davamo incappate le ricerche questo però alle media quanto eravamo un pochino più grande quindi mai detto che condividevi la cameretta con tua sorella piccola cosa c'era ben poco c'era un armadio che condiviso condiviso dolenti due motivi ma scrivania e una libreria dove non c'entrava libri per una figuriamoci per tutti e due quindi i libri o erano finivano per terra oggi in cucina insomma c'era ben povera giochi da piccoli giochi da piccoli quelli li tenevamo erano tutti a casa in casa tenevamo prissimi giochi perché passavamo veramente tutto il pomeriggio a casa dei nonni e quindi i giochi stavano a casa dei nonni che aveva una casa enorme e avevamo proprio nei fondi la stanza dei balocchi venivano abbastanza dei balocchi dove era proprio la stanza dove c'erano solo i balocchi dalla casa di barbie alla cucina a il passeggino tutto una stanza che molto invidiata da tutte le bambine vicinanze si ok è una volta finiti i compiti o quando non c'era da fare i compiti avevate molto tempo libero comunque anche salice alimentare le medie cosa facevate giocavamo con la mia era questa attività principale quando huayra bel tempo giocavamo giardino fortunati avevano anche un bellissimo giardino e quindi va molin insieme a diciamo le amiche non tanto guardano le vigne di scuola quanto proprio le linee di strada quelli che abitavano i quali dell cinesi che potevano essere più grande di noi più piccole di noi però giocavamo tutto insieme nel giardino o sennò d'inverno nella foto sostanza della doccia e invece vanno anche delle amiche certo tutti i pomeriggi quando ognuno aveva finito i suoi compiti veniva giocato nella stanza e qualche volta poteva essere la giornata della cucina anche volta poteva essere la giornata delle barbie loro si portavano i loro giochi giocavamo tutti insieme a capita per quanto riguarda invece le vacanze estive andavano in vacanza si domandava te andavamo sempre al mare all'isola d'elba insieme ai nonni perché in nome possedevano un appartamento al mare quindi passavamo circa almeno un mese e mezzo di vacanza con i nonni da sole con i nonni con i genitori invece è invece con i genitori andavamo con le classiche dieci giorni 15 giorni al mare da altre parti sempre in italia sempre l'italia qualche volta all'estero ci siamo spinti fino in spagna in jugoslavia che di fare però principalmente levante che ha vissuto di più sono state ben al di sopra dei popoli nordici e le fasi di classe venivano fatte sì di tutti gli anni fin dall'asilo no però fin dalle elementari idea e ovviamente non all'università e alle superiori non ne superiori istituiva un fotografo esterno si faceva la foto e poi credo ha inizio bene adesso parliamo un po degli oggetti lo utilizzava scuola delle penne dei quaderni le cartelle lo zaino allora all'elementare va moderni normali non quaderni anelli quelli sono venuti fuori sono usciti fuori al medico verdenelli alle elementari e ricordo che dice ci sono tante quaderni che la copertina raffiguravano delle bambine con dei grandi cappelli holly hobbie reed si amassero oppure quelli a fumetti di snoopy specialmente ero una fatica di snoopy e per quanto riguarda i veri lapis tutto abbiamo ricordo un astuccio rigido sagomato dove tenevamo pennarelli e matite anche se prenderanno il riserbo è un altro un classico astuccio bustina dovevamo lapis gomma e billy e penna stilografica per che usavamo i primi anni anche per scrivere la fis la scuola elementare la sigla peace poi invece scrivevamo abito non cancellabile italiano era birre unos cancellabili mentre invece materico meno fatica adesso ci permetteva di usare la penna cancellati la biros cancellabile la replay la famosa replay quella marroncina con la gommina il tappo e lasciava dei solchi tremendi quando cercate this cancellare e facendo peggio che non c'era per esempio l'elementare non abbiamo la cancellino e neanche come attrezzature anche la cona la classica colla quella in stick e stick non c'era no giorno voi viene a dirmi sempre per attaccare le cose si è la penna stilografica ricordo perché facevamo avevamo un quaderno di bella scrittura dove la essa ci faceva scrivere con la stilografica che presa solamente lì tra l'altro grafica del pennino e si apriva in continuazione e fatti ricordo che babbo cercava sempre di rimetterci a posto per vedere se riuscivamo a farla durare più a lungo si è con le cartucce si cambiavano di plastica che quando arrivammo a cambiarlo miravamo sempre un bel po di disastri un po di inchiostro si perdeva è tutto e ricordo infatti che per italiani non avevamo non potevamo usare la penna cancellabile se combinavamo dellisanti c'era il classico dolcetto e alle medie alle medie e sono cominciate arrivare un sacco di più di di attrezzature i quaderni anelli piccolini però non grandi informato che lo piccolo grande con i fogli a voi con i fori del successo infatti era classe quando iniziava la lezione si sentiva proprio il tac degli anelli che si aprivano e si tirava fuori e poi la sentiva proprio perché poi un altra attrezzatura diversa gli evidenziatori che alle elementari erano sconosciuti e poi anche la grafica devo a derna e ha cominciato a cambiare ha cominciato a venire le marche più conosciute tipo che poi ritroviamo anche nell'abbigliamento tipo in vita per scom pani certo che erano ma anche poi poi è chiaro c'erano anche dei quaderni su calcio o altro per oggi veramente preferivamo questi con i marchi conosciuti e magari si rifacevano a casa abbigliamento certo poi alle medie cominciata a venir fuori che gli album da disegno il classico fabriano le stecche per il disegno tecnico che erano di plastica ma qualcuno l'aveva ancora il legno il comparso che era un ci sembrava uno strumento magico con tutte quelle europee di pinè anche se alle medie l'abbiamo usato veramente poco perché facevamo disegno tecnico ha poi però ci sembrava veramente una cosa favolosa e lancio di in alle medie venuta fuori angelina quella con il pennello però non ride l'oms ea striscione anche quella pena proprio il pennellino è un altro s'erano l'imposta anche alle medie di sempre sono venuti fuori si e alle superiori è più o meno le stesse cose queste sono venuti fuori i pattern anelli ho cominciato a usare i più grandi invece i piccolini anche grandi però più o meno si dicono se queste e tutte questi materiali come riportati a scuola a rimirar tel aviv e lo zaino avevo l'arte non elementari tutti i bambini avevano altresì stevano lizzani c'era la cartella siccome l'ha fatta la cartella i miei materiali erano potevano essere o di pelle o di plastica la mia mi sembra era di grazia plastica si avevo la stella gialla e fino a quando lei gusto la cartella per tutti gli anni delle elementari alle me alle medie no si abbia valle media avevo una specie di andavano di moda delle borse una specie di borsa a tracolla un'altra onda verde militare però andavano stante di moda per ma anche quella tra perché spesso non c'entrava tanto è la cinghia la famosa cinghia per i nervi era una specie di cintura dove venivano raccolti i litri e poi alle medie si è aggiunto anche la cartellina disegno con disegni avevamo l'arte che quelle praticamente come ci sono quelle cartellini di plastica trasparente mettevamo l'album man e le stecche il contrasto che stiamo alle matite e se per il disegno quindi lo zaino è stato ad averlo a partire alle superiori e superiori famoso zaini invicta certo che ce n'era anche utilizzarne invicta che eco esempio c'era anche di foglio gloria giallorosso e poi ha invitato periodo c'era ancora una pubblicità la scuola è bella basta l'arte basta con la cartella certo che era proprio pubblicizzare lo zaino invicta certo è parlato di sutri materiale elementari delle penne lapis le forniva la scuola o venivano acquistate per la pagina acquistata dalla famiglia certo ea scuola porta venute dei fazzoletti si erano di alta distorta di stoffa alimentare di stoffa poi medio cominciava così vedevano già fazzoletti di carta però continuato a prendere a portare sempre christophe a perché mi piacevano di più poi ho cominciato con le superiori a usare quelli di fatta però prima non solo per di stoffa e quello di stoffa e ha fatto dalla sua mamma o no erano bravi non era citrato non è per quanto riguarda insomma le attrezzature tutto ti sembra sentita a disagio per le attrezzature avevi che magari era di quantità e qualità inferiore a quella del suo compagno al contrario se sei una sentito privilegiato per l'attrezzatura che avevi in confronto agli altri compagni né privilegiato inferiore perché diceva tutti avevamo più o meno le stesse cose perché gli acquisti si facevano tutti in cartoleria e quale altro ieri a quella accanto alla scuola e quindi avevamo esattamente tutte le stesse cose poteva cambiare un po l'immagine sopra quaderno con immagini più maschile o femminile ma anche le bambine tutte avevamo più o meno anche le stesse immagini su quaderni cioè quelle poi tutti la stessa pena lo stesso perché veniamo da questo esposto nell'alto veri e quella proprio a dieci mesi dalla scuola e in casa sua c'era la televisione si sia in casa mia in casa dei nonni quando la guardate per pose un po di tempo il pomeriggio poi la guardavamo la sera a cena al telegiornale insieme a pranzo no era spenta la televisione e parlavano fra di voi a cena portavamo il telegiornale e poi il carosello andare a led e cos'altro guardato l'altro guardavamo un cartone elementare principalmente al tono armati e non c'erano ancora tante reti cielo la rai basta quindi guardavamo animati come heidi reby questi cartoni animati con il boom del altro animati co delle deputate di questa le 1 e famoso programma bim bum bam e tutto il più esploso negli anni ottanta io ormai hanno già alle tra le medie alle superiori quindi è troppo grande ho guardato anche un qualche cartone animato di quelli ma poco e quindi sì alle superiori tra le me tra le note non è meglio di superiori forse era la sua dei superiori mi ricordo guardavo sulle reti private qualche volta guardavo dopo pranzo un programma musicale tv dice televiso mi sembra una cosa di genero diciamo alle superiore pokémon che poi siamo sempre bisogno e quindi principalmente quindi la portavamo la sera il telegiornale e poi magari da più grande ma anche aspettavo c'è qualche film a scelta dopo cena e documentali invece c'erano lì guardati sì c'erano documentari specialmente quelli sugli animali ma no non li guardavo molto perché mi annoiavano mia strada no riguardava le piacevano gli animali noi li trovavo noioso e quindi riguarda come pochi minuti poi basta e secondo 6 quanto hanno influito e media nella vita nell'afa infanzia poco perché sinceramente la televisione veniva guardata veramente con soltanto l'ambiente a sorella ma penso quasi tutti i bambini invece per quanto riguarda i film ci sono stati dei film che hanno appassionato particolarmente che perché sono stati formativi per la crescita alla vita un film che ho visto da bambino ha un sacco di volte dalle 10 alle 20 volte è stato un classico intramontabile e in tutte le volte veniva proposto alla televisione lo guardavamo forse magari come molto lungo non tutte le volte per inter prende l'orario in cui veniva trasmesso però l'opera veramente visto un sacco di volte e se si può dire è anche contribuito in parte alla formazione perché ha introdotto anche un argomento nuovo come poteva essere il razzismo che ci hanno spiegato a mia sorella i genitori proprio in occasione di questo film dati raccolti a partire da quel film si e poi diciamo sempre mi è sempre piaciuta molto la protagonista del film rossella perché ho sempre trovato la ricca di determinazione e di e di volontà nonostante nell'arco di film perda veramente tutto anche poi alla fine le sue radici perché tutto quello che ha viene bruciato però non perde il coraggio e la determinazione mi sembrava sempre un disegno perseguito un esempio di donna determinata da imitare però diciamo è come un film classico che ho visto più volte però diciamo un film anche se grande me veramente piaciuto molto e che continua tuttora guardare quando c'è alla televisione anche se penso che ero già alla fine delle superiori se non all'università e l'attimo fuggente quelle veramente un bel film sulla gu informi smo e dalla realtà di pensiero veramente un film del fatto da cui tutti possiamo imparare qualcosa e per quanto riguarda i libri leggevi o si tantissimo la natura ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolina che legge da piccolino alle elementari classici da bambini quello è il classico è ovviamente quello che piace più di tutte alle bambine piccole donne che doveva progetto non so quante volte anche quello del classico libro che leggevo poi la vera passione per la lettura arrivata alle medie e alle medie grazie anche alla promessa di sanitaria ma era una donna piuttosto giovane e ci incitava a leggere ciascuno i suoi tempi e ciascuno con la savoia non era eccole classe vetture dei libri ma forzate e forse anche questo ha spronato me anche alta a leggere tantissimi stato grazie a lei e mi sono avvicinata a tanti classici della letteratura è stato grazie a lei e mi ha fatto scoprire morale è viva fatto cassola e poi soprattutto il grande amore delle belle della mia vita basse concia todini che li proprio sì ho letto nell'arco di sei mesi quasi tutti i suoi libri davvero mettere sono saltati libro in caso di più forse non so ma forse mi perdo mi piaceva molto il modo di descrivere meticoloso di pratolini sembrava quasi di immergersi nel luogo nella vita delle persone e poi è sempre stato un modo è un modo anche per conoscere la storia attraverso la vita di persone comuni e quindi anche un modo non noioso per imparare la storia poi alle superiori prima mi avuta una professoressa un po piuttosto all'antica c'era anche le classiche letture di libri con l'asia scheda dei libri per una cosa un po più obbligatorio obbligatoria si è quindi meno piacevole poi invece dalla terza un professore italiano con delle vedute più ampie però dalla terza eccomi sono cominciato anche a passionale quanto alla letteratura inglese grazie alla mia professoressa di l'inglese che mi ha fatto scoprire un altro mondo che sinceramente conoscevo poco e allora imparato i classici della letteratura inglese di higgins hosting che il mio grande amore delle superiori e continua tuttora ma non soltanto loro è quindi questa passione per la lettura è proseguita anche resa le università certo c'è adesso è invece video già chi li aveva in casa di utilizzare no no diciamo mai avuto il videogioco anche perché tecnologia in casa mia è sempre stata poco presente sia l'uomo e televisore però ecco avevamo neanche il telefono fisso perché i genitori dopo lavoro non volevano essere disturbati in casa ve ne avevamo neanche telefono fisso certo il televisore in camera in via sorella c'era solo un televisore era nella sala da pranzo e poi non abbiamo attrezzi computer console giovi 3 franchino parlare da farine una vera ma cos'è no niente di tutto questo però qualche qualche dio si aveva qualche qualche videogioco anche portatevi piccolini qualche console piccolina però no erano comunque in poi aver poi classico mi sembra computer venne chiamava comodo per 64 il primo computer che serviva praticamente per giocare c'era qualche amico l'aveva erano e tornando alla scuola in classe venivate puniti a volte e se sì perché allora all'elementare in noi venivamo svegliati secci comportavano male o se chiacchieravamo oppure non stavamo attenti venivamo ripresi dalla maestra uniti noah al limite la maestro poteva scrivere una nota sul diario in cui poteva anche richiedere di parlare con il genitore in casi più gravi oppure in cui sperava il bambino era stato distratto però ecco non c'erano punizioni alle medie no nessun tipo di funzione e si venivano ripresi e chiaro se come si comportava male però non c'era una punizione poi per quanto riguarda le superiori erano i primi due anni compresi da un pochino vecchio stampo lui addirittura verso le otto e cinque si piazzava fuori della porta fuori del portone con gli occhi fissi sull'orologio e controllava gli ultimi che entravano se un entrava vi sembra l'orario 8 10 mi sembra se uno entra va a 810 un secondo non poteva entrare in classe finivano direttamente tutti in precedenza e venivano severamente sbrigati e dopo un tot di più di queste entrate ricardo c'era un richiamo al tema del successo no io prendevo i pullman e quindi fumano arrivavano sempre in orario erano sempre mai avevamo sempre prima quindi no ma successo e come venivano vissute le punizioni dai genitori mi commuovo le bocciature o elezioni non sono mai stata sgridata punita e quindi i miei genitori non cambiano mai dovuto riprendere però su con vita avrebbero vissuta in maniera poi non erano due genitori che i sederi e invece c'erano i premi in classe hanno fatto le cose bene no venivano da quel bambino se aveva fatto un bel tema un bel compito venivano da un certo più mia sono entrate in casa neanche primo robert huth ice age dawn preso un buon voto non certo premiate con con un qualcosa fa e gli insegnanti invece come vi valutavano attraverso compiti interrogazioni attraverso il comportamento allora alle elementari c'erano motivazioni praticamente giornalieri per che svolgevamo attività tutte le attività che svolgevano a casa e tutte le attività che svolgiamo in classe venivano non avranno maestà attraverso un giudizio che poteva essere brava bene e male malissimo quindi veniva valutato giornalmente praticamente e poi magari si è chiaro se c'erano anche delle cose da imparare tipo delle tabelline o delle poesie c'era anche ripete in classe i compiti in classe alle elementari sarà il dettato in classe e veniva va usato poi quello successivamente dall'insegnante ritirava quaderni e poi ci dava il risultato poi c'erano delle c'è anche delle problema tematica delle prove di grammatica sempre scritte o ancora lì la maggior parte scritte anche orale quando dobbiamo ripetere o una tabellina oppure una poesia o ma anche poi dopo con il suo seguire dell'anni geografia storia c'erano anche dell'interrogazione si alle medie invece alle medie c'erano sia interrogazioni che complici i compiti scritti e poi c'erano compiti scritti da svolgere in classe e poi poi c'erano anche disegni che venivano valutati che venivano fatti sia in classe che anche dei compiti fatti h dei disegni fatti a casa e poi venivano valutate dall'insegnante comunque quasi tutte le matin avevano delle valutazioni sia scritte murali e questo anche alle superiori certo anche alle superiori alle superiori generalmente c'era sempre quasi tutte le materie avevano circa tre scritti e 2 orali per come alimenti per voi tutte le materie e invece l'università c'erano scritti che ora li difende dalla materia comunque sì con di materie prevedevano anche più scritti e più cali e inoltre poi l'università gli esami che avevamo a giugno praticamente frequentavamo tutte le materie dell'anno insieme e potevamo dare l'esame a giugno non era divisa c'era una sola stessi o per una sola sessione si è una sua cessione poi dipende dalla materia c'era alcun e materiale potevano avere anche solo rurale alcune materie no uno scritto orale e alcune materie o anche divisa in più quindi se si poggiava un esame a giugno una doveva aspettare giugno o settembre settembre si cenerà lato nello o febbraio poi se c'era aprile però siete cominciati il primo anno fino a giugno non potevi dare nessun esame al limite ti potevi avvantaggiare quegli esami avevano anche lo scritto si potevano fare l'ho scritto durante l'anno per esempio io prima avevo matematica e fisica che si era divisa in due scritti e 3 orali per esempio avete la possibilità di dare i due scritti durante l'anno e anche un pezzo di morales lo poteva fare la rari durante l'anno però prima dovevi passare il primo scritto popolare di non accendere ovviamente essendo scritto e sono ora è anche patema the app che vi dare lo scritto non certo all'inizio dell'anno però tipo aprile ci fu lo scritto e si poteva dare prima del d dario l'orale a giugno e gli esami non erano ponderate giusto no no erano con della tesi stefano reali si no quindi per quanto riguarda i servizi il voto numerico è apparso solamente a partire dalle superiori si rimane elementari sincera soltanto bene brava male e alle medie o insufficiente sufficiente buono distinto ottimo è stato anche per la valutazione dell'esame di terza media questo è i colloqui tra genitori insegnanti ci sono sempre stati sin dalle elementari anche nell'alimentare ceramico luogo genitore insegnante alle medie poi c'erano dei giorni specifici nella mattina c'erano bisogni specifici in cui poteva scegliere un tappo di generali nella generale si svolgevano due volte l'anno c'erano anche cela che la possibilità di conduttore insomma la mattina e il professore potesse ricevere i genitori ok a viso aperto e invece i genitori come si rapportavano al giudizio dell'insegnante lo elogiavano sempre comunque il professore l'insegnante aveva sempre ragione lui o magari qualche volta si difendevano non ho assolutamente l'insegnante ha sempre ragione e crescente aveva sempre dato a prescindere poi sempre sanitari alleviare le medie alla subiti come volesse anche potevi intravedere il professore avesse delle preferenze verso taluni alunni a me veniva sempre risposto che c'era un motivo sicuramente ci sarebbe ci sarà c'è un motivo per cui il professore 3d diceva quella look sarà fatto grazie ovviamente suoi meriti certo quindi c'era l'insegnante particolarmente contenti per certi comportamenti certo certo è chiaro livello e chiaro che l'alunno più dirigente più attento è veniva sempre privilegiato rispetto a un altro magari ugualmente intelligente però magari con un comportamento più scorretto e le bocciature esistevano si rigetta cioè alle elementari e le medie esistevano ma praticamente non veniva bocciato nessuno né alle elementari e alle medie no adesso per adesso futuristi consistevano bocciature e come credo primo anno di liceo bocciate dieci persone nella meta spesa ma stata baciata no e due tempi in classe c'era sì si fa uso dei presenti che poi magari ho perso di nuovo per la strada però se c'erano anche degli studenti in classe mi tocca invece per quanto riguarda le amicizie scolastiche quali sono state se ci sono state allora sì certo all'elementare votante amiche compagne di classe però principalmente alle elementari molto con le vicine di casa e quindi che magari non si aumentavano la mia stessa l'asse alle elementari o addirittura potevano essere anche più grandi di meo più piccole di me ma erano proprio bambine arrivavano poi ripete da casa mia state quelle principalmente le mie amicizie più che scolate ero amicizia di vicinato ecco invece non riuscendo crescendo diciamo avuto la sfortuna con l'amicizia di scuola di perdere quasi tutti gli amici tra un campo di scuola e l'altro alle bad and roll unia bambina della mia classe elementare aumentare per la sezione delle medie nessuno nel maschio né femmina frequenta quando nella stessa sezione delle menti e lo stesso tra le medie e alle superiori ho perso tutti i compagni delle medie perché sono stata l'unica a scegliere il liceo scientifico della mia classe e quindi sono felici da una classe dove addirittura nessuno erano il mio paese e quindi erano quasi tutti di un altro paese e quindi è stato anche difficile frequentarle il corso della neanche per studiare insieme perché non era tanto la distanza però comunque avuto bisogno di prendere un pullman un treno verso un sacco di share quindi ho sempre studiato principalmente da me quindi come amicizie scolastiche ce ne sono state poi e poi si sono offerti anche poi nel vento nel tempo sono durate più ora queste ultime che quello dell'università cioè però quella delle elementari delle medie e delle superiori si sono un po perse anche senza un vago anche l'amicizia delle superiori perse non cancellate anche quest'anno abbiamo fatto quest'anno l'anno scorso ci siamo ritrovati dopo trent'anni di un'autorità però non li frequento più come un tempo e invece che sarei mai innamorata a scuola sì certo il fidanzatino se diciamo di si e visto che non avevo il telefono in casa mi ha detto così ti sentivi era sotto ci davano appuntamento a voce tipo ci si vede il giorno dopo a quest'ora questo in questo luogo è sicuro non poteva aspettare comunque noi non avevamo il telefono in caso di emergenza poteva chiamare i nonni tra quei tempi uno si vergognava certo perché il telefono venire rispondeva generalmente il nonno i genitori faceva l'amore come cellulare rispondeva il diretto interessato si che si si facevano la cosa rispondo io rispondo io però ok è che la porta i compagni della tua classe si erano creati dei gruppi gruppi chiusi delle inimicizie no i rapporti sono sempre stati buoni più bella con tutti i compagni forse un po più alle superiore almeno alle medie no forse c'era anche qualche gruppo chiuso un po ma che si atteggiava forse un po più a diletta ribelle grande però mi tenevo ben lontana da questi gruppi ecco quindi in modo da non causare attacchi ecco confronti si riteneva ben distante quindi sente più o meno andato d'accordo con tutti ok invece per quanto riguarda il cibo la colazione faceva colazione prima di andare a scuola tutte le mattine certo a partire dalle membra ierna sì sì sì sì sì da una frana elementari mi ricordo bene che la colazione della prima dalla scuola in elementari era principalmente latte biscotti però di tanto una mamma supplicava a inghiottire un tuorlo d'uovo crudo quello era un una vera e propria tortura però eravamo proprio costrette non tutti i giorni della settimana ma due giorni almeno si è quella cultura perché faceva bene poi forse col crescere dell'età ci siamo ribellati no questo è torri dove è stato abolito ecco principalmente latte biscotti si io latte semplici me c'è mia sorella di frodo metteva in the script nesquik metteva latte con il cioccolato e mi scusi ma anche alle medie e alle superiori sì più o meno sempre la lavorazione è sempre stata latte biscotti certe volte va bene fette biscottate qualche volta allo yogurt però più del grande jacko alle superiori e un prodotto voglio bene fette biscottate però fin da piccolina era cioè da piccolino era latte biscotti è invece una merenda che portava a scuola c'era c'era sì certo all per quanto riguarda alla sera come ricordo se c'era la mia nonna e la portavamo all'asilo o c'e la davano direttamente alla zero la merenda di metà mattina all'elementare invece ricordo bene andavamo a alimentari e prendevamo la schiacciatina il panino e lasciando da pagare nel conto perché allora sì la spesa si faceva principalmente a alimentari sotto casa e anche tutto quello che compravamo anche una cena da fare la spesa anche il fabbisogno giornaliero emettevamo tutto sul conto e contro veniva saldato a fine settimana portavamo sì questa invece alle medie uguale andavamo sempre alimentari a contrarsi panino questo mentre invece alle superiori e c'era al piano terra vendevano panini ma non c'era un bar veniva un signore con panini imbottiti di vario genere e all'intervallo venivano venduti invece le merendine hai mai si cominciarono a venire fuori le merendine forse tempi delle medie però non consumavano a merenda principalmente anche pomeriggio a casa non era con le merendine era la classe aa fetta di pane che poco deve essere con la marmellata ovviamente fatta in casa oppure poteva essere con la rotella ecco l'unica cosa e potrà comprare era quella sì oppure però principalmente era pane olio e pomodoro o pane e marmellata o se no se uno aveva proprio voglia di dolce era la classica schiacciata alla fiorentina fatta in casa si è invece il pranzo veniva fatto nella scuola o si parlava a casa no soltanto alla materna pranzo a scuola c'era la mensa interna mensa interna si c'era la cucina lavora quelli sentiva l'odore è come diciamo la può anche brava poteva soddisfare anche un po i capricci dei bambini cioè se una pasta la voleva in bianco c'era sempre anche in modo di fare la pasta in bianco un qualche altro mondo e mentre invece dell'elementare sono a casa a mangiare e l'olio dei nonni o a casa sempre dai nonni si propri genitori lavoravano in lucina vano cucina va la donna e il mangiavamo insieme nonno nonna io mia sorella è anche e spesso mio padre perché aveva un negozio quindi chiudeva mangiava con noi e si può però tornava subito al lavoro saranno subito al negozio perché prima di riaprire al pubblico le volte comunque avevate lavori da svolgere quindi alle due ripartiva subito che tornava subito a lavorare quindi anche le merende del pomeriggio erano sempre a pane e marmellata pre a casa della nonna e prendi fatte dalla nonna si era sempre queste si è invece compleanni come venivano festeggiarli se venivano festeggiare il compleanno e venivamo festeggiata a casa ovviamente io ovviamente di festeggiare a casa della nonna nonna preparava le torte preparava a panini indicavamo le bambine e bambini finalmente bambini a quei tempi e como clan e venivo in 20 invitate tanto i maschietti inventavamo principalmente le femmine invitavano le femmine maschi dicevano maschio compleanni ma anche le prime della classe oro e tutte le vicine di casa quello si è invece a scuola non si festeggiava il compleanno che sono a casa e invece le feste religiose o comunque con l'approssimarsi del natale del mas qua a scuola vengono festeggiate si faceva un po di quella festa si portava da mangiare o non si portava niente mangia delle tasse no per niente poteva ricordarglielo la maestra è che ci poteva fare fare il biglietto per la famiglia di auguri di buon natale però non festeggiavamo all'interno dell'ala seno con 5 con ok come andava investita a scuola in maniera semplice alle elementari pantaloni maglioni oppure anche la donna quello sì però abbiamo sopra il grembiule sempre di più le bianco quando avevano iniziali ricamate si sale a matesi bianco per maschi e femmine o no bianco per le femmine nero per i maschi ok invece a partire alle medie no no no no no no partita nemmeno abbigliamento nelle medie principalmente era jeans e felpa e allora cominciarono anche alle medie vetri marche e poi magari alle elementari no erano più vestite anche fatti in casa delle elementari anche perché la sorella di mia madre era una sarta usciva e quindi all'elementare avevo tanti abiti confezionati dalla malattia e invece poi crescendo abbiamo insieme saranno abbiamo cominciato per seguire le mode e quindi jeans e felpe o la classe ma marca che poteva essere appunto bear company nel cerro queste ma anche qui ok i vestiti che decideva le decidevi da sola o i tuoi genitori la tua mamma all'elementare li decideva a roma ecco quanto meno serfina nell'elementare mi volevo vestire in un certo modo magari era sempre tra la mamma a controllare l'abbinamento o se era giusto in quel modo e cell educazione fisica giusto e nella scuola alle elementari non avevamo l'adorazione fisico però le dalle medie alle superiori siciliani e in quell'occasione questi vestiti ti portavi vestiti da casa e con un cambio si cambia visi portavamo c'era la famosa sacca per portare susa il riscatto della ginnasta e ci andavamo negli spogliatoi perché anche le medie della palestra con di spogliatoi e 15 adamoli e quanti amica di più o meno cioè se è un numero quantizzabile il numero di api che avevi 6 diciamo di sì e io ero anche relativamente fortunata perché con grazia sarta tanti abiti venivano che usciti da lei certo e quindi cappotti pantaloni gonne anche scarica comunque non erano tantissimi potevano montare si potevano contare le scarpe soprattutto si e8 bene che compravamo un paio di scarpe a stagione con tante di più poi certo andavamo anche quella della stagione precedente si è cresciuti piede ma specialmente dalle mete in poi il numero è rimasto quello però le scarpe run veramente un numero molto fisico rispetto ad esso certo è i vestiti quindi non passati tra sorelle talenti e come poi avendo appunto anche lazio sarà lei a esaltava i vestiti certo non solo io era la sorella maggiore e quindi non prendevo i vestiti della sorella era mia sorella l per gestire però il prendevo quelli della cucina che aveva tre anni più di me e venivano dell'alta dei sulle misure dalla zia 15 è certo è che se c'era un passaggio di vestiti anche tra amici no tra vicino la trasparente sino e ho preso quesiti di due cucine più grande di me si è invece tatuaggi e piercing c'erano dei compagni di classe dei camici che avevano tatuaggi ricordo però che con le superiori c'erano dei ragazzi che avevano un piercing cosiddetti punk di quei tempi portavano capelli colorati in maniera assurda tantissimi piercing all'orecchio al naso e vestiti sempre tutti di nero però non mi sono mai visti da qui mode neanche i miei amici anzi venivano un po viste un po questi ragazzi un po come degli emarginati ai limiti della società erano mai viste anche dai genitori gli orecchi per i maschi specie all'odio e me sono mai verso situazioni in cui ti vergognavi o i fra compagni amici si vergognavano per l'abbigliamento si sentivano a disagio anche perché come principalmente tutti più o meno avevamo non dico tutti più o meno tutte le stesse cose cioè che aveva chissà quante avete chiude un altro il tutto però tutti più o meno avevamo la felpa di quella marca e fantomatiche da marte e invece ti ricordi delle giornate particolari per anche la scuola come re cipe gite scolastiche riguarda cité scolasti all'elementare tanto gite scolastiche miliardo di visite a musei siamo state in visita al museo all'incrocio di montevarchi tra cosiddette scolastiche nonno o poi rivolti non mi ricordo per quanto riguarda invece le medie sia facevamo la città scolastica sotto i cani siamo stati un anno mi sembra in terza media la forza di cinque terre alle superiori al liceo abbiamo fatto delle bellissime gite siamo stati in austria siamo stati a budapest a barcellona abbiamo fatto anche alle superiori delle recite scolastiche perché c'era professore italiano cercava di appassionarci al teato la mia massa in quarta superiore ha detto di con la mia classe perché io ero troppo finita non mi sarei mai azzardato a salire sul palco ad eccitare and roll ha detto alle luci abbiamo fatto male abbiamo messo su gambe ok io ho fatto la detta le luci in tre serate in più teatri che però si è invece c'è l'educazione musicale a scuola educazione musicale ho sempre fatto pochissima alle medie facevamo flauto ma un'ora a settimana non c'era un laboratorio musicale apple e superiori non c'era rinvenire due saggi musica non iene alle elementari non avevamo musica quindi no invece per quanto riguarda le manifestazioni studentesche occupazione dei tre stazioni studentesche occupazionale assemblea si è sempre partecipato a manifestazioni studentesche rivolgo soltanto di aver partecipato a tutta la mia l'asse in seconda superiore a una manifestazione studentesca che neanche più per cosa per non ricordo partecipato tutti a questa manifestazione e giusy gioco il preside e scriveremo e come giustificazione partecipazione a questa manifestazione areva il preside ed è di tutti assenza ingiustificata tranne a una ragazza che i genitori ma particolarmente severi sapevano che avremmo preso l'assenza ingiustificata e porta un certificato medico e tutta la classe senza ingiustificato che questa partecipazione quindi quella fu la prima è una manifestazione studentesca di chip arm anche perché poi il preside si arrabbia tanto perché alcuni alla con i volti diciamo dell'alassino un po abbassato in condotta e il preside la severo disse consiglio di classe aveva deciso così perché licenzianti aveva riposato molti si era fatto trasportare portare dal rappresentante di classe a partecipare a questa manifestazione però l'esempio lo doveva essere quello di abbassare a tutti il voto della doc invece mantenuto e parlano un po degli esami se c'erano alle elementari e alle medie alle superiori certo all'elementare ho fatto l'esame di quinta elementare perché l'esame quello in seconda elementare era stato da poco abolito qualche mio amico un po più grande di me comunque ha fatto non so se prima non c'era più leggiamo in seconda elementare o massimo forse condanno l'esame di quinta ricordo come una cosa semplice ricordo la maestra ha fatto qualche domanda di geografia qualcosa sulle alpi mi sembra di ricordare qualche cosa musiche ripetevamo anche a memoria creeranno e poco più comunque una cosa vissuta senza angosce ma con tanta tranquillità ugualmente l'esame di terza media ricordo proprio il colloquio con gli insegnanti che erano disposti a ferro di cavallo ma stata pochi minuti con ciascun insegnante è stata una formalità che è un esame proprio vero e proprio ecco l'esame di maturità invece è un ricordo come abbandono della a per tutta la vita cioè non tanto l'esame di maturità che poi è andato bene ma l'angoscia provata in quei giorni certo i vostri non morisse dei grigioni su cose uscirà il tema è tutto ricordo tutte le fare i loro brani mentali tipo esce il buco dell'ozono esce o mano tutte ste cose qua e poi la seconda prova matematica che cosa sarà mai cosa sarà mai oslo si affiderà e poi l'orario la terza prova non c'era no non c'era la terza prova c'era soltanto la prima prova italiano e matematica e poi l'orale che non era su tutte le materie ma era soltanto su due materie a scelta del candidato in tutte le materie specifiche ma no scusi ma due materie era solo su due materie veniva l'estratto e quattro materie e una sceglieva il candidato è una veniva assegnato alla commissione però il candidato in di ava sempre una preferenza quindi praticamente quasi sempre le due materie le sceglieva di cannes e candidato a meno e non gli fosse cambiata ma è il nostro esempio veniva detto l'hanno cambiata la materia quindi io scelsi italiano e poi come preferenza lo avevo messo fisica e infatti non mi fu cambiato il sostenuto d'ora le italiano e fisica poi i tempi è riuscita anche storia e i glazer star inglese però non sono state trovate nel mese io sono stato interrogato soltanto italiano e fissa però da membri esterni entrambi erano esterni c'era soltanto un membro interno che faceva da testimonial sì però i membri a tutti esterni anche le prove scritte dell'italian di matematica venivano valutate da membri esterni l'accordo ringraziamo beatrice per la sua testimonianza e per aver fatto emergere un po di jordi del della sua infanzia frego ciao

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L’intervista, della durata di 1:11:38 minuti (link: https://www.youtube.com/watch?v=rxITTyyEn20) si concentra sulle memorie scolastiche e infantili di Beatrice Poggesi. Nata nel 1970 a San Giovanni Valdarno, ha vissuto con i genitori, la sorella minore e i nonni paterni (che abitavano poco distanti da casa sua). Proviene da una famiglia abbastanza istruita: il padre, negoziante, aveva conseguito il diploma di perito tecnico, la madre aveva completato l’istituto magistrale. Poiché entrambi i genitori lavoravano fino a tardi, lei e la sorella hanno trascorso l’infanzia con i nonni, che disponevano di una casa molto spaziosa dove le nipoti si fermavano a studiare e giocare. Il suo percorso scolastico si è svolto tra il 1973 – anno di inizio della scuola materna – e il 1995 – anno di conseguimento della laurea. Come alunna e, successivamente, studentessa, Poggesi ha vissuto la seconda metà degli Anni Settanta, gli Anni Ottanta e i primi anni Novanta, fino al post-Tangentopoli e al governo Berlusconi I. La videointervista, pur accennando anche alla materna e all’Università, è incentrata sugli anni in cui Poggesi ha frequentato le scuole elementari, le scuole medie e il liceo scientifico.

A risaltare nelle sue rievocazioni è il contrasto tra i metodi didattici adottati, da un lato, in scuole elementari e liceo scientifico, e dall’altro, quello incontrato alle scuole medie. Negli anni delle scuole elementari Poggesi ricorda infatti un metodo tradizionale, imperniato sulla lezione frontale e portato avanti da un’insegnante che lei stessa definisce “di vecchio stampo”: «Le elementari», ricorda a questo proposito al m. 4.04, «erano soprattutto ascolto, i bambini non intervenivano molto, intervenivano soltanto se interpellati e non veniva quasi mai interpellato un singolo bambino, ma veniva interpellata tutta la classe, allora c’era l’alzata di mano». Similmente, al liceo, ricorda la maggior parte dei professori come piuttosto anziani e affezionati a tipologie tradizionali di lezione. A questa rigidità contribuiva probabilmente anche la figura del preside, descritto come una personalità rigida e autoritaria, famosa per controllare dalle otto e cinque il portone di ingresso in modo da individuare eventuali studenti ritardatari. Ferma era anche la sua opposizione a qualsiasi manifestazione studentesca, come testimoniato dalla decisione di non giustificare l’assenza di Poggesi e della sua classe quando, in seconda (quindi nell’anno scolastico 1985-86), decisero di aderire a un corteo. L’evento causò anche degli strascichi sulle valutazioni dei rappresentanti di classe (presenti in quanto introdotti con il DL 416/1974), che videro una decurtazione del proprio voto di condotta. A discostarsi da questo clima, i docenti di inglese e di italiano al triennio: se alla prima la videointervistata riconduce il suo amore per i romanzi di Dickens e Austen, il secondo, appassionato di teatro, coinvolse gli alunni in diverse drammatizzazioni, tra cui viene ricordato un Amleto recitato in più teatri (e a cui Poggesi, non desiderando recitare, collaborò come tecnico delle luci).

Ben diverse appaiono, in questo contesto, le scuole medie, caratterizzate da un corpo docente più giovane e incline alla sperimentazione. Di quegli anni, infatti, sono ricordati i frequenti lavori di gruppo e le innovazioni didattiche, in primis l’ora di educazione sessuale che, introdotta dal professore di matematica e scienze, Poggesi descrive come un momento formativo per la sua carriera scolastica: «potevamo chiedere di tutto, certo, senza essere volgari, ma senza inibizioni. È stata una bella esperienza», afferma infatti al m. 8.56.

La lettura è annoverata come il passatempo preferito di Poggesi: scarso era il tempo dedicato di programmi televisivi (di questi ultimi, ricorda soprattutto il Carosello e i primi cartoni animati giapponesi, come Heidi e Remì). Poco significativa sembra anche la dimensione del cinema, nonostante l’accento riservato a due film a cui rimase molto legata – Via col vento, ricordato come la base su cui i genitori spiegarono il razzismo a lei e alla sorella, e L’attimo fuggente, distribuito nelle sale quando stava concludendo le superiori.

Concludendo l’intervista, Poggesi rievoca i suoi esami: quello di quinta elementare, affrontato con tranquillità; l’esame di terza media, descritto come «una formalità [piuttosto] che un esame proprio, vero e proprio» (m. 1.09.10); l’esame di maturità, ricordato con angoscia nonostante il risultato soddisfacente.

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

L. Bravi, La televisione educativa in Italia. Un percorso di storia sociale dell'educazione, Roma, Anicia, 2021.

P. Causarano, Riforme senza storia. Insegnanti di storia e reclutamento professionale nella scuola italiana all’inizio del millennio, «Italia contemporanea», vol. 286, 2018, pp. 239-256.

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

S. Oliviero, La scuola media unica: un accidentato iter legislativo, Firenze, CET, 2007.

Fonti normative

Decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, Istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica, (GU Serie Generale n.239 del 13-09-1974 - Suppl. Ordinario), https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1974/09/13/074U0416/sg

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