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"Bella la scuola oggi, perché tutti sono seguiti". Memorie d'infanzia

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Codice ISSN:
2785-440X
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/1000
Scheda compilata da:
Chiara Martinelli
Pubblicato il:
06/12/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
Martina Parti
Nome e cognome dell'intervistato:
Rosanna Perferi
Anno di nascita dell'intervistato:
1949
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Istruzione professionale
Data di registrazione dell'intervista:
16 maggio 2021
Regione:
Toscana

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1950s 1960s

ciao sono martina morti all inter visto mia longano donna sull'host rientro scolastico normalità presentandoti mi chiamo rosanna sono nata il 22 luglio 1949 a montevarchi poi siamo a montevarchi ci siamo trasferiti a san giovanni valdarno mi sono sposata e ho solo 22 figlie compatta tifosi e la comunità d'origine in mese fa era la mia famiglia d'origine di generazioni in generazioni si avevano le serre con la casa colonica andavano a lavorare nei campi quindi facendo dei contadini lavoravano tutti e tutte anche i bambini contribuivano poi tornavano da scuola riusare a lavorare nei campi e qualche volta arrivavano all'ora del tramonto e fare i compiti era una cosa più difficile non prestato l'ha fatta attenzione e caratterialmente tipo merita bambina allora era una bambina molto vivace e allegra spensierata sono aree che serena si ok prima stiamo là del corto scolastico è iniziato allora il percorso ha scolato realizzando con l'arrivo nel 54 nel 1954 con l'asilo dove all'inizio in primo anno andavo tanto volentieri piangevo però poi l'ambiente mi ha rassicurato mi ha tranquillizzato e ci sono casata teneramente tranquilla vi faccio vedere alcune fotografie nell'asilo dove qui iniziò si rischia di segnare con i gessetti che dei setti colorati facciamo le prime disegni ci insegnavano anche a tenere lago in mano e cucire a lavorare o la carta cartoncini qui ci sono delle fotografie che a mezzogiorno a turno s'andava da apparecchiare ad aiutare l'inserviente da mettere i bicchieri e la scodellina questa scodellina veniva inserita ai miei foni b c'erano dei fori nel tavolo di marmo è così stata ferma nucara non cascata sono stati esclusi prima hanno però un asilo sereno dopo l'asilo è iniziato il percorso delle scuole elementari le scuole elementari e scuole statali avevamo grembiale previa vennero i bambini avevano la politica fianco che fiocco azzurro invece i bambini avevano 20 capiamo calcoli fiocco rosa queste scuole avevano un po semenza perché visto usciva dalla famiglia un pochettino molto in silenzio però piano piano e ha iniziato a imparare il percorso scolastico serata tentasse tanti numerosi io ricordo i primi due anni eravamo contro 40 45 tanti con un insegnante sulla con l'insegnante sola quindi si cominciava ad affacciarsi a seguire il programma e queste mondano andato bene terzano cominciava le prime la pone nelle prime difficoltà e quindi una cosa che ricordo con tanto belli e se un bambino non seguiva veniva il mancato negli ultimi banchi più distante dalla parte tra è iniziato appunto le prime lavori e le prime difficoltà dei quarti evita poi è stato un po più problematici problematici ora vi faccio vedere queste sono le pagelle degli anni 50 56 57 58 questo non le pagine dei medici veniva dato durante l'elementare fine terzano che ho detto che erano abbastanza sufficiente il problema è venuto guardando con storia geografia matematica sempre un pochino più complicata il programma anche se programmi su perduto come teofili da oggi però io ero un pochino non seguita e quindi la paghetta cisco nomi già fa vedere i 55 che veniva scritto in russo questo il fratello della quinta elementare questi la fa c'era nella quinta è mai posto c'era anche lei la parata in tuffo succederanno solo baggianate di lavoro alta matematica ai vari temi che mi amava ecco qui la quinta c'erano l'esame esami celano ossia nella terza elementari e nella quinta nella quinta purtroppo io fu ammessa all esame all'esame il con 55 italiano ma anche agli esami o risultato riportato il risultato con 55 quindi mi hanno mandato a settembre si chiama esame di riparazione di settembre invece visto ripetendo che non non erano troppe lacune decisero di non i mandati a scuola a settembre sarà riparazione di settembre mi hanno fatto ripetere l'anno non mi hanno segnato dalla scuola statale ma mi hanno mandato al conservatorio degli agostiniani fino alla strada polis times ha in questa scuola c'era anche il doposcuola e facevano agendo boscone quindi era un'opportunità per me per spolverare che nella come né io avevo profonde infatti la maestra di sia provato che questa bambina doveva essere riportata ai giovani terza specialmente con matematica perché avevamo dei grossi difficoltà delle coste in alcuni è stato un ottimo insegnante ci sono presi cura di me mi hanno due perché non avevo la mattina una sola la mattina che faceva le ore di scuola è una furia del pomeriggio che mi faceva il doposcuola e quindi mi ha proprio ai usata in queste lacune che io avevo e ho cominciato nelle scuole secondarie molto preparata e quindi lo confrontate i gol con serenità quindi entravamo diciamo di miglioramento nel passaggio dalla su quella che è la scuola pubblica ad una scuola privata di fuori sì prima è un miglioramento perché mi hanno seguita più costante vinti più da vicino con i problemi che avevo le difficoltà che avevo delle materie mi hanno insegnato con più anche un più amore con più con più tempo con più come posso dire con più accompagnata accompagnata mi hanno proseguito e ricorderò sempre il mio appunto indirizzato e la scuola superiore con con più troppo in carnia affrontata bene profeta pause reca poi appunto sono fa la scuola media si sono allora posso dire che ai miei tempi non c'erano di scuole medie per oltre a tipi di scuole per avviamento industriali l'avviamento commerciali ndt le medie sono come quelli di oggi con le materie principali con la fino invece l'avviamento industriale c'erano materie come economia domestica ma serie merceologia laboratori per i bambini c'era lavoratori un meccanica per le bambine ceca laboratorio di cucito di anche di cucina insegnavano proprio anche a cucinare a coprire ecco le ore da fattori io centro avviamento commerciale abbiamo scelto l'avviamento commerciale perché c'erano le materie piacevano di più come dattilografia come stenografia contusi sterili a ragioneria e quindi e calibrati ecco tanta materia che io ho fatto e calligrafia insegnavano proprio la scrittura molto più cornetta più precisa di questi anni che posso dire che li ho fatti tranquillamente diciamo tutti gli anni sono riuscita ad avere londra tifosi ma sulla media rispetti veramente riscattata da in italy ecco qui vi faccio vedere il diploma questo è il diploma dell'avviamento commerciale e questo è il diploma come segretaria in questa scuola ne ho fatto dopo l'avviamento commerciale la scelta sempre perché aveva sempre un indirizzo commerciale e girano sempre solite materi dattilografia e stenografia stenografia che una preda materia che ho fatto alle superiori dove segnava un modo una scrittura più veloce più rapida vi faccio vedere il quaderno di stenografia che questa era la scrittura che si faceva per trascrivere in con velocità tutto ciò che ci venivano il tasso di una scrittura molto veloce questa però è una parola sentito babbo è molto veloce ho ancora tutti gli di scuola e questo libro di stenografia che americano dopo le superiori oltre le materie computisteria ragioneria tutta la contabilità che può essere in un ufficio da micro mastai giornali conti correnti ma tutte io mi faceva tra queste materie c è stata anche un'altra materia che io sono un diritto e c'è stato sia un delitto sull'economia ma anche inter.it registrativo contro tre articoli della costituzione è stata una tappa interessante anche penna quindi mi avete spalle ci sono tre tipi di macchine da scrivere questa più piccola la lettera 22 dell'olivetti una macchina e mi è stata comprata da un mio babbo e inter esercitarli perché noi quando facevamo dattilografia stava molto attente alle impostazioni delle mani ogni viso aveva le sue lettere da abbattere e molto il professore stava molto dietro allo scrivere a macchina senza guardare quindi bisognava casa può esercitare i giovani con idee giuste lettere questa quindi entra lettera22 queste da lettera 44 che un pochino più piccola di voglio più grandi della lettera 22 che era questa era a montecatini è invece quella è la lettera con 80 che era in ufficio di mio marito e io ho continuato a darmi anche dopo finito le scuole ok quindi abbiamo detto sì alla materia dei grembiuli si pappa i legni cani successivi allora alla materna dei contri con i loro saperi bambini alle elementari ora avevo una fotografia delle elementari di più ha riso avevamo appunto di tre piani nero con la mogliettina bianca i maschietti il fiocco azzurro le femmine con il fiocco rosa anche alle medie avevamo in tre miani questo è il triviale delle medie a scuola delle medie e alle superiori si cominciava a sbottonare ha lasciati per gava a casa e poi venne questa la fotografia dei priori con potere dietro con le fotografie firme e film si definì le firme di tutti i compagni eravamo 24 tutti portati a farti con grande giro contini per quanto riguarda invece il materiale scolastico allora per ciò che si potrebbe stare le scuole materiale scolastico alle elementari noi adoravamo la penna tutto cioè in succo condire la penna si inseriva alla penna allora i pendini questo è un pennino dove scrivevamo c'erano pennini ciuffini diverse rimasto solo questi diverse forme è che succedeva con la scrittura con l'aberdeen suppo si faceva spesso le macchiette che controllavano tu parli trovo un po congelavano e quindi era dovevamo le carte assorbenti le carte sud si chiama carta sindacati assorbente questa era indispensabile perché serviva per assorbire per assorbire inchiostro nella scrittura del chiosco perché quando arrivare a girare pagina che tu avevi la carta assorbente sbavava si andava tutto poi ci sono barriere andavamo all'avviamento i libri non avevamo lo zaino non avevamo la cartella libri portato al braccio quindi aveva la moglie allaccia libri alla c'eravamo tutti i libri e li portavano così qualche volta oltre 4 e qualche volta invece cedere un pari che pesava volte capita di charlie formulario si sa vive in queste scuole avviamento c'erano una lingua straniera avevamo francese che io ho sempre provato che oggi è invece quando sono andata alle superiori che ho scelto appunto segretarie l'azienda un periodo di tre anni c'era anche la tecnica che erano due anni ma dove insegnavano una contabilità amministrazione olivo più ridotta invece il triennio era più complicata la più vasta e quindi io scelsi triennio anche perché c'era più radicato geografia stenografia e lingue straniere e avevamo due le avevamo due e avevamo usare inglese e francese se io non faccio vedere la penna stilografica una penna stilografica e che ci hanno accompagnato mi ha accompagnato tutti gli anni successivi perché si facevano devo un p0 un pochino più ordinati un pochino più belli ci fu anche all'avvento del vino kepiro bic però la macchina la scrittura la penna stilografica veniva una scrittura più bella forte più grosso crostini derivati che pensa di più perché la maggior parte sopra il video pick n per quanto riguarda le simpatie della scuola della parte allora esporre le aule della mafia erano abbastanza grandi anche perché eravamo numerosi quindi non erano classi piccoli c'erano classi grande e spazi avevamo corridoi grandi l'intervallo quando si doveva un attimino uscire erano questi grandi corridori che accoglievano e si poteva andare anche nelle art casting non si poteva sortire uscire no quindi non in giardino no c'era giardino ma non si usciva anche la palestra l'avevamo nell'interno della scuola non riuscivano c'erano ricreazioni in giardino le aule sono che un melone oggi mi dicono i banchi in fila lavagna alle elementari avevamo panche di legno di legno con il kalmar calamai centrale dove l'insegnante rimetteva inchiostro tutte le mattine quali siamo iniziati aveva più avuto commerciale i bagni iniziava iniziamo ad essere quelli classificati con polesine dopo le sedi aveva con le stelle e tutti rivolti per solo insegnante banchi noi sera figli di 4 e c'erano tre banchi per ogni fila e così anche alle superiori è sempre banchi rivolti alla parte della tetra sempre sospesa un attimino era sospesa su fatti da rave stato bravo attivati piani dove su un piano libri non sarà una specie di tanti nuovi soci c'era un piano di legno dove c'era la partita quindi il professore era timido più sollevato le strettoie e rimanevano incollati tele frontali la fiorentina frontali sempre sì sì sì sì tale è il rapporto che c'era tra insegnanti alunni com'era allora le linee elementare è stato un rapporto molto distante si apprende vi era un po più in considerazione se non apprende vi è legata negli ultimi marchi io non lo ricordo bene questa ri che avevo le frecce lunghe e non essendo una bambina diciamo brava questi 3g che devono serata molto spesso determinante all'insegnante mia mi tirava le frecce in campo era sempre sempre nella campana si è questo punto gli orari punto italia sta anche erano degli orari gli orari che a scuola elementari facevamo mezzogiorno invece sarà tanto e mezzo questi giorni e mezzo non c'era la mensa o tempo che nome c'e oggi avviamento si iniziò il primo anno col 4 ore quindi otto e mezzo questo giorno e mezzo invece seconda anno si iniziò a fare cinque ore quindi il ponte e mezzo otto e mezzo invece il terzo anno si entrava prima perché 810 perché si sostituì 10 a scuola io chi stava passando vanni mandarlo avviamento avviamento come industriale era san giovanni invece la avviamento commerciale a montevarchi 5 km il primo anno lo andavo in treno erano rari molto vicini all'uscita in qualche iniziato invece appare seconda anno che uscivo eto'o che 10 in cui treno l'aveva le due quindi rimanevo troccoli stazione in attesa e allora invece di tornare in treno e ho preso l'autobus il pullman che avevo subito cinque minuti c'è ma si sa quando uscì quanto che meglio e quando dici ruby alle 2 20 netto che riesce che era in 210 e alle due e mezzo era a casa quindi indiano sport 1967 prima dell'estate le costanti e no no prima no ancora questi eventi politici non anche dei paesi non erano molto sentiti e poi seguite si sta parlando di un pennino sì la politica ancora non era nata nelle scuole non non ci seguiva e quindi ancora non si era entrati del problema di 68 perché è finito il 67 un certo caso qualche evento così e io ricordo prefetto importante 1962 quando in america negli stati uniti il presidente john fitzgerald kennedy e il presidente della russia e la fruscio ci furono un periodo di tensione di periodo e fu chiamato anche guerra fredda perché fra questi due stati nacque forte crisi perché la russia aveva iniziato a costruire a cuba quindi cuba vicino agli stati uniti delle variazioni stilistiche mystery nucleari e quindi ci fu la forte crisi diciamo mondiali perché tutti gli stati erano contro quindi queste basi mysteries che ci furono molti incontri per vedere di trovare una soluzione e ci può anche giovanni xxiii che si adoperò per aiutare a trovare un accordo senza riesco un piace veramente una guerra fredda è un finto vero e proprio pur trovato un accordo e fortunatamente su schivato questa un periodo negli anni 60 scusami selezione di sessanta ci furono due figure portanti che ricordo molto bene john fitzgerald kennedy e martin luther king e che in queste due persone si sono adoperate tantissimo per aiutare le popolazioni di colore per affermare i diritti però purtroppo kennedy fu ucciso nel 1963 e george martin luther king nel 1968 s'è perso due figure come tanti che si sono adoperati veramente tanto poi in questo periodo c'è stata l'alluvione a firenze questa era al 68 66 novembre 66 che non facevo l'ultima nata chiaramente questo era più di una settimana fa ho più di una decina di giorni e pioveva tantissimo quindi il fiume arno che era il fiume della nostra parlata si era in uno stato veramente tanto e successo che hanno detto che hanno aperto la vita vicino al nostro paese c'è matica radicate dell'arno delle pareti aprendo questa vita perché era già colma quindi l'invaso il bacino e la cia piero che la troppa acqua aprendo questa vita è già in piena l'hard lo chiami che ha straripato liquidi ha straripato andando a colpire tutta la paga riso tutta la palla cade valdarno tutta la vallata fiorentina figline incisa capi bisenzio fino arrivare alla città vera e propria ma li firenze e andando lì fuori scaricando largo causando danni ingentissimi a limitazioni alle cantine ma anche alle chiese ai musei tutte il nazionale prima di tutto il continente tutte le cose fu colpita non solo dice le abitazioni ma anche le storie d'amore al rischio della stecca in questo frangente di periodo questo per il periodo tanti giovani si sono adoperati per aiutare le popolazioni questi giovani sono venuti non solo da tutta italia ma anche l'europa sono venuti in modo volontario per adoperarsi a sistemare le abitazioni aiutare cittadini 16 cittadini mai usare anche jean baker un lavoro certosino dei manoscritti ripulita fanno dall'acqua cercare di recuperare il più possibile quindi anche io mi ricordo anche il film davvero vennero veramente tante opere e si sono prestati così tanto bene stata una cosa molto bella e questi giovani furono chiamati i giovani e gli angeli del fango sì questo è un le note al ricordo veramente molto con tristezza ma anche con con gioia che in tanti giovani si sono veramente date da fare la solidarietà come in questa papa tantissima io vi rivolto che seguivo così dal tipo rino ho fatto anch'io li dei dintorni anche di un negozio è stato colpito da dal fango di come vi faccio vedere con tutte le condizioni che a schetter ia e tutto invaso dal fango sera ha sciupato tutto ciò che avevamo un negozio ed è a scuola quando quando è successo allora la mattina del 3 novembre io ero a scuola e stavamo seguendo la lezione di computisteria arrivava un professore fu una sistema una tv ho visto oggi da un suono di clacson però 16 la bambina ma se vuole comunque internazionale sta anche il matrimonio perché di solito quando c'è un matrimonio si suonava il clacson invece è arrivato il bidello modo prepotente in classe e ci fa dice ragazze uscite subito correre perché se è pronto la diva di leva allora si prese i libri in brunch alla svelta si uscì accorsa noi e la scuola era molte parti ho detto quindi io ho abitato san giovanni come alcune delle mie amiche e non si sapeva come fare e dove andare fortunatamente il passaggio c'era un amico di mio babbo mi fa lo sanno ma che succede se un'auto la diga di levane e quindi non abbiamo in casa anni fa perché nella porta valle cerchiamo di andare su in collina e ci portò in macchina e se mentre in questa in poggio questa collina e che c'era tanta gente onesta rifornisce la fanta c'è chi erano venute tutte su ogni collina e si specchia più di un'oretta senonché verso questo giorno mincio arrivare le macchine di vigili e carabinieri che annunciavano di stare tranquilli era straripato l'arno ma non ha rotto la vita era solo sperimenti stata aperta causando questo ancora già in piena a questo fiume estate fa vinto proprio causando veramente un disastro ok quali sono di sanno i ricordi più piacevoli della scuola quando il inglese un po meno piacevoli piacevoli di certo mi devi dire le gite scolastiche le gite scolastiche perché era un'occasione scene da famiglia mancherà sport sono state semplici pd un giorno ci direte bellissimi mi ricordo medici mi ricordo venezia mi ricordo a bologna che noi sandro terza media terza via vito dove ci portarono alla regolazione della sua strada del sole praticamente fu finito con tratto firenze bologna e ci portarono a vedere questa nuova strada che collegava appunto firenze con bonomia sì sì siamo stati molto per l'agilità che ricordo con più gioia e quando siamo in testa in realtà superiore e che ci portarlo o fine a roma tre giorni tre giorni molti nei giorni per portarli fuori la libertà contro ricordo con tanta gioia quelle di dispiacere mi dispiace posso dire in questi due anni nella vita perché sono stati veramente i due anni che mi ha lasciato veramente un una sofferenza che ancora oggi potete farlo mi dispiace mi dispiace la mia vera bussola troppa severità da parte di un insegnante un insegnante se hai un bambino che ha delle difficoltà di apprendimento o di voglia deve essere un attimino un po più in grado di stare vicino di seguirla di più bianzana di aiutare il bambino invece io sono stata non solo allontanata ma questa è anche negli altri parchi perché non si vede non riteneva ero all'altezza di poter proseguire per la sofferenza e poi supporti conte quale sta arrivando a questa quinta elementare come ho detto sono stata bocciata ma nemmeno conciata mio papà non mi mandò proprio all'esame perché avendo avuto 5 italiano e 5a matematica ammessa con questi due voti anche all'esame di giugno la prima sessione è stato un risultato con 5 sia matematica che in italiano quindi dovevo difendere la sessione a settembre è un'altra dolorosa perché l'insegnante rich or die illeciti vede a fili modo definire incisivi da settembre perché non ero entrata di andare di essere proposta ma una fragile ma ha colpito tantissimo è stato la frase che querce non fanno limoni detto dall'insegnante tra l'insegnante e questa mi ha veramente fatto soffrire mi ha rattristato che anche scoraggiato perché se voleva intendere dalle visioni con i contadini sì sì penso di sì proprio distinta contadini lo potevo prevedere gli stretti sull'istruzione superiore ai militari ecco questa è stata una cosa che mi ha colpito tantissimo che dimentico però quando quale si riparla tasto scuola vi viene subito questo questa definizione questo sì sì mi basta offrire ancora oggi sia per la serata di amelie che anche questa questa frase ok si chiama ai fini degli studi quindi allora dirò finiti nel 1967 e poi lavorate si è subito un paio di mesi per andare un pochino valanga poi mi ricordo se tecnici quindi settembre iniziare subito a lavorare in un ufficio di un mobilificio avevo ciò che avevo sempre desiderato o scrivere a macchina tenere alzate conti e giornali di dare ad apparire controcorrente di fatto questo cose b però dopo un netto non ammetto così un'altra opportunità un'altra opportunità e ho trovato lavoro in un monopolio di spazio le sigarette ed è ampiamente casa lì si sono stata veramente volentieri è contenta di svolge di quello che io avevo imparato scuro esatto poi finalmente ieri mi sono sposata il matrimonio mi sono sposata relativo della prima bambina con l'arrivo della prima bambina ho scelto un cammino diverso ho scelto la famiglia ho scelto la famiglia anche se a casa facevo sempre continua va sempre a lavorare nel negozio del mio babbo che aveva appunto questo un negozio a san giovanni valdarno negli anni 50 51 dell'abi dove iniziava uno sviluppo uno sviluppo industriale e quindi lasciarono il lavoro dei fatti loro iniziarono il lavoro del commercio questo negozio che è durato dal 1951 come abbiamo aperto questo negozio fino agli anni 90 questo periodo che io ho visto crescere sono stata vicino alle mie figlie ho usato il negozio sia mio padre che l'amministrazione dell'azienda di mio marito che mio marito e aveva un negozio di vetri e specchi e così ci siamo così la strada anche se non più anche se non più pubblicati nel privato ok invece oggi oggi non a tempo pieno allora oggi nel 1995 quando i miei genitori il negozio è il mio marito ha cessato l'attività ci siamo trasferiti con una collina non un paesino vicino tasca giovani molte parti in questo posto abbiamo alla grande con ritorno alle origini con un uliveto un orto o un giardino grande dove io mi dedico alla coltivazione delle orchidee ma la cosa che bella e le faccio è prenotato in meno che la cosa più bella che io ho fatto l'ho fatto prima del rapporto di rivoli compagno di l'altro s'impara un apporto molto bello sì ma è di tempo e riviste allora abbiamo ognuno percorso la nostra vita dunque il 67 e abbiamo preso intrapreso strade diverse chi in ufficio che addirittura ha messo su un negozio di altri lavori e chi famiglia lama tute se abbiamo siamo posate e continuato quindi percorso lavoro ma anche familiare dopo diversi anni quindi 30 anni dopo trent'anni nel mettere a posto un cassetto riesco a ritrovare mi potrà fili di scuola e aprire il betis diari dove c'erano delle vele compagni di scuola ricordi appunto con gioia e accanto per del nuovo telefonino da quest'anno portale fonico mi venne un'idea brillante quella ricerca le più possibile di ritrovarsi ritrovarsi proprio fisicamente in qualche posto cominciai a sentirmi le più vicine perché eravamo diversi paesi la scuola non eravamo tutti lì molte parte tutte le san giovanni cera montevarchi san giovanni cioè crevani figline incisa anche rignano e quindi basta trovare qualcuno del paese poi si è fatto presto a ritrovarsi tutte e tutti hanno aderito con gioia a questo incontro è appunto sia abuso con il 18 luglio del 1997 in una pizzeria giusta per tutti era aperto figline un'area di vento ci siamo trovati lì è stato un incontro veramente indimenticabile ci siamo invece di fronte ci siamo incontrati alle sette e mezzo era di 10 ancora avevamo da iniziare a mangiare hamza e chicago raccontargli tutto ciò che c'era capitato questi trent'anni stato veramente bello incontrarsi ci siamo fatti la fotografia di gruppo questa è la fotografia nel giardino di la pizzeria e addirittura siamo finiti anche il giornale perché trent'anni siamo finiti nei giornali con tanto di pedigree gli articoli di articoli ma non solo non solo abbiamo imparato a gestire i telefonini abbiamo imparato andare su internet ea formare su whatsapp formato il gruppo classe 1967 con il profilo della fotografia che ho fatto vedere prima della classe con il profilo e tutt'oggi oltre ad un giorno e una notte ci scambiamo consigli ci scambiamo ricette che si fa da mangiare oggi ma anche sostegno perché purtroppo nella vita non ci sono sempre gioie ma ci incoraggiamo ci sentiamo vicini si è stato la per te purtroppo negli ultimi anni abbiamo perso e quattro compagni di scuola 42 default bastano anche l'anno scorso il vice stato doloroso anche dillo per telefono avvertire tutti per telefono di questa accaduto che è stato improvviso che il puzzle ultima domanda la curiosità anche piacerebbe frequentare la scuola come oggi si mi piacerebbe frequentare la scuola oggi perché oggi i bambini sono seguiti tutti sono seguiti anche quelli che hanno delle difficoltà sono accompagnati a questo percorso anche personalmente con dei maestri il sostegno alle superiori con i professori con nuove modifiche tecniche ogni bambino ha il suo programma che da poterlo seguire meglio da poterlo veramente portare a una buona istruzione perché deve essere premiato la volontà ciò che il bambino si impegna affari non tutti i geni e quindi bella la scuola oggi perché tutti sono seguiti mi piace per questa cosa qui poi mi piace anche le interrogazioni programmate per volta che il mio difetto che dio ai nipoti che la fantastica dice uno si prepara è sicuro di prendere un buon voto è sicuro di fare una bella figura e poi non solo una interrogazione programmata ma viene addirittura dato l'argomento che non è tempo invece da molto diverso perché quando decideva la fonte stessa di interrogare prendeva il libro lo apriva il numero della pagina era il numero che 24 quindi se usciva atletici andava interrogato in 13 aree ma ovviamente se il numero è a due cifre veniva fatta la somma e veniva interrogato il numero che ognuno di noi saliva io vengo il numero 16 e quindi trovo oggi l'opportunità veramente in più mi sembra tutto grazie prego e buon lavoro

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L’intervista, della durata di 46.36 minuti (https://www.youtube.com/watch?v=PqiJCClG4W0&t=1s), è incentrata sulle memorie infantili e scolastiche di Rosanna Perferi. Nata nel 1949 a Montevarchi (in provincia di Arezzo), si trasferì pochi anni dopo la sua nascita con la famiglia nella poco distante San Giovanni Valdarno. La famiglia di origine era contadina e possedeva una casa colonica: «Anche i bambini, quando tornavano da scuola, contribuivano ad aiutare, a lavorare nei campi. Qualche volta s’arrivava all’ora del tramonto e fare i compiti era una cosa difficile», rievoca a questo proposito al m. 46.36 (Mantegazza 2006, 105-60). Già dal 1951, però, il padre si era allontanato dal mondo mezzadrile per aprire una fiaschetteria. Il suo percorso scolastico si è snodato dal 1954 – anno in cui aveva cominciato la scuola dell’infanzia – al 1967 – anno in cui aveva conseguito la qualifica triennale di segretaria d’azienda. Dopo gli studi, ha lavorato come segretaria fino a che, con il matrimonio e la nascita della prima figlia, ha deciso di licenziarsi per occuparsi della contabilità dei negozi del padre e del marito.

La testimonianza di Perferi è particolarmente significativa in quanto, diversamente dalla maggior parte delle altre persone videointervistate, tende a sorvolare sulle elementari e a concentrarsi sugli anni delle scuole medie e superiori. Il motivo risiede nella negatività dell’esperienza delle scuole elementari, quando, soprattutto in quarta e in quinta, numerosi furono i suoi problemi di apprendimento. A ostacolarne il recupero, la numerosità della classe, che contava oltre quaranta alunni, e l’atteggiamento della maestra, poco propenso ad aiutare chi non riuscisse a seguire il programma con i ritmi dettati dall’istituzione. A questo proposito, ricorda ancora con dolore la progressiva retrocessione negli ultimi banchi della classe, a ogni risultato negativo ottenuto (Galfré 2017, 168-82). È la scuola selettivamente rigida e classista, disattenta al recupero delle disuguaglianze culturali, come denunciato dalla scienza dell’educazione coeva e, alcuni anni dopo, da Lettera a una professoressa (Borghi 1958, 42, Roghi 2018). «Mi dispiace» rievoca a questo proposito dal m. 32.36, «di aver avuto la troppa severità da parte di un insegnante. Un insegnante, se hai un bambino che ha delle difficoltà di apprendimento, o di voglia, devi essere un attimino più in grado di starle vicino, di seguirla di più, di aiutarla, di aiutare il bambino in quel momento, invece io non sono stata solo allontanata, ma anche messa negli ultimi banchi, perché si vede non riteneva che ero all’altezza di poter proseguire, e mi tirava i capelli, una sofferenza che poi tu porti con te». Ancora oggi, la frase con cui l’insegnante la apostrofò alla fine della quinta elementare – “le querce non fanno limoni”, intendendo l’impossibilità per Perferi di adire all’istruzione media e superiore – le provoca astio e dolore. Rimandata all’esame di quinta elementare, venne ritirata dai genitori, che preferirono iscriverla a una scuola privata, gestita da un ordine religioso. La scelta, dettata dalla disponibilità di un doposcuola dove Perferi avrebbe potuto essere seguita, è stata giudicata positivamente dall’intervistata, che riuscì in quell’ambiente a recuperare un po’ della serenità e dell’autostima perduta. Qui ripete la quinta e, infine, consegue la licenza elementare.

Più positivi i ricordi relativi agli studi secondari. Nata nel 1949, fu una delle ultime coorti a sperimentare la presenza di più scuole secondarie inferiori – la scuola media unica fu introdotta con la L. 1859/1962. A questo proposito, Perferi racconta di aver concordato con la scelta dei genitori, decisi a iscriverla alla scuola d’avviamento al lavoro commerciale: era infatti affascinata dalla possibilità di studiare discipline come dattilografia e tenuta dei conti. In istituto, che frequentava a Montevarchi, si recava in treno, nel corso del primo anno, o in autobus, nei due anni successivi. Una volta ottenuta la licenza, decise di continuare gli studi: tra la scuola tecnica, biennale, e l’istituto professionale, allora triennale, opta per quest’ultimo, in quanto riteneva conferisse una preparazione linguistica e tecnico-pratica più approfondita. Con l’inizio delle scuole superiori, il padre, per consentirle di esercitarsi a casa, le regalò una macchina per scrivere – una “Lettera 22” della Olivetti, che lei conserva ancora e che mostra nella videointervista. Degli anni trascorsi all’avviamento e all’Istituto professionale ricorda soprattutto le gite scolastiche: di un giorno, come quelle che l’avevano condotta a Venezia e a Lerici; di più giorni, come quella che, all’ultim’anno dell’Istituto professionale, era stata organizzata a Roma. «Tre giorni» rievoca a questo proposito al m. 32.22, «vuol dire tre giorni per nottare fuori, la libertà. Sì, questo lo ricordo con tanta gioia». Ma l’ultimo anno delle superiori volle dire anche l’alluvione di Firenze, e l’evacuazione della scuola quando, il 3 novembre 1966, la diga di Levane fu vicina a tracimare.

Nel concludere l’intervista, Perferi è convinta dei notevoli miglioramenti conseguiti dal sistema scolastico negli ultimi decenni, capace, soprattutto dopo l’introduzione di sostegno (avvenuto con la L. 577/1977), di dedicare tempo e attenzione a tutti gli studenti, soprattutto ai più fragili

Fonti

Fonti bibliografiche:

L. Borghi, Educazione e scuola nell’Italia di oggi, Firenze, La Nuova Italia, 1958.

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

A. Mantegazza, I mezzadri nel Novecento, in M. L. Betri (a cura di), Contadini, Milano, Sperling&Kupfer, 2006, pp. 105-60.

V. Roghi. La lettera sovversiva. Da Don Milani a De Mauro, il potere delle parole, Roma-Bari, Laterza, 2017.

 

Fonti normative

Legge 31 dicembre 1962, n. 1859, Istituzione della scuola media statale (GU Serie Generale n. 27 del 30-01-1963), permalink: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1963/01/30/062U1859/sg

Legge 4 Agosto 1977, n. 577, Norme sulla valutazione degli alunni e sull'abolizione degli esami di riparazione nonche' altre norme di modifica dell'ordinamento scolastico (GU Serie Generale n. 224 del 18-08-1977), permalink: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1977/08/18/077U0517/sg

 

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