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Dalla scuola dei "moduli" all'insegnante prevalente: le memorie della maestra Vegni

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/653
Scheda compilata da:
MONICA DATI
Pubblicato il:
26/10/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
Greta Ferrarese
Nome e cognome dell'intervistato:
Alessandra Vegni
Anno di presa di servizio dell'intervistato:
1991
Categoria dell'intervistato:
Insegnante
Livello scolastico:
Scuola primaria
Categoria professionale dell'intervistato:
Insegnante scuola elementare
Data di registrazione dell'intervista:
6 maggio 2021

il mio nome sono un'insegnante di scuola primaria da ben 30 anni ho iniziato giovanissima e la scuola è cambiata tanto da quando ho iniziato la scuola in cui insegna attualmente non è nel comune in cui risiede ma se si eccettua il fatto della particolare emergenza sanitaria vivo questo momento tranquillamente posso dire che mi piace il mio lavoro e ho accettato questa intervista proprio perché sono convinta che ancora la scuola possa dare tanto henin che hanno iniziato a lavorare ho iniziato a lavorare nel 1991 se non ricordo fare quindi sono tanti nascono tanti anni come detto si è pure scuola infanzia primaria no ho sempre lavorato nella scuola primaria insomma in grado tramite concorso o diciamo rifiutato di fare il concorso per la scuola dell'infanzia perché mi sento in ne sentivo più adatta per i bambini leggermente più grandi nella fascia di età che accoglie appunto la germania ed è entrata subito di ruolo ha fatto all'italiano primo concorso affrontato il primo concorso superato il superamento del concorso diciamo però mia se si può dire penalizzato nel senso che mi sono appassionata talmente tanto il mio lavoro che non ho concluso la facoltà di giurisprudenza che stavo troppo intanto e quindi ha fatto studi gli studenti se ho fatto in studi di legge non volevo diventare avvocato con forse non so se avrei continuato davvero perché questo lavoro mi ha subito appassionato e tuttora nonostante le difficoltà mi appassiona mi piace stare qui vanno bene quindi una domanda perché ha scelto questa professione perché mi piace ma diciamo ha iniziato quasi per caso perché il concorso l'ho affrontato perché spinta da una mia amica assolutissimamente non ero convinta di questo mio futuro da insegnante per una volta entrata di nuovo cambiato completamente i miei piani di vita e i miei anni lavorativi dopo la informazioni quindi l'assunzione al ruolo ha fatto nel corso degli anni viaggia tamente prende sto facendo anche alcuni ad esso relativi proprio alla didattica digitale perché in questi momenti è più che mai necessario e devo dire che i bambini apprezzano i bambini tecnologici apprezzano questa nuova modalità anzi ci sono di aiuto e quindi si sentono anche importanti anche bimbi magari che in una lezione tradizionale cioè versione frontale si sentono un pochino non ti commessi da parte ma un attimino più in difficoltà con mezzo tecnologico riescono a fare tanto e non ha giocato scolastica in che modo viene organizzata allora la mia giornata scolare allora innanzitutto insegno italiana imprese tecnologia quest'anno è la mia giornata scolastica si apre sempre con un breve colloquio libero se i bambini che mi raccontano qualche loro esperienza oppure mi dicono le loro difficoltà riguardano un compito e io scandiscono la lezione diciamo sui 45 50 minuti poi si interrompe possono chiacchierare possono alzarsi fare domande al insegnato qualche compagno forse riprende questo naturalmente quando abbiamo il tempo più disteso perché a volte capita che hai un ora di conseguenza la menzione trasporta proprio in città allora il corso iania sempre diciamo su al tradizione in questo modo se diciamo la lezione è scandita così come magari sono avviate le metodologie quello sì perché la regione proprio frontale a me non piace tanto come si faceva chiamare dagli alunni sempre maestra alessandra maestra alessandra questa sera e come si rivolgeva loro ma io sono un tipo piuttosto ironico e scherzoso magari inizialmente i bimbi vedono la figura dell'insegnante come rigido poi si aprono perché a me piace anche scherzare e giocare con loro naturalmente nel rispetto delle regole e devo dire insomma che il mio volto prima l'amicizia e poi l'insegnamento funziona e oltre all'orrore di insegnante nella scuola altri compiti oppure della vita allora diciamo attualmente sono solo insegnante ho rivestito ruoli anche di fiduciaria libraires riflesso sono sta nello staff direttivo tante volte ho fatto l'aiuto per giovani neo ingressi a scuola questo insomma nel corso degli anni si è privata intenti vita come semplici che scolastiche sports.ru non so che cosa la scurezza se soprattutto gente scolastica in cui credo assolutissimamente perché fanno parte di percorsi didattici e importante far capire ai bambini che oltre al libro c'è anche la possibilità di fare lezione in altra maniera andando nei musei appunto avendo esperti del coni o delle società sportive locali a scuola andando anche a visitare il quartiere per capire come e stata l'evoluzione anche per fare interviste anche semplicemente per prendere una boccata d'aria questo importante e all'interno della costa scuola in cui sono suddivisi i corridoi il bagno in estate aule allora la scuola in quel segno di pisa in due edifici più l'edificio della segreteria e ai piani bassi stanno in genere le classi inferiori mentre al piano superiore ci sono le quarte e le quinte e ci sono degli ampi giardini che vengono utilizzati sia nella liquidazione sia per fare sport sia per fare anche lezione la nostra iniziativa più grande era un punto poi mi avvolge al vino quest'anno a sbuffare però tra un iniziativa principe e ico dito anche corridoi sono grandi sfruttati come laboratorio di arte come laboratorio di lettura ciao cerchiamo di sfruttare al massimo questi spazi sui bagni nota dolente perché non sono sufficienti per i bambini che ci sono tanti dovrebbero essere di più libero dell'aula c'è incroci fisso o quella scuola allora il crocifisso c'è sempre stato sì sì certo quest'altro conseguente e i compiti per casa dai bambini come sono svolti vengono fatti spesso un cambiamento nel corso degli anni ok allora io premetto che non al radio sul lavoro e sta scolastico quindi dicevo sempre una risposta positiva dai bambini nel corso degli anni sono cambiati nel senso magari che è aumentato il numero di fotocopie purtroppo io evito però di dare fotocopie preferisco a casa e insegnando da tanti anni italiani italiano una lettura fu rinforzo perché la lettura per me la cosa fondamentale ok e quindi all'interno della lazio gli oggetti ci sono questo molto fare allora noi siamo fortunati perché abbiamo una smart tv c'è un computer c'è qualche arredo scolastico ma per ragioni di sicurezza non c'è più un classico armadietto che vedevamo dove potevamo inserire le risme di carta eccetera ci sono le cartine geografiche ci sono i disegni fatti dai bimbi però diciamo anche lì per alimenti sicurezza essendo stati tolti gli armadi abbiamo acquistato anti spazio proprio per loro per muoversi questo è fondamentale i bambini vanno e vengono fatte forze bambini ora se diciamo con tutte le liberatorie del mondo si e loro amano perché si fotografano in genere in momenti non strutturati si fotografano ecco magari quando fanno qualcosa di particolare anche a ricreazione oppure durante un progetto che possiamo fare con la scuola media con gli istruttori coloni spr autografo no i momenti che a loro piace lucho minacce e le sono meno abitate situazioni in cui uno per ogni si sono seguite al disagio per non è la stessa attrezzatura di latina o anche l'abbigliamento dei compagni questo capita per le bimbe per quanto riguarda la vendita e l'abbigliamento infatti io sono ferrea su pressione di premure annulla tutte le differenze in quarta e quinta iniziano le bambine ad affacciarsi al mondo della moda al mondo tela firmata trendy e un attimino signorsì nota questa ma facendo leva sul regolamento che impone l'utilizzo del grembiule cerchiamo di tamponare questa situazione mastino sono ben tranquilli durante gli anni l'immagine del tipo oltre televisione ha dato un impatto nella scuola un impatto nei bambini all'interno della classe se sì decisamente se si sono spostati dal mondo del cartone animato al mondo di amici dei programmi televisivi art ed adulti che guardano naturalmente sta se poi più fedele visione ed avviene e trasportato il videogioco for life e qualche altro infatti anche nei momenti di riflessione quando si con la smart tv mettete musical a poco mettete qualcosa che vi piace quando non possiamo uscire in giardino per il brutto tempo io mi ritrovi sti personaggi che ballano e i bambini video questo e pizzo gaio perché hanno visti su appunto su qualche videogioco molto più videogiochi assenze attualmente single più videogiochi piuttosto che cantoni e nel corso dei suoi anni ha usato comunque a trascinamento delle punizioni fisiche tipo no assolutissimamente la punizione non fa parte della mia deontologia professionale no punizione assolutissimamente nella mia carriera scolastica bronzato due o tre note ma assolutissimamente non credo nelle punizioni e invece che il rapporto con i genitori nei colloqui è cambiato qualcosa durante gli anni come i titoli si rivolgono diciamo che c'è troppa ingerenza del genitore nella squadra attualmente quando sono entrata di ruolo dell'insegnante era ancora una figura su cui contare in termini di trasmissione del sapere ma anche come consiglio sull'educazione del bambino attualmente no il genitore non si vuole sentir dire che il figlio dei problemi che il figlio avrebbe indirizzato magari anche verso una indagine diagnostica particolare sono pochi ci sono ancora i genitori si confidano nella scuola che seguono un'esitazione però è una minoranza e prima 10 prima invece era diverso ci ascoltavano di più e mettevano in pratica quello che dicevi ti chiedevano affi consiglio ora ecco consiglio soprattutto non è l'unica e nel corso del tempo e la valutazione degli alunni ha subito molti cambiamenti cosa ne pensa e come valido ha protato nei saloni allora io sono entrare di ruolo quando ancora esisteva il d'esame in quinta e io ho sempre ritenuto che fosse una prova importante non tanto dal punto di vista didattico quanto dal punto di vista emotivo la prima vera prova che ti trovi ad affrontare ma non aprono un punto didattico la prova di vita perché il bambino metteva in gioco la paura metteva in gioco la cooperazione con i compagni spendeva tante energie diciamo sociali era un requisito che ti serviva per affrontare il meglio anche il ciclo superiore e anche il rapporto con la scuola perché vedere i bambini e gli stessi genitori in ansia così poi tutto si risolveva in una non comprare un cono di gelato insieme marcelo ridendo si è perso un pò questo aspetto le prove invalsi che hanno sostituito le sale in quinta non hanno più lo stesso valore negli da chi con emotivo quindi la valutazione è cambiata è cambiata poi ecco ci sono state giudizi il voto è ora di nuovo i giudizi io credo che i miei giudizi perché danno più l'immagine di quello che effettivamente un bimbo e perché il voto fotografa una situazione momentanea la situazione della verifica e quindi può essere anche che il bambino non dà il massimo ci sono tante componenti mentre un giudizio descrittivo davvero ti dice quello del bambino in modo proprio di valutare tutte le singole componenti nel bambino non solo è bravo italiano matematica notte il giudizio ti porta a sindacare anche il perché del voto ed è una migliore e del migliore perché il voto è classista secondo me e all'interno del della classe ci sono comunque altri insegnanti e il rapporto con loro è positivo ha trovato magari nel corso degli anni rapporti diciamo che in genere il rapporto è sempre stato collaborativo poi con qualche insegnante magari siamo diventate anche a michela della scuola però chi fa questo mestiere in genere ho fatto incoscienza proprio quasi fosse una missione e quindi smussa sono i lati del carattere in funzione dello staff della scuola del bambino e questo è importante il fatto poi naturalmente produsse una valutazione ci sono sempre state delle divergenze perché darnel insegne ce lo insegnano intelligenze molti e quindi un bambino a diversi canali di espressione un bambino a diversi modi di affrontare il compito di affrontare la realtà e quindi si cerca appunto di dare una conclusione che rispetti davvero infallibile non siamo alle superiori o all il punto è così noi cerchiamo di vedere il bambino a tutto tondo ok invece per quanto riguarda proprio i bambini a scuola a cosa portano wellber l est e merendine preconfezionate questi bric consulti di frutta cioè non è più a merenda sana quindi prima se quando sono tra di loro c'erano ancora le classiche fette di pane con la mortadella prosciutto cotto fa portate da casa tagliate dalla mamma eccetera ora no ora hanno assolutissimamente anzi bambini che portano un frutto e sono quasi derisi dai compagni e quindi a meno di tendenza come si trovano a mezza si c'è un meno fatto da un dietologo e mangiano verdure mangia dovrebbero usiamo il condizionale perché non vengono apprezzati giustamente le tolgo nella mente inserisce tutti i nutrienti ma anche tutte le mode in a del cibo c'è inv ed odore vengono lasciate nel piatto non hanno già fatto avanti al parte predilige pasta in bianco e pasta al pomodoro ecco il secondo la carne e la verdura nomi all'interno dell'asse di limana legalità anche tanti particolari come recita elezioni con personaggi di parti una rilevanza ancora nostri crescite sono sempre fanno parte del patrimonio della scuola anche perché la schiena out e cioè il teatro fa superare tante barriere a livello psicologico incrementa all'autostima fa sì che il bambino entra in contatto anche fisico con compagno anche con la maestra l'esperta in teatro ed è importantissimo è importantissimo perché nel reato cioè tutta l'espressione scolastica e rimettere insieme le tue conoscenze a livello cognitivo ma anche le tue conoscenze a livello pratico e motorio e ed è importantissimo soprattutto dal futurista dell'autostima te quando affrontare un testo teatrale vuol dire proprio metterti in mostra e metterti in mostra però per quello che sei ma che per quello che non c'è il gioco di ruolo significa tanto anche per il raggiungimento di quello che è il pensiero divergente mettersi nei panni di un'altra persona così invaso è importantissimo io adoro il teatro come spettatrice anche come attrice le compagnie teatrali e cerco di metterlo in pratica né occasione io da tutti è messo così tanto in pratica non ho purtroppo molte condanne sono levati dalle gare dal concetto che della disciplina classica quindi si imbastisce una disciplina giusto per far contento il genitore noi è importante farlo insegnando imprese e questo gioco di ruolo cosa posso immediatamente ecco l'ultima lezione d'inglese fai finta di essere il negozio che sa il cliente il suo compagno negoziante chiedi loro si vestono si divertono ecco è prodotto anche di più della plastica interrogazione è questo l'importante anche farmi recitare un brano in italiano è tutta un'altra cosa lo comprendono anche meglio perché con le sfumature della voce così nel contempo danno anche l'espressività quello che è il loro modus brillanti e vengono maestra non affrontato il passaggio dalla maestra unica ai moduli allora io ho fatto il contrario nel senso che sono solo entrare di ruolo con i moduli tre insegnanti su due classi e dall'organizzazione migliore secondo me perché la terza insegnante poteva davvero dedicarsi al vivo in difficoltà fare un percorso didattico effettivamente diverso e quindi se risolviamo tante situazioni sono stata maestra un'unica e lì mi ha mancato il confronto con la collega che può vedere il bambino sotto un altro punto di vista che ad espungere ad esempio anche se magari dal punto di vista didattico legate insieme discipline convegno italiano e la storia la geografia che sono dovute materiali che riguardano l'espressione anche orale e poteri dargli un'impronta diciamo anche migliore magari perché saperi ecco legati il testo in italiano a racconti lo storico e tante cose però sinceramente è fondamentale il confronto anche per il bambino impara da per i diversi punti di vista l'insegnate one è la pioggia prende un attimino è una seconda mamma e e questo dove un po delle terre per il tempo mentre come adesso io insegno in un modulo diciamo che ci sono quattro insegnanti i vivi hanno possibilità di rapportarsi con quattro modalità differenti e questa la riva insomma del canalizzati pone davanti tante persone e tante scelte che anche tante difficoltà e ora quali doti deve avere una è strano la flessibilità la flessibilità mentale la flessibilità anche fisica deve essere aperta al confronto non si deve mai fermare a quello che ha studiato 20 anni fa altrimenti è perduta quindi corsi di aggiornamento mai dire secondo me ma io sono 30 anni e nel segno no assolutamente cambiare anno dopo anno odiamo il computer quando ho iniziato la mia carriera scolastica adesso invece è una componente fondamentale del mio lavoro tanto in fase progettuale quanto che cose e applicazione sulla didattica quotidiana questo è quanto i mali di oggi sono diversi da quelli di ieri se i bambini di oggi sono più tecnologici anche se devo dire almeno in quest'ultimo periodo forse anche vista la situazione particolare stanno ri apprezzando il gioco all'aria aperta stanno lì apprezzando il classico salto della corda o la classica palla avvelenata da diversi anni che non vedevo fare queste cose grazie non si può dire branze eco pensando alla dow dell'anno scorso a tutte le restrizioni che stiamo ancora subendo stare compagnia all'aria aperta state diventando fondamentale ed è il proficuo questo si è deciso di positivi con un po di positività in questa situazione di emergenza per cosi magari a scuola c'è il compenso il fatto che in classe non puoi più fare un lavoro in collera tv le armi perché non possono stare a stretto contatto non possono anche lavorare a coppie non possono anche di fronte a un video ballare o muoversi perché sennò si ammassano fuori diciamo c'è la possibilità a un attimino di recuperare anche un po degli altri giochi per fanno sempre bene il grafico di fatto la mascherina come allora posso dire che sono migliorati nel trento la fase iniziale è stata dura ma occorre assolutamente rispettano le regole sono distanziati sono distanziati tanto è vero che vi insegno in una quinta quest'anno frequente sono diventate quattro proprio per ovviare a motivi di spazio quindi perché in una moneta ora sarebbero stati troppo vicini fra le numerose i bambini stranieri sono inclusi all'interno della classe se si sentono in cui sono inclusi si cerca serta appunto di fare in modo che inizialmente l'interazione per riscoprire la cultura diversa o i bambini hanno questo di bello non hanno barriere linguistiche riescono a farci capire mille modi e non del titano nessuno è la famiglia magari che mi dice stai attento perché quello è quella è no assolutissimamente bimbi in classe sono uguali i miei consiglieri sono aumentati di trani esse sono aumentati sono aumentati e è bello perché la cassa e colorata e mondiale abbiamo bimbi dove insegno che provengono da paesi africani da paesi asiatici e qualche volta un uso anche la fortuna a donando le imprese di avere anche vini provenienti farò degli stati uniti o dall'inghilterra è l'aspetto più bello e più brutto del suo lavoro l'aspetto più bello è proprio entrare nella fantasia dei bambini ti costringono a rimanere giovane l'aspetto più brutto qual è l'aspetto di un frutto devo essere sincera forse è così oppure le strutture scolastiche che sono vecchie a volte fatiscente al 30 ma rimodulate e rimodernate anche in funzione delle nuove tecnologie che a volte però non è possibile perché la scuola è povera dal punto di vista del rapporto con i bambini non c'è niente sul sisma e che se dal punto di vista strutturale ci sarebbe da fare qualcosa però a voglio lavoro amo il mio numero e lo ribadisco è quindi un consiglio che può aiutarmi che questo mio lavoro se lo ami e ci credi vai avanti nonostante tutto vai avanti nonostante appunto sia più importante attualmente mettere subito gli assenti sul registro fare burocrazia piuttosto bene fare un sorriso al bambino però poi recuperi cioè se ci credi in questo lavoro è una grazie mille per questa intervista tra le alte e speriamo di ritrovarci come colleghe certo

Scarica trascrizione

 

L’intervista (durata 33:19 minuti, https://youtu.be/MxB8Hf2S-28) ha per oggetto la storia professionale della maestra Alessandra Vegni, nata nel 1965, insegnante di ruolo a partire dal 1991.

La docente racconta di aver intrapreso questa carriera per caso ma di essersi poi fortemente appassionata, confessa infatti di essere iscritta alla facoltà di giurisprudenza quando un’amica le consigliò  la partecipazione al concorso per le scuole elementari che la vide vincitrice. Alessandra entra nel 1991 con la scuola dei Moduli, insegnando italiano: con la Legge 148 nasceva la scuola dei moduli e della pluralità dei docenti. Dopo oltre un secolo di storia della scuola elementare italiana, scompariva il maestro unico e da quel momento in classe si sarebbero avvicendati tre o più insegnanti titolari di ambiti disciplinari differenziati.

Alessandra è stata anche insegnante unica (prevalente) con la riforma Gelmini (decreto legge 1 settembre 2008, n.137) che  già da settembre 2009 per le prime classi ha reintrodotto la figura del maestro prevalente ed inserito come opzione di scelta un nuovo profilo orario, quello delle 24 ore, che implica un solo insegnante per classe.  Secondo l’insegnante la vecchia scuola dei moduli era migliore anche per quanto riguarda la valutazione degli studenti.  A tal proposito  ricorda anche come negli anni Novanta esistesse l’esame di quinta elementare, uno strumento che l’insegnante riteneva utile non tanto per motivi didattici ma “emotivi”: 

“sono entrata di ruolo quando ancora esisteva l’ esame in quinta e io ho sempre ritenuto che fosse una prova importante non tanto dal punto di vista didattico quanto dal punto di vista emotivo la prima vera prova che ti trovi ad affrontare ma non dal punto di vista didattico,  la prova di vita perché il bambino metteva in gioco la paura metteva in gioco la cooperazione con i compagni spendeva tante energie diciamo sociali era un requisito che ti serviva per affrontare al meglio anche il ciclo superiore e anche il rapporto con la scuola perché vedere i bambini e gli stessi genitori in ansia così poi tutto si risolveva con un cono di gelato insieme, ridendo,  si è perso un pò questo. Le prove Invalsi che hanno sostituito l’esame in quinta non hanno più lo stesso valore dal punto di vista emotivo quindi la valutazione è cambiata”.

La docente fa riferimento alle prove Invalsi che hanno lo scopo di valutare, in alcuni momenti chiave del ciclo scolastico, la preparazione degli alunni. Introdotte nell’anno scolastico 2005-2006, hanno generato un accesso dibattito sia nelle aule scolastiche sia nel mondo accademico, come sottolineato dalla letteratura esistente sull’argomento (Trinchero 2014; Corsini 2013, 2014; Falzetti 2019):

Qual è la funzione del Servizio Nazionale di Valutazione formativa degli istituti scolastici? A cosa servono davvero le prove Invalsi? Le critiche che spesso vengono mosse a queste prove sono veramente fondate? Come può la valutazione dell’offerta formativa scolastica costituire davvero un agente di miglioramento? (Trinchero, 2014,  p. 34)

Alessandra Vegli continua parlando del sistema di valutazione, in particolare di voti e giudizi:  “la valutazione è ora di nuovo in giudizi, io credo nei giudizi perché danno più l'immagine di quello che effettivamente fa un bimbo e perché il voto fotografa una situazione momentanea la situazione della verifica e quindi può essere anche che il bambino non dà il massimo ci sono tante componenti mentre un giudizio descrittivo davvero ti dice di più del bambino,  in modo proprio di  valutare tutte le singole componenti nel bambino, non solo è bravo in  italiano matematica, a volte il giudizio ti porta a sindacare anche il perché del voto ed è migliore,  il voto è classista”

L’insegnante dopo aver parlato dell’importanza delle attività teatrali per lo sviluppo emotivo e relazionale degli alunni, conclude affermando che la parte più bella del suo lavoro è entrare nell’immaginario dei bambini mentre per quanto riguarda gli aspetti da migliorare sono sicuramente le strutture scolastiche. Un lavoro difficile ma molto appassionante: “Se ci credi in questo lavoro è bello”.

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

D. Parmigiani, L. Boni, and I. Cusinato. "Raccontare la valutazione sommativa. Strategie per rendere formativo il voto." FORMAZIONE & INSEGNAMENTO. Rivista internazionale di Scienze dell'educazione e della formazione 16.1 (2018): 333-346.

S. Santamaita. Storia della scuola: dalla scuola al sistema formativo, Milano, Pearson 2021

R. Trinchero, Il Servizio Nazionale di Valutazione e le prove Invalsi. Stato dell’arte e proposte per una valutazione come agente di cambiamento. Form@ re-Open Journal per la formazione in rete, 2014, 14.4: 34-49.

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

Legge 5 giugno 1990, n.148, Riforma dell'ordinamento della scuola elementare

Decreto Legislativo n. 258 20 luglio 1999 Oggetto: Riordino del Centro europeo dell'educazione, della Biblioteca di documentazione pedagogica e trasformazione in Fondazione del Museo nazionale della scienza e della tecnica "Leonardo da Vinci", a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1999, n. 59.

Decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80. Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione. 

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 286 "Istituzione del Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, nonchè riordino dell'omonimo istituto, a norma degli articoli 1 e 3 della legge 28 marzo 2003, n. 53"

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