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Interrompere le interrogazioni per l'Angelus. Memorie d'infanzia

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Codice ISSN:
2785-440X
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/1403
Scheda compilata da:
Chiara Martinelli
Pubblicato il:
28/02/2022
Nome e cognome dell'intervistatore:
Giulia Barbagli
Nome e cognome dell'intervistato:
Liliana Romanelli
Anno di nascita dell'intervistato:
1945
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Liceo
Università
Data di registrazione dell'intervista:
6 giugno 2020
Regione:
Toscana

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1950s 1960s

tutti siamo qui oggi domenica insieme a liliana una persona a me cara gentilmente prestata che questa intervista nella quale insieme ripercorreremo insieme appunto i suoi ricordi di infanzia i suoi ricordi di scuola lidi se tutti può presentare grazie ecco mi chiamo liliana romanelli e sono segnati e intenzioni però se amo stare i ragazzi a dura un istante mi fa perché faccio regioni private di gardini note urso ma pete negli esercizi dove pena e la frenata e sono nata in questa casa esattamente a che ha un sud molti anni fa e la mia famiglia era abbastanza nell'istante insomma già all'epoca e quindi ho potuto studiare sia io che mia sorella maggiore eco abbiamo studiato non solo qui alle medie ma che a figline alla ca la scuola privata ecco e poi ecco cosa sembra che parlando di una giornata tipo magari e contrari ora è se si parla di scuola io devo distingue il periodo dire di tali delle medie e del liceo e dell'università ecco perché un altro ambiente molto le cose in quegli anni perché io sono nata nel dopoguerra quindi nel periodo tipico del baby boom quando nascevano molti ragazzi e c'era un senso di ripresa di vivere nonostante la guerra perduta nonostante la disperazione terzo e il tifoso in tutti è dovuta anche ai bombardamenti quindi alle distruzioni e morti è però c'era un senso di speranza di ripresa ecco che le famiglie fra l'altro facevano molti fan si parla di baby boom e poi negli anni 60 70 ci fu il vero e proprio boom economico quindi quando con io frequentavo il liceo e l'università erano anni di benessere diffuso diffuso mentre forse quando facevo le elementari c'era ancora un residuo di difficoltà ma negli anni 50 52 collo cominciata nel centro anche uno anzi fino al 56 insomma c'era la ripresa ma per tutti io non sono mai andata all'esilio quindi la prima volta ho frequentato la prima elementare però è la nonna e la zia e facevano le maestre e quindi erano ambiente che già conoscevo abbastanza quello di scuola delle mariette i quaderni libri anche perché mi devo usare dalla mia sorella e quindi insomma avevo una certa dimestichezza poi i libri in casa c'erano già allora quindi non posso dire che soltanto il libro il sussidiario il libro di lettura entrarono nella mia famiglia c'erano già tanto che andai in prima limentare e sinceramente la fiducia a leggere e scrivere perché erano già andato con la mia nonna che aveva la prima l'anno precedente se fosse andata a spongano prima fino a 5 anni se non avevo ancora cinque anni e vivo a dicembre si è perché in quel tempo si e gava m il primo di ottobre ma che rientrava a scuola il primo dotto era tv il primo di ottobre ecco e pesce la prima con la mia nonna perché andava al prima poi dalla seconda in poi ebbe una maestra normale cioè la vittoria del sì sì ecco quindi la mia nonna era un'altra base siano alla base è insomma giustamente certo certo e cosa dire dei ricordi di elementari delle elementari era una classe mista ecco perché già a motivati c'erano due scuole la residuo del lungo che c'è ancora e la scuola e gen non solo ma c'erano due sezioni già delle mentali quindi 10 classe almeno dieci di più perché comunque leggere e scrivere quindi e mentali e non obbligatorie per tutte ecco poi e quindi quando fuggì voler in italy questo e cosa dire aveva la pagella avevate la pagella volevano massironi ecco la cella con i musi l'unico con i voti e a quel tempo andavano a settembre anche i bambini il banco alimentare sì ma guarda che e bocciati su potevano essere bocciati regolarmente o mandate a settembre a settembre per elementari e le medie credo sia stato tolto verso gli anni settanta e oriano c quando io ho cominciato a insegnare non c'era più solo per le superiori si però credo che che sia stato tolto verso gli anni 70 ma per quanto riguarda la votazione avevato i numeri un buono desini per il nome ecco i numeri 7 8 è e la prima seria e religioni figuriamoci coronamento fondamento e coronamento dei frutti mesi mi sono andata a scuola con i programmi sia vecchi sia quelli bernini con programmi del 55 c erano molti [Applauso] tanto è vero che si risentiva ancora della riforma che vive e pensa che io avevo gli esami in terza e alimentare in cui in termini tali poi l'esame d'ammissione per la scuola media senso sono voleva fare l'esame di media l'esame e poi ho fatto il classico quindi evito in quarta vinta ginnasio e tre anni di liceo l'esame in quinta ginnasio ed esami ecco quindi una serie di infinita di esami perché perché via via nelle varie tappe uno poteva smettere di studiare capito chi è a quinta specialmente dove fate le elementari molti smettevano oppure andavano all'avviamento perché c'erano le medie con la film e l'avviamento professionale ecco ma anche mettevano a quinta perché ha l'obbligo scolastico fino a 11 anni guida e dopo l'avviamento comunque uno poteva fare solo la scuola tecnica che sarebbe l'equivalente di ragioneria invece dopo le medie dunque medie si poteva andare al liceo classico lo scientifico l'istituto magistrale per fare mai essere e altri il classico ma tornando magari a quando era più piccolo lato all'elementari e direi che è il tempo scolastico era diviso tempo scolastico vero e proprio la martina e doposcuola pomeriggio era un velo doposcuola non si può paragonare al tempo pieno di oggi che avviso perché le maestre le ma è il paese che sapeva la mattina dopo la mac dopo la sezione insomma la mensa andavano via e venivano delle ragazze maestri e giovani ecco che facevano fare i compiti capito e non doposcuola nessun tipo ora il cerchio se sì insomma queste varie non un tempo pieno per cui si alternano le materie la mattina e pomeriggio no le materie si facevano tutti voi che era la mensa che si chiamava refezione restrizione è questa assistita dalle maestre non mi ricordo se mangiavano noi un telo e ci davano il primo e secondo la frutta un furto in una norma marmellata ecco e poi alcuni ragazzi che voleva andava a casa per esempio io molte volte tornava a casa perchè comunque per fare le elezioni mi aiutavano la nonna la mia sorella insomma ci avevo qualcuno però quelli che non avevano nessuno a casa che l'aiutasse o perché ero i genitori lavoravano potevano rimanere il favore e non c'era quell'obbligo come ora della firma di genitori insomma sì sì però più si riusciva tutti gli accessi tornava a casa da noi [Musica] ora invece che fino alle medie senza genitori c'è una forte un forte senso di responsabilità è vero anche che le strade non era così pericolose comunque alcuni rimanevano al cuscino fruire andava a casa dopo averle fatte una che mafia fa io bene fatto vado via [Applauso] assistant ecco che di solito come raggiungeva la scuola elementare mesi che c'è insomma ciò che gli elementari e medie cavesi va a cantù propri vicini alla stessa piazza e cantavamo che da sola da sudare in realtà andavo con la nonna con la zia perché andava anche loro ne sono andate invenzione nel 67 e quindi è invece il liceo classico era solo a figline e prendevo il treno sempre da sola aveva qualche compagno non avevo degli amici più grandi o più via via più piccoli è che alcuni venivano infine altri scendevano a san giovanni perché la scuola magistrale san giovanni certo ecco ora si chiama azioni da uno shock e lo è la san giovanni e ati altri batteri a 14 anni proseguivano per firenze perché chi non poteva permettersi di pagare la scuola privata era abbastanza costosa alle 4 ora ora è costosa ma non fu invitato andavano a firenze al liceo classico o scientifico statale o li misero a montevarchi ma avevo già cominciato credo che abbiano messo liceo scientifico quando facevo già il terzo anno a parte un'intesa e lì c'è un'ansia quando facevo già e sono stata lì ecco quindi tutti a finire ecco mi diceva limite mi dicevi della della palestra elevate la palestra le due ore di educazione di libri anzi c'erano sia alimentari che eri medie e liceo io oggi da stia al liceo non la facevo perché ero esonerata perché e come me tutti rilevante perché gen asia sarebbe stata nel pubblico in giorno eppure avrei dovuto mangiare dove non si sa ed ecco poi prendere un treno più tardi insomma quindi ci si faceva tutte esonerare meglio allen italy è meglio ma si faceva tremare all'elementare ci portava la maestra nel cortile niente il piazzale come ora è come volare di sudore e ci faceva muovere insomma alle medie invece c'erano proprio le ore di azioni crisi e ci siano biava radu la così cc s'aveva una specie diffusa ci sia di aver investito ci si metteva le scarpe da arginare e tutto questo è il cambio si teneva nel sacco ecco un sacco blu che si poggiava alle spalle quando c'è la ginnastica si arriva perché uno portava al sacco blu ecco è normalmente allentarne anche alle medie pur tavola a teglia eccola me lo zaino da te no scusi la scusa ad angela umani city è la cartella alcuni con una fibbia davanti altri con le scimmie insomma confusione varie e si chiamava car caritas e le limitari e alle medie non c'erano gli zaini e ancora non è al liceo poi cominciare a portare i libri in mano e con l'abituale con la siria fisici legati e usava quelle usati stretti in una cinghia ma non vere e proprie acilia e non la schiuma un el'anas più che si agganciava su sentivo gli elastici che ora si usa per le macchine ho capito il trasporto è così si tirano e sagacia se si fa molto e si tiravano east agganciata sappia cosa bevi ecco per quanto riguarda l'attrezzatura didattica insomma materiale immateriale andare a comprarlo funzionava ma credo perché io non ho mai scritto con tra la mario con la pena ecco però le banche c'è ancora i buchi del sì perché il prima e scrivevo con il lapis e da sé ha un bel poi uscire le penne biro e le penne a cartuccia che ci sono ancora credo cioè si metteva martucci na educava tanto serve si vede che avevano i primi nomi e quindi dalla buccia e scendeva lì giusto che è un piano non so nel vivo però la penna col pennino l'ho usata da grande per insomma per scherzo o per gioco non a scuola invece la mia sorella è usava ancora la pena e col pennino e calamaio è nata assorbente perché quando aveva scritto una pagina e giravano io non ho mai usato piangiamo risolvevano fra chi c'era si chiama c'erano delle cartolerie genoa galilea torri e motori fornite e anzi più che ora perché tutti i bambini compravano e mirati sulle martis e marco e non c'erano tenerelli ma lì non c'erano ancora però le matite leggere nella vite accise a tosi e gli inchiostri di china diceva inchiostro di china in realtà era scritto china ma forse servirà cina inchiostro vicina che erano di vari colori rosso blu verde ecco che sapeva usare bene la penna non ti giri vari facevate il disegno noi la sorella qualcosa e poi ci avevano molti padelli ecco che i libri bari e legumi tutto qui non posso dire sì sì sì ora io avevo l'abitudine in particolare se come si fa a capire se abitava a firenze allora c'era questa usanza che verso la fine di settembre sono andava a loop in lupi me si trova a di acer e cani che si trovava e trafori è diventata standa ora che i libri siano invece sui lupi me dove c'erano più varietà di cose e quindi si portava a scuola alcune novità legumi e fate fate alza trotto e invece delle gomme soldi e rossoblù è perché è insomma si schiera resta misure di comprare i quaderni e matite le penne di più mi dicevi per la divisa si che era non come ora se prende la roba e si fa da i grandi magazzini si vende da noi e se paga la falsa tutt'al più ci sono 2 asse iii ecco invece in quel collega era divisa in tanti banchi come si vede nei miei film artisti ecco quindi il banco di fattoria si prendevano e si paga a maroni che era ammessa per ogni equipaggio nei corsi per ogni luogo anche per guardare che nessuno potesse andare lo penso perché non c'erano altri in modo di per continuare allarmi mura ecco per esempio una gomma si fa presto a mito di tarantasca a un roseto ecco però ora ci sono le camere ci sono poi se ti passi dall'uscita ci sono tante rose.it record invece a quelle qua se uno avesse dovuto prendere forse io non voglio dire prima è molti è certo e alle elementari si aveva il grembiulino bianco le fa le femmine ecco lo sciocco e nero i bambini e il rubabile mentre alle medie si continuava avere il grembiule noi nero sia maschi che femmine accordo ora credo che sia stato tolto l'uso del grembiule perché era un retaggio di quando esisteva calamaio capito si è quindi che tutti i poteri di sporcare e il grembiule bianco o nero si consuma nelle tele imbarchi a cioè faceva tranquillamente orale sì sì ecco per quanto riguarda le recite scolastiche durante mi diceva proprio amici a scriveva è ovvio ni davvero davvero perché e aborto che estrosa crisi invece della nonna coraline era quindi faceva anti ogni spremeva i vari spettacoli e una palestra che non mi ricordo più la valeria bruschi invece metteva le musiche per fare quasi di danza ma guarda e e quindi si facevano shopping si le recite delle proprie si facevano al cinema teatro impero con tutti i genitori perché era un cinema teatro e quindi se la cinema scendeva il telone bianco sera a teatro invece s'alzava e una grandissimo e quindi i censori tutti i genitori e anche io facevo parte parte erano resi che più che altro parco ottiche infatti anche quella che ciò la foto è vestita il cuore ma alle altre se bambini erano visti che rosso bianco e come la barriera marino con la rapina tale la recita no era recita di fine anno ecco così che comunque si faceva verso maggio e non usava fare cita di natale il saggio forse no ma poi alle medie e non si facevano ecco nulla un solo l'albero di natale e archivi noi che certamente essendo una scuola resa dalla fine andava a messa più volte l'anno noi eravamo tutti contenti di andare a messa e poi tutti i giorni a mezzogiorno il punto c'era la jolie domini chiaviche marie ben concepite spiri frustati cioè ci s'alzava 23 minuti e si diceva l'angelus e animale sia per chi era anche se c'era un ragazzo interrogato e all'angelus stava lì si fermano gli stivali parlare e diceva è tutto in piedi anche gli uomini è dura poco il suo angelus un altro hard e a casa invece lo facevate la albero come funzionato a casa eravamo particolarmente religiosi azienda il nonno e la socialista e mangiare forse la nonna e la mamma nato così un chiaro sì sì sì e quindi si faceva l'albero si faceva anche i secoli sì sì sì perché all'epoca simari c'e da dire questo che molti regali non li portava babbo natale ma la bresciana a siria e tumorali anche se ti chiedi alla nonna e la befana e babbo natale portava un i dolci portava cioccolatini ma ora va invece ad hasan ha portato votava è giocato molti è tuttavia già all'epoca i genitori diceva ma mi si regala i giocato il giorno dopo va a scuola e poi che hanno che hanno e meno uso e natali e tant è vero che la talpa la sirti già poi di solito si faceva che ti facevi regalare qualche libro che se qualche fifa cieli regalare anno da quando ero piccina piccina piccina mi legavano le bambole il lettino delle bambole la casa delle bambole insomma tutte cose così poi quando cominciarono a chiedere che vorresti che natale che vorresti per la befana mentre non potevo sopportare ecco esempio l'energia che mi legava un paio di scarpine dell tutti i vani andava finanzia con saldi dicevo e scarpe quando lo bisogno me le rubano comunque una manovia fuori casa è qui che regalo e bisognava però tipico della zia era alle gare a me ea mia sorella un paio di scarpe belle stura io devo dire d'aver e abuso più scarpe c'era tanti bambini che avevano un paio per tutti in giugno è anche grande entrarci l'anno per e restarci anche l'anno io posso dire quello che come mamma carmela record forse non uno scialo come c'è ora ma sommando 22 pari a 2 3 pari e che cambia ci stia ricolfi di amici e the big one insomma cielo si arrangia e con casa per quanto riguarda la televisione ce l'avevate gli svaghi che che si sono ecco diciamo che quando sono nata certamente c'è una ragione basta si spiega le televisioni quindi da piccolina giovano il giardino giocavo con gli amici questi qua davanti insomma più o meno a reale amia con il ragazzo che stava lì accanto cosa e poi quando è nata la televisione in realtà è stata ammessa da prima e nei bar nei bar e nei cinema credo e cantato che andava a vedere la televisione nel giardino del bar di all'angolo de morandi ma guarda ma andava a vederla do cucina nell'estate record quando c'era lascia o raddoppia ecco poi la mia zia e molla il nonno comprarono la firma televisioni e quindi sale a casa però i programmi inizialmente cominciavano la sera cominciavano la sera e duravano preoccupate ore ecco e in bianco e nero poi fu messa la tv dei ragazzi che cominciava il giorno e pomeriggio verso le cinque e avrò fatto la quarta punta a diventare elementare la fantasia insomma la guardavo poi se un po anche noi e iniziarono diverse in casa ecco sì sì sì la prima prima forse l'altro in one la nonna mesi la tua pubblicate e poi e la televisione inizialmente c'erano solo anale naturalmente è un canale monotematico perché avuto il lunedì c'era il sito il martedì c'era un documentario il mercoledì che era una media e giovedì c'era qui e venerdì insomma eccetera eccetera e quindi si guardava sentire sabato a parte il telegiornale c'è sempre spazio il telegiornale è il primo che lo leggeva era il famoso paladini è un omino magro con gli orecchi aspect all hard però sapeva leggere bene e sapeva era un bravo giornalista e questo telegiornale era semplicemente letto non c'era gli insetti cucina i collegamenti sistemi come farci potevano e lo sguardo è a letto ecco le principali notizie fa un tool come si vedono il giornale come sim e si potevano leggere i giornali anzi nei giornali c'era anche qualche immagine e poi verso il ricordo e 70 è nato canale 232 un canale 2 tra i due raid raidue e poi le infrazioni penali e veniva con berlusconi la televisione a colori e il 24 e su 24 e anali monotematici non più la televisione monte mafia ma ai canali sono firmati c per cui i bambini che vogliono vedere e attori vanno su boing sul cartellino e che invece è per i giovani cioè che i canali sei le persone di una certa età che ricalca quanto inviare qualche mese prossimo si studia e e comunque c'è una vasta gamma ed hardware però tornando indietro io devo dire che la guardavo volentieri la revisione così come andavo volentieri a cena anzi il cinema era il suo passatempo preferito è c'era luogo 3 cinema a montevarchi che facevano programmazioni tutti i giorni è e la domenica cominciavano dalle tre fino alla notte è perché c'è verso il cinema e quindi travaglio amici degli amici no ci andavo con la misura è la più che altro una misura e poi quando sono stata grande con le amiche tech ma da piccola con la mia sorella oppure con pago la mamma il nonno per esempio il nono ci andava tutte le domeniche e invariabilmente tornava a casa come exilim una boiata normale ma guarda una buia e che forse bello o brutto anche una fetta sempre perché lui mi piacevano a lui piacevano le opere ed operette e quindi ci andava tutte le domeniche al cinema [Applauso] per quanto invece riguarda amici compagni di scuola sono rimasta sempre in contatto a volte si racconta alcuni sì ad esempio alcuni che sono stati alimentari alle limita alle medie con me sono rimasta molto a mi fa anche perché esempio vincenzo dainelli poi con la con la mia figliola e andava a scuola la figlia di lui carrillo ci si svegli ci siamo sempre conosciuti ma siamo sempre seguita t ma in particolare le bambine diventano amiche e quindi la chiara e la romana andare una scuola insieme in sono state insieme poi alcune ragazze lanaro emuli che è maestra e quindi ci siamo ritrovate anche dopo e poi la figlia di lei è stato a scuola con una finta ancora neanche viola e altri insomma ci siamo trovati sia l'erede mentali che alle medie invece per il liceo che quanto riguarda liceo sono rimasta in contatto con 23 persone solo perché erano infine alcuni venivano da incisa alcuni passaggi umani quindi ma vorreste aggiunge qualcosa non so ecco ho fatto università ecco quando successe insensato barbero è vero anche se devo dire che quindi diciamo sono una sessantottina ma come pensieri come modo di vedere le cose mi stanno bene e mi sono rimasta a sensate ultima della lezione punteros però non ti amo i sampietrini a all'università è stato fatto a firenze in treno mentre mentre studiavo successo il 66 l'alluvione è quindi mi sono ritrovata durante l'università all'alluvione s ma guarda davvero ma guarda furono media è quella tra insomma un cambiamento nelle scuole ma due eventi molto importanti che videro firenze centro è bene allora grazie per questa testimonianza o da grazie mila

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L’intervista, della durata di 45:41 minuti (link: https://www.youtube.com/watch?v=ZtfRhAw5l6Q), si focalizza sulle memorie scolastiche e infantili di Liliana Romanelli. Nata nel 1945 a Montevarchi, in provincia di Arezzo, è stata insegnante ed è, attualmente, in pensione. Nata, per sua stessa ammissione, in una famiglia relativamente benestante, ha potuto proseguire gli studi fino all’Università, analogamente alla sorella maggiore. Un investimento economico importante, a maggior ragione perché entrambe frequentarono il liceo classico privato, a Figline Valdarno: e insolito, soprattutto nei confronti delle donne, su cui solitamente non erano previsti cospicui investimenti in istruzione in quanto, con il matrimonio, si sarebbero trasferite in un’altra famiglia (Bracke 2019, 34-8) Molto presente, del resto, era il mondo scolastico nella sua famiglia: tanto la nonna quanto la zia, infatti, erano maestre. Il suo percorso scolastico propriamente detto si è svolto dal 1950, quando ha iniziato a frequentare le scuole elementari, al 1963, quando ha conseguito la licenza classica. Ha successivamente proseguito gli studi, laureandosi. Ha dunque studiato negli anni della Ricostruzione, del centrismo democristiano e, successivamente, dell’esperimento del centro-sinistra: un periodo segnato, come rimarca Romanelli stessa, da una progressiva diffusione del benessere economico tra famiglie che, ancora negli anni Cinquanta, risentivano di difficoltà e ristrettezze economiche (Crainz 2002, Lanaro 2001). Sono tuttavia anche gli anni della scuola come istituzione validatrice dei ruoli sociali, fortemente ancorata, attraverso i programmi Ermini del 1955 (citati esplicitamente dalla videointervistata), alla dimensione religiosa (Galfrè 2017, 162-89). A questo proposito Romanelli si dilunga sulla consuetudine, nelle scuole elementari, di interrompere le lezioni a mezzogiorno per la recita dell’Angelus: «anche se c'era un ragazzo interrogato all'Angelus stava lì e smetteva di parlare» (m. 30.36 e ss).

Il suo approccio con la scuola è segnato dunque dalla consonanza familiare con l’istituzione. A ciò possiamo ricondurre anche la decisione di introdurla nel percorso con un anno di anticipo, nel 1950, quando, a cinque anni non ancora compiuti, si recava nella prima elementare dove insegnava la nonna per imparare a leggere e scrivere. La dimestichezza con le modalità comportamentali e le competenze richieste dalla scuola, elementi propri e trasmessi nelle famiglie di ceto medio-alto, facilitò la sua carriera scolastica, in quanto esordì munita di tutti quegli atteggiamenti e quelle competenze che i suoi coetanei di estrazione popolare non potevano acquisire in famiglia. Concluse le scuole elementari, Romanelli sostiene l’esame di ammissione per iscriversi alla scuola media unificata, ovvero quel percorso triennale che, fino alla legge 1859/1962, costituì l’unico canale per adire agli studi secondari e superiori: un istituto elitario, in quanto molti studenti si inoltravano nella scuola d’avviamento al lavoro, dopo la quale era possibile solo iscriversi alla scuola tecnica, biennale, oppure nei corsi postelementari, che, introdotti da Gonella nel 1948, restarono circoscritti a poche località (Oliviero 2007, 27-8). La maggioranza tuttavia, come affermato anche da Romanelli, interrompevano gli studi: in realtà la legge Gentile prescriveva l’obbligo scolastico fino a 14 anni, ma la dispersione scolastica era talmente alta e legalizzata da ingenerare nella totalità della popolazione la convinzione che l’obbligo legale terminasse con la quinta elementare. A esserne convinta è Romanelli stessa, che, in due occasioni, ribadisce l’obbligatorietà delle sole elementari negli anni della sua infanzia (Borghi 1958).

Nella conclusione del colloquio, la videointervistata rievoca brevemente i suoi anni universitari, segnati dall’alluvione del 1966 e dalla contestazione giovanile, a cui non partecipò attivamente. 

Fonti

Fonti bibliografiche:

M. A. Bracke, La nuova politica delle donne. Il femminismo in Italia, 1968-1983, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2019.

F. De Giorgi, La Repubblica grigia. Cattolici, cittadinanza ed educazione alla democrazia, Brescia, Morcelliana, 2016.

S. Oliviero, La nascita della scuola media. Un accidentato percorso legislativo, Pisa, CET, 2007.

 

Fonti normative

Legge 31 dicembre 1962, n. 1859, Istituzione della scuola media statale (GU Serie Generale n. 27 del 30-01-1963), permalink: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1963/01/30/062U1859/sg

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