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"La scuola che ho fatto io era fredda con un due o tre bracieri": memorie d' infanzia di Maria Bartolini

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/642
Scheda compilata da:
MONICA DATI
Pubblicato il:
26/10/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
JESSICA LOMBARDI
Nome e cognome dell'intervistato:
MARIA BARTOLONI
Anno di nascita dell'intervistato:
1939
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Regione:
Toscana

[Musica] buona sera io sono jessica lombardi e sono una laureanda in scienze della formazione primaria e sta facendo una ricerca per fare la tesi sulla storia della scuola i molti urlo e ti puoi presentare per favore sono maria bartolini ha 80 anni nata e 210 del 39 a montemurlo a monte il modulo ecco perché sono tanti burro cacao nata proprio per ho sempre vissuto a monte perché allora la quale la mia tesi si incentra proprio sulla scuola vorrei un po sapere insomma qualche qualche informazione sulla scuola ti ricordi qualcosa ricordo in particolare legato alla scuola ma io mi ricordo che ero montemurlo dei divisori e le zone i rioni come si vuol dire io ero giù all'hostel andava a scuola alla rocca antrim anno ecco km e anche in salita il primo anno l'ho fatto lassù non hobo ricordo perchè sono una bambina di 6 anni che accompagnassero un bel tratto di strada però con la salita c'erano andare a piedi andavo da sole no no non ero sola dissenso di babbo mi accompagnava fino a tutta la piana qui alla chiesa del sacro cuore e allora non c'era e poi sulla salita la faceva a piedi perché la macchina d'inverno mantenere mantellone infine chiavi le conosce a piedi o le scarpe s'aveva lassù sì perché sapeva cartelle sestino sarà ben carenati che se ne va o resta tutti i giorni alle otto e mezzo fino al mezzogiorno si simile la lezione si andava alla me c'era lamenta si portava da casa le suore io vado a scuola dalle storiche e se ci davano la mia destra a pasta se la nava allora il resto si portavano in eccessivo poi si rientrava in classe alle due e mezzo faceva un po di ricreazione o messi sordi si si si rientrava plauso alle 4 si veniva a casa si ripartiva a casa ma sai a tornare a casa tornava anche da sola volentieri però andar discesa ecco questo si voleva per arrivare l'altro la cantante tanto tempo ma io lo ricordo di se no poi resi seconda anno l'anno dopo e aveva nemmeno augurarono le scuole su alla chiesa del sacro cuore lancetti le suore l'ancella di calcolare la cosa vera arrabbiata l'era più vicina comunque i soliti tre chilometri sera la faglia piedi andare e poi ho detto si stava tutti i giorni sì sì ma tempo pieno e ti ricordi quante scuole c'erano a montemurlo e dove oltre a quelle delle suore e c'erano le suore poi sera la scuola in bagnolo al comune e faceva solo dalla prima alla quinta una classe in bagnolo non lo so però li facevano una classe sola la prima seconda terza però una sola sulla sezione dove tuttora è così alla suora sarà due aborti insomma gli ultimi anni anche se il secondo che eravate in diverse allora e leggende resiste perché ho avuto la possibilità di consultare i registri di scuola ho letto del patronato private di questo servizio a scuola patronato no un consenso che servizio dava patronato diciamo aiutava quelle persone che magari avevano difficoltà oppure per comprare libri no no per quello no ottenere lancio e allora la prima mi dice vino delle scarpe che te le cambiali proprio quando piove lo sapeva bene in mezzo ora si accompagna con la macchina in casa 3 o 4 del macchine niente prima del sé e babbo ma accompagnarla in bicicletta è tutta la piana poi la salita la facevo a piedi perché se pioveva e poi dovevo cambiare la cina si amavano stivaletti fino lanosi che si mettevano del azzurri si cambiava capito e invece per quanto riguarda proprio la scuola ti riguardi un po com'era l'ambiente principalmente quello su alla rocca come era la classe se c'era con i banchi per c'era qualche cosa attaccata alle pareti ricordi un pochino la scuola che ho fatto io la prima a l'eroe alla canonica della chiesa come vedete ora è come l'eroe allora freddare si mette adotta cardani cardanico un braciere insomma più 3 bracieri in mezzo come classe male perché l unci rientrava la vera giunta insomma quell'anno c'era genera 2d prime è il merito con dare il freddo da morire nello valori ma eravate tutti insieme sia maschi che femmine oppure eravate separati nono sono maschi e femmine classe maschere e poi pomeriggio lo andava meglio perché il pomeriggio faceva tempo pieno ci facevano fare un pc oppure ci facevano fare cose manuale alle femmine si insegnava a cucire a chi aveva niente dell'attività differenziati e pomeriggio si e si faceva poi lo allora si stava nell'aula vere insomma diciamo al cardo quante si può dire che sia riccardo clima insomma perché riscaldamento c'erano fatti immagine e invece per le insegnanti hai qualche ricordo legato agli insegnanti che avevi per l'insegnante io ho avuto le sue ore io sempre perché c'era anche delle maestre un po e mi sembra però a me mi ha sempre giocato le suore e il primo anno si dà solo un buon ricordo se avevo solo giuseppino all'europa ma sembrava una mamma una donna comprendeva e invece insomma qualcuna no sos corrado voglio dir la verità niente 6 agosto a morte ha visto uno stanca mi sentivo è allora le tiro colavano un po qualcuna si su raffaella il suo figlio le si coccolavano un po ci portava un vicino silva bisogna visto l'inverno insomma la stanza alle rampe cioè tallinn sistematicamente e invece per quanto riguarda i compiti o in quelle cose che facevate in classe viene davano molti ma nova de inquadrano perché a vedere che danno ora queste bramini cosi direi che si faceva un po poco poi dalla terza in poi allora sì quando sale materia incominciano io ho fatto solo le elementari insomma delle materie se fino alla punta e ricomincia ad aumentare allora un pochino di più però le prime classi si faceva veramente cose la prima e la seconda ora vedo vanno a scuola incominciano a scrivere invece quando ho cominciato io palini e puntini si ripartiva pagine però si dava da fare delle cose a casa e che bisogna resca genitori a segnarci a siti web e le parole mettere insieme le parole di no ma visto per esempio dopo le feste di natale cominciavano stati pari a 8 e rimetti l'insieme si insegnava genitori a casa facevate in chiaro le ci si sentivano i primi tempi se sera si dimette va bene allora incominciare a paci fa delle parole ma alla fine dell'anno tutte la prima sembra 3 si è capito e invece qualche lavoretto vi facevano fare non lo so per natale o per delle ricorrenze in particolare e non mancavano dalle suole con gli si faceva poi si facevano fare anche la gara di quesito sono anni che ci sta a l'album non mi sembrava vero sempre a classica che bello per i commerci faceva un parere sondalini dove arrivano dopo una sfilata e poi ce li mettevano su sempre le sue aree ad insegnarvi si era solo agostino invece per i bambini maschi loro secondo altri lavori ma io penso si vada sinceramente non te lo so dire però ti facevano tipo storia geografia che faceva un parente o se lui insomma è invece no per le bambine non c'era storia geografia classe si però ne orecchiando faceva da cucito si è don le bambine la recita ci facevano fare insegnavano che si faceva per il resto degli enzimi della ma ricordiamo si è mai stato è capitato ma che a causa del tempo la scuola venisse chiusa per una nevicata oppure mi pareva d'aver letto nei registri che magari c'era stata qualche infezione qualche malattia con la varicella e in quei casi le squadre venivano chiuse oppure andate lo stesso scuola no no sono andato a scuola veniva chi l'aveva però si prendeva manette a tutta la classe è bello in classe milan terzo a tutti si presento ti faccio un po di domande invece relative più all atmosfera familiare se insomma se ti va bene allora volevo sapere innanzitutto i suoi genitori che la cui facevano la mamma faceva la sarta e bubble contarino lavorava nei cartomanti badino come tutti i montemurlesi uno stato si scusa continua notte ora c'è il tutto e fabbriche però prima sera tutti i pampini ma se ti è mai capitato di saltare la scuola per chiedervi aiutare i tuoi genitori a lavorare no no ma marotta neanche più fratelli rapine ai quanti fratelli ai due fratelli e una sorella siamo pochi anche loro hanno fatto le scuole che a montemurlo tipo e allora senti per me va bene così io ti ringrazio perché hai contribuito ad accrescere le informazioni sulla storia della scuola di montemurlo e grazie ciao [Musica]

Scarica trascrizione

 

La testimonianza (13:04 minuti, https://www.youtube.com/watch?v=VIKRH4p7hyU) è stata raccolta da Jessica Lombardi ai fini dell’elaborazione della sua tesi di laurea Le scuole di Montemurlo dopo la Seconda Guerra Mondiale (Anno Accademico 2019/2020) volta ad analizzare il contesto scolastico di Montemurlo, paese in provincia di Prato, a partire dal Dopoguerra. Mediante le interviste fatte agli studenti (nati tra la fine degli anni ’30 e metà anni ’40) che hanno frequentato le scuole, la studentessa ha potuto ricostruire quella che era la scuola e la vita degli abitanti di questo paese, arricchendo quanto trovato nei registri scolastici (Cerri, 2020). Come afferma la studentessa:

"Le storie da loro raccontate, le difficoltà che hanno dovuto passare negli anni della guerra e nel Dopoguerra, la scuola che non sempre era una priorità per i genitori dediti a lavorare e l’infanzia passata tra i campi e i banchi, ha portato a galla una realtà che sapevo essere esistita ma della quale non avevo mai realizzato la vicinanza" (Lombardi, 2020).

La breve intervista a Maria Bartolini, nata nel 1939 a Montemurlo,  inizia con una memoria legata alla fatica di raggiungere la scuola: abitando nella fazione di Oste, doveva percorrere diversi chilometri per arrivare nella struttura scolastica della Rocca di Montemurlo, dove ha frequentato le prime classi. I ricordi legati a questi anni non sono piacevoli, lei stessa si racconta così: “Una bambina di sei anni.. benché mi accompagnassero per un bel tratto di strada, la salita era da fare a piedi e andavo da sola” . Quando pioveva doveva indossare un “mantellone fino ai piedi e le galosce”, poiché le scarpe per il ricambio venivano lasciate a scuola che situata nella canonica di una chiesa, spesso, soprattutto nei mesi invernali, non era adeguatamente riscaldata: La scuola che ho fatto io era la canonica della Chiesa, fredda con un due o tre bracieri nel mezzo”. Le classi era miste, maschi e femmine, nel pomeriggio con il tempo pieno le bambine erano però destinate a lavori manuali differenziati come il cucito. Per quanto riguarda il lavoro, nonostante la madre fosse sarta e il padre contadino, non le hanno mai richiesto aiuto lasciandola frequentare pienamente la scuola. 

L’intervistata conclude affermando che rispetto ai carichi che oggi vede affrontare dai nipoti, all’epoca i compiti erano semplici e non molti; la stessa scrittura e lettura venivano insegnate con tempi più lunghi: “si iniziava con pallini e puntini, dopo le feste di Natale si facevano le vocali, alla fine dell’anno alcune parole”.  

 

 

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

R. Cerri, Quando il territorio fa scuola. Milano, FrancoAngeli, 2010

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

J. Lombardi, Le scuole di Montemurlo dopo la Seconda Guerra Mondiale (Anno Accademico 2019/2020, Relatore Prof. Bandini, Scienze della formazione primaria, Firenze)

K. Rutschky,"Pedagogia nera." Fonti storiche dell’educazione civile , Milano,  Mimesis, 2015

S. Santamaita. Storia della scuola: dalla scuola al sistema formativo, Milano, Pearson 2021

 

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