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Scoprire la luce elettrica. Memorie d'infanzia

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Codice ISSN:
2785-440X
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/206
Scheda compilata da:
Chiara Martinelli
Pubblicato il:
26/10/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
Marcello Peranizzi
Nome e cognome dell'intervistato:
Ilaria Peranizzi
Anno di nascita dell'intervistato:
1949
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Istruzione professionale
Istruzione tecnica
Data di registrazione dell'intervista:
11 agosto 2021
Regione:
Toscana

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1950s 1960s

[Musica] buongiorno siamo qui con il mio babbo marcello che ci racconterà un po della sua storia oggi allora intanto come ti chiami dove sei nato come marcello veronesi sono caso per reese ha detto se nota fidanzate modernità però subito dopo quello portato a fornendo cannes formello è un nome perché fornello per se stesso non c'è più lui era solo una stazione ferroviaria non ce n'e strade arrivare non c'era nell'uscire del freno cucina nulla è sommato basso la sua uso anche le prime nozioni scolastiche dopo qualche anno dalla nascita è stata un po ardua perché la sua non è stato centrato dagli insegnanti dovevano venire a piedi anche perché la ferrovia era stata interrotta dai tedeschi in ritirata le avevano distrutto tutti gli impianti e quindicenne un passato così a una domanda in questa situazione sono arrivato poveri al periodo della della prima elementare che ho fatto nella casa né una casa colonica valle della stazione e questa casa polonia avrà sempre vietata dagli agricoltori e allora ci avevano attrezzato una stanza a all'aula e da questa stanza se gli esseri tacere la stampa da qualche crema menta volato si vede ma anche gli animali e così si imparava i rudimenti i primi rudimenti della cultura marchetti ne lassù non era tanto facile perché io sia vita amministrazione ero vicino ma c'erano dei bambini dove mancano anche per loro e per arrivare lì chi veniva proprio la crinali dei monti e specialmente quando ho fatto la prima che allora in classe eravamo sempre dovuti ci sono una prima poi nella seconda nella seconda ho fatte non hanno attaccato alla stazione e allora i bambini senza 331 io nella soprattutto un'altra e un'altra bambina allora praticamente non in famiglia anche perché quando era brutto tempo in serie accendere la stufa si faceva lezione proprio a casa mia a noi e ci spiegava tutto questo ce la spiega quindi la maestra veniva da voi ma come faceva lei a raggiungere questo posto veniva ogni giorno oppure arrivava il lunedì è stato sempre da buco circa la settimana come faceva non stavo dove sotto la settimana perché su tutta la settimana fino al sabato poi sono anche su blair è stato a firenze e allora e solo allora passava raitre domando quando c'era questa festa signorina perché non hanno ancora sposata era per i miei primi impieghi per me insegnamenti ed avevano allora usava così ai principianti li davano regioni servizi e lo vedono sbattuta questo paese ok con questo gruppo di asia tifato da il mondo e allora rimaneva ospitata a noi in casa mia è praticamente era diventata parte della famiglia che non giocavano noi veniva una merita in casa vostra e se passato perché non sei rapporti redatti dalla porta e ricreativa tutto tace questa signorina mi capitava a volte di lasciare la stanza e uscire fuori per fare lezione certamente condanna pertanto si prendevano nostre paterlini s'andava far lezione sulla erba sopra temi in primavera cioè tutte le fiore sbocciavano che si sentivano poi rumori dei campanacci delle mucche al pascolo si sentivano invelate delle pecore ed atmosfere mosca era ora ora sarebbe interessante allora è una cosa normalissima oggi non si senta più presto oggi i rumori è passato sotto quindi soltanto molto cambiate se è ma anche avere la maestra in casa non so quanti oggi farebbero h anche perché mi devo stare proprio particolare sono cambiato completamente l'ho visto davvero bravo non ho più paura non aveva detto già in qualche ricordo particolare legato proprio alla scuola questa i morti sì qualcosa ti ricordo per esempio quando un giorno e mi babbo continuava dei pezzettini di terra accanto alla ferrovia la ferrovia ma per la guerra e qualcuno ora anche abbastanza lontano e allora si prendeva un carrellino a pedali che era rimasto lì da quella da prima della guerra e su questo terreno penali sansi raggiungevo resti pezzetto di ortona che dopo alcune gallerie qualcuno e allora un giorno anche con la maestra e santonja assieme a coltivare steger a prenderle papa che aveva ultima tornata le questa signorina entusiasta di questa pisa perché levi dal nome in città allora magari ce lo meno tra il rispetto però era sempre città mi ricordo che era volte un paio di volte ci ha portato consegna a casa sua per faccende della città e siamo rimasti alla spesa in casa solo per noi inimmaginabile che non essendoci né nella del radio perché non c'è lavorate televisione ancora prepariamo quindi ci dice pallone era errore doveri che c'era di fuori forma lo sci venier ha raccontato dal denso un bel salto dal fornello alla città che anni erano in particolare quello 956 1957 a verona donano 56 la prima 57 la seconda elemento poi cominciò così 56 come dicevo ripassare il treno è allora che per noi sono mi fa vedere treno passare davanti a casa cosa che prima non passava nessuno che qualcuno vi dico col muro col cavallo passavano a volte è che non c'è la strada ma mulattiere questo nessuno ci sono ma ieri non ci sono mai state salter vero quando tanto del fascismo un giorno basso mussolini sul treno e lo portava a follini si fermò è una signora anziana bellini resi eccellenza laici dice sempre marciare non marcire come facciamo a marciare qui se non c'è la strada e lui rispose sperate e qualche tempo con vennero degli ingegneri o progetti e disegni però non è mostra foto nulla della strada non c'è la memoria è nato oggi è rimasto settori massimo una mulattiera è diventato adesso un bel passaggio per il trekking perché passeggiate cercato come un risveglio di interesse anche perché no anche perché ci sono dei siti di archeologia ferroviaria che sono notevoli per esempio c'è un ponte a dovete nomi che è qualcosa di eccezionale perché conflitto caldo quando andavo era rimasto tale e quale e ancora ceva ha senso parlare infine tutti i giorni purtroppo vede fanno ora dopo poco la sca non è come tutti sanno è quindi e quelli sono ancora lì e lì è una cosa interessante sono anche le altre erano fatti i lavoratori che c'erano che quelle cave declina tracce la palette e noi ce n'è una interessantissima sopra la stazione aveva ancora ci sono ci sono dei 1 centro pio dei compiti con i tabellini rimasti sempre lì e ancora per le moto che sia stata che oltre a ping e come mai rivelata in una stazione perché questo non l'abbiamo detto perché mio padre era ferroviere così come erano state mormoni così come sono sviluppo si profili una generazione di ferrovial intanto nazionale tanta gente e lui lo era stata assegnata dopoguerra la custodia degli impianti per perché allora c'erano i predoni a prendere il ferro a saccheggiare danneggiare allora lui era stato incaricato dalle ferrovie di cui la prima parte della sorveglianza deve essere un piano fino a quando non fu ricostruito lo stradominio terrore punto li ha coperti dolore perché perché se avevamo nella stazione generazione sedi di ferro viene assegnato quindi questo anche la vita futura alle scelte anche di studio future no perché le moto che doveva vendere nel 79 perché adesso non essendoci trasporto andare noi in paese è impossibile specialmente nei bambini bambini andavano elementari alzare i sette anni 8 per anche la città allora noi estri venivano su stata noi e tu non abbia fine settimana e questo fino al palaconi fino a quando fino al 1957 sopra il nostro poi 1957 anno quadri prova assegnato un casello ferroviario tra borgo san lorenzo e saper assieme e lì c'è anche la strada era completamente diverso la scuola elementare calzava al frequente l'ho fatta [Musica] hasan cavallo era una piccola frazione del comune di scarperia era il vicino con da fuori dove abitano per il casello e questa scuola previsti sono dei suoi adesso le minime ad esserlo con sé anche linee così esperienze con gli altri bambini giocare insieme cosa del primo lassù non c'è ma voi che mia sorella e basta si può mica ce n'erano durante la ricreazione che tipo di gioco e facevate ma la sua mamma sconfinino giovini così perché non c'era come se nascono il gioco di silenzio se l'azione [Musica] terza parte e quinte elementari che lo facciano più bambini allora c'era anche più giovani tra noi venga un piacere all'altalena nel cortile del tempo della ricreazione a metà mattinata s'andava all'ars il panino sull'alta vera che rincorre si gioca insomma è che ci possa far se lavori bene e c'è stato anche un cambiamento nel tipo di didattica in modo di insegnamento fra fornello e poi l'esperienza da sorge un po più come tiri immersa nella civiltà che c'era c'è stata anche un passaggio da una scuola laica la maestra che deteneva in casa ha testato per villa dalle reti giunga alla base della scuola che si facevano terza parte quinto perché le suore delle martini tutte le mattine prima di iniziare la lezione ci portavano a per adire la preghiera e quando siete trovati dallo stesso lasciato il segno nei dodici fatto a prendere le cose essenziali per la nostra vita insomma prima non avvenire si considera solo sei l'amo destra cerca facendo fare il segno della croce poi perché erano allora era imposto dal ministero dell'istruzione doveva essere un predatore insomma era la religione di stato della cattolica che tipo di materiale avevate per studiare ma fermo per studiarle sapere quando concrete libro di lettura e il risorse diario dove lo so se diamo c'è una scena raccolte tutte le materie dalla religione alla matematica all'italiana la grammatica è tutto vero turn over delle prime elezioni della pc per la cultura era tutte tutte racchiuse in un libro e a parte ceneri in una lettura dove c'erano i racconti da leggere e fare favole al telefono che il sistri dice mantovano vicino nel leccese e per scritte invece cosa finisce per scrivere ci sono aveva la penna per penne c'era nel banco di scuola c'era un foglio dove c'era e calamari con l'inchiostro e c 63 tra la penna o il pennino si intitola nell'inchiostro discreto di grafica altissime era difficile all'inizio specialmente per imparare le macchie e poi che non siano si prendeva le 65 la bella calligrafia abbiamo degli esempi vero sì abbiamo dei vecchi quaderni di marcello ce li ha fatti vedere [Applauso] nella quinta elementare sono mai di un personaggio congiunto se fossero che dove c'è o addirittura mentale poesie del caso del delta phi 12 ottobre del 59 intestato come la libertà non campione capace lo sapevano e mi piaceva e poi non sbagliato perché ride errori non facevo pochissimi un po peggio che la matematica è quello era un pochino mostra non è rimasto che in seguito mi avevate una sola insegnante mi faceva italiana con i suoi non sono di per sé non solo in senso comune della soluzione cosa che quando vuoi andare alle medie ea tutte le ore cambiamo non gli insegnanti per all'inizio con un po un po sconcertate la faccenda ovi giocato cocomero però per ganso e l'esperienza poi alla sorte contri naso a a condividerla con tua sorella oppure vi siete separati di classe come sono andò a fatto tutte le elementari dello stesso passare la mano nel mezzo c'è almeno un'altra giovane di 18 mesi fresco e quindi non all'asse cerchiamo diverse a casa c'è la bella prima la punta c'era tutti mentre muso con le truppe duri classe e che non fatto in prima elementare sono un premio mentale e poi non dopo l'interessamento e quinta cena c'erano l'assessore ma senza cielo sulla terza aerei e di sacco ma eravate eravate tutti dello stesso anno è tutto salerno sì anche perché dai aldo andò un anno prima e ha cominciato a 5 anni lo più elementare al fatto secondo la maestra ci faceva lezione in casa anche lei ci aveva preso anche nei profumi file e fand esame facile ma faccio da adorare passeranno da fata seconda e quindi aver fatto il percorso insieme fino fino alle mani sono propriamente poi ci siamo separati perché sempre sono stato diverse scelte diverse e tu che scelta e carta io a me sarebbe piaciuto la scuola una scuola come ciò che non consegna professorino insegnato ma anche le suole delle elementari io ero portato molto per l'attività manuale e mi sarebbe piaciuto fare una scuola per chi come in cella anche in un paese dove la bosico però oggi mi sono i loro che non piace rete che io sugli assi che però non è dello studio non le rime folk e quindi hanno fatto fare le medie tra l'altro allora le pallonate almeno 160 per accedere alla media bisognava dare un esame di ammissione e io e preparare questo esame d'ammissione quindi colto 20 il giorno dell'esame di ammissione non ce ne va ognuno dirigenza dell'unità media e allora non mi presento come l'età media è rimandato si chiama bene cosa poi chi l'esame di quinta elementare l'intervento a perché c'era un esame anche in quinta elementare di licenza diventare faceva e non bastava quello per accedere alle 20 nov oggi della commissione poi fu tolto dopo dopo qualche anno ma allora bisognava dare il suo lato quindi non incidevano hai fatto l'esame d'ambito più forte della commissione e non mi sotto senza soldi della matrice di scienziati mentali che c'è un segmento è però è andata bene tu stesso hai potuto accedere alle medie sì sì sì sì sì ma sì perché poi nel ventre mentre dove il corato se tre annate che stava preparando strane bene interessa così oggi non c'è più leggera mentre intel e mentale tanto meno come da me per accedere alle scuole medie e l'esperienza delle medie come stata non è la speranza per la morte è stata abbastanza posta perché avevamo vabbè allora si chiamava lettere italiano storia geografia è certa fino anche avevamo una professoressa molto brava severa e che precedeva e allora di un sottovaso tant'è vero prima media riparazione in tre materie matematica lofino e storia seconda media matematica e storia in terza media sesta fermata solo in matematica poi quando mi sarebbe piaciuto lavorare m1 e anche su gas allora noi scrive allestito anche uno a firenze dall'istituto anche a firenze e questo credo per me questa è la peggiore esperienza si è già il viaggio nell'anima riaccende anche perché allora essendo dove proviene io ero il treno era turismo non può come viaggi allora però il treno allora non c'era da fare come fa con tina funzionante andava da pontassieve bisogna andare a prenderla borgo alla stazione voi in bicicletta al dato precedente le chirone in biciletta però è la mattina quando facevo la mattina l'elezione del mattino devo prendere il treno delle sei quindi per alzare 51 parto in vigenza andare alla stazione quando facevo lanciano un pomeriggio che prendevo il treno la mattina alle 9 aumenti perché la direzione cantante dura del pomeriggio che nella 7 ma diciamo però protezione normalmente perché con quello della una lupa 50 all'ora e nella speranza di udine non tanto per impianti a quanto è la scuola altro per la scuola e per la scuola perché poi a caso più tanto di strano non c'era perché sembra tutto per la strada della strada perché arrivando alle dieci e mezzo la mattina a firenze quando nazionale tu non mangi nelle mattine ragazzi dal terreno poi poi vennero un periodo dove all'istituto perche non c'erano migliaia di studenti addirittura di operavano prima sezione q che arrivava le sezioni eravamo fino alla s sezione 35 ausili eravate 30 saluta e lascia ogni senso mcqueen di quanto ce n'è stata stare male era una scuola che prevedeva anche dei laboratori pratici o con questi numeri non sei nessuno cioè non titolo ora soro c'erano due ore la settimana di lavoro sulle coppe cina che non rispettavano rimane in pezzi di ferro però era insomma i primi anni specialmente ramini poi dopo cena erano tre anni e poi l'ho poi c'era la scelta ha scelto piacerà elettronica c'era elettronica nocera altri altre altre specializzazioni sono però questo è sorpreso con la terza era un precedente di boccia in tutte le materie ri veramente perché l'incremento di studiare e poi anche la voglia la voglia ma perché la motivazione il papa non era un certo tipo disco è mai cancellata loro poi controllare alternerò che poi da motori che mikami ha riscritto mandato a chiamare i genitori io mi prendon chiamo per loro è che i presenti ma signori cari ma perché possiate a farfa questo tipo di scuola a questo ragazzo non lo vedete non è una scuola per noi che calcia il lavoro non gli piace imparare il mestiere ma dopo miss a burgos attraversa c'è un forno san venanzo cella da benvenuto cellini è una succursale di diversa di finanza che la scuola di amanda portale c'è tutto ma perché non ne fai a fare e allora poi mi fece il passaggio della scuola mi ritrovai altre parti a 5 anni di essere stati bocciati firenze sul sito rai.tv e nella diversa nonostante fossero succursale è trovato un ambiente diverso si era un mezzo che adesso anche perché con gli attori ragazzo ci conosciamo un po tutti sarà meno sembrava una decina classe invece 35 con a firenze e poi anche chi insegna molti avevano un altro altro finanziano molto selettivi perché sempre nei tanti cercavano di di scremare il più possibile invece qui da monica cercavano il peccato di formare per il mestiere da un'officina ci speravate ma che ci faceva lavorare al tornio fresa aggiustaggio limare i prezzi a me piaceva piaciuto l'ho fatta ho fatto bene l'ho fatta ma nella scuola ad essa ma che va tanto fini congegnatore meccanico si fa paura e poi sono colorate avuto quindi un peso nel tuo futuro questo successo questa quella ambiente questa scuola bianco ho lavorato 5 anni in modo da un artigiano meccanico e se sì emettendo ducati da tutto quello che aveva un po la scuola diventerà scuola toccato separano la teoria di lavoro separato invece dà da fare che lavorava fatto è anche indice che il giorno facevano lavorare quanti anni ha e entrata nel mondo del lavoro ma da dove 1967 almeno 18 come sei arrivato poi a alle ferrovie alluminio e un avvocato cinque anni da questo artigiano quindi a bordo poi allora ci facevano in corsi e concorsi pubblici per le categorie io lo feci che non deve essere un corso per operaio e arrivare abbastanza della ragazza è abbastanza bene fa vincitori di concorso per me ne prendevano 15 arriva l'ottavo da rifinitore quindi la prima chiamata entrante operaio quando il vicino di porta al prato dove si riparavano le carrozze ferroviarie e ora non c'è più paura dove c'è la vicina ad un laboratorio dove lasciare il teatro che c'era su di finanza dell'olanda dove fatto insieme sotto immaginose da precedenti da è stata una esperienza con la grande stima è in pelle camera e perché nasce dalla collaborazione proprio con gli altri non gli altri mestieri e sembrava proprio un mestiere che ci sono il nostro 16 anni ad evocare e poi dopo un po dopo 16 anni il cappello sulle occasioni l'occasione trattate a fare il lavoro che queste che emoziona che non c'è problema è una cosa bella il lavoro dove ho sempre sognato e qual era quello di guidare stelle dicendoci a quanti anni serie uscito quindi 89 nell 89 quanto è necessario grande solito noto a scuola per fare il mio [Musica]

Scarica trascrizione

La videointervista, dalla durata di 30.08 minuti (link: https://youtu.be/woDWBBxxSsE), si incentra sulle memorie scolastiche di Marcello Peranizzi. Attualmente è pensionato; ha lavorato come operaio nelle ferrovie e, successivamente, come macchinista. Nato nel 1949 a Firenze e figlio di un capostazione, è cresciuto a Fornello, frazione di Lamporecchio (provincia di Pistoia) tra le montagne dell’Appennino tosco-emiliano: «Fornello», racconta Peranizzi stesso al m. 1.10, «è un nome, perché per se stesso Fornello non c'è nulla, è solo una stazione ferroviaria». Attraversata da una linea distrutta dai tedeschi, la stazione di Fornello era stata affidata al padre dell’intervistato affinché sorvegliasse il caseggiato e impedisse razzie nella zona. Fino alla ricostruzione della linea, completata nel 1957, il paese era raggiungibile solo attraverso la mulattiera; una condizione difficile, che tagliava gli abitanti dalle città e dalle comunità circostanti e che, nel contempo, ostacolava quei maestri che, provenienti da altri luoghi, fossero stati nominati per insegnare nella locale scuola elementare. Anche la scuola era, peraltro, allestita in locali di fortuna: nel 1955, quando l’intervistato si iscrisse alla prima elementare, le lezioni si tennero in un casolare messo a disposizione da alcuni contadini; gli iscritti, dalla prima alla quinta, erano dodici. Tre divennero gli iscritti l’anno successivo – l’intervistato, la sorella minore e un’altra alunna -; la seconda elementare fu così allestita accanto alla stazione, mentre la maestra, originaria di Firenze, decise di abitare presso la famiglia di Marcello dal lunedì al venerdì. L’istruzione, dunque, non poté non avvenire in un ambiente raccolto, familiare: «Praticamente s’era in famiglia» afferma l’intervistato al m. 3.20, e la maestra contraccambiò ospitando, per almeno un paio di volte, i due bambini a casa sua. Qui, per la prima volta in vita sua, Peranizzi scoprì l’esistenza della luce elettrica.

Completata la linea ferroviaria nel 1957, al padre di Peranizzi fu affidata la stazione di Borgo San Lorenzo, dove la famiglia si trasferì. Molti sono i cambiamenti vissuti con il trasferimento. La possibilità di socializzare, innanzitutto: pur essendo piccola, la scuola di Borgo San Lorenzo non era costituita da una pluriclasse ed era popolata da un numero di alunni ben più ampio di quello presente a Fornello. La didattica, che rispetto a quella vigente a Fornello si rivelava molto più aderente ai dettami cattolici del governo democristiano, nonché ai recenti programmi scolastici del ministro Ermini: diversamente da quanto accadeva a Fornello, prima e dopo le lezioni era prevista una permanenza in una vicina cappella; una volta rientrati a scuola, la spiegazione dell’insegnante era preceduta, come da prescrizione ministeriale, dal segno della croce (de Giorgi 2016).

Da sempre attirato dalle attività manuali, Peranizzi confessa di aver desiderato, dopo la fine delle scuole elementari, di iscriversi alla scuola d’avviamento, ma la famiglia, che desiderava farlo proseguire negli studi, optò per la scuola media (Galfrè 2017). A questo proposito, ricorda che l’esame di ammissione alla scuola media (previsto fino alla creazione della scuola media unica, nel 1962) era stato programmato lo stesso giorno dell’esame di licenza elementare: costretto a scegliere, optò per l’esame di ammissione, che riuscì a superare; rimandato a tutte le materie nell’esame di licenza, le affrontò e le recuperò nella sessione di settembre. Ad ogni modo il videointervistato descrive l’esperienza delle medie come stressante e faticosa: rimandato ogni anno ad almeno una disciplina, ricorda di aver studiato soprattutto italiano e latino a causa di un professore giudicato come molto esigente. Una volta concluse le medie, la famiglia lo convince a iscriversi presso l’ITI di Firenze, che raggiungeva da Reggello dopo due ore di treno. L’istituto, vasto e traboccante di iscritti – vi erano sezioni fino alla S, e lui era iscritto nella sezione Q –, era percepito da Peranizzi come estraneo alle sue inclinazioni e motivazioni: ciò che maggiormente gli dispiaceva era il numero esiguo di ore dedicate al lavoro manuale – due a settimana (Galfré 2017). Respinto il primo anno, riesce, dopo un colloquio del preside con i suoi genitori, a iscriversi presso l’Istituto Professionale “Benvenuto Cellini” a Borgo San Lorenzo. Allora triennale, l’Istituto rilasciava un diploma professionale di “congegnatore meccanico” (operatore meccanico). La scuola, più piccola, accogliente e dedita al lavoro manuale, incontra le sue inclinazioni; lì, afferma il videointervistato, riesce finalmente a sentirsi a suo agio.

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

L. Bravi, La televisione educativa in Italia. Un percorso di storia sociale dell'educazione, Roma, Anicia, 2021.

F. De Giorgi, La Repubblica grigia. Cattolici, cittadinanza, educazione alla democrazia, Brescia, Morcelliana, 2016.

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

S. Oliviero, La scuola media unica: un accidentato iter legislativo, Firenze, CET, 2007.

 

Fonti normative

Legge 5 giugno 1990, n. 148, Riforma dell'ordinamento della scuola elementare. (GU Serie Generale n.138 del 15-06-1990), permalink: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1990/06/15/090G0183/sg.

LEGGE 28 marzo 2003, n. 53, Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. (GU Serie Generale n.77 del 02-04-2003), permalink: www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2003/04/02/003G0065/sg

 

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