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"S’era in tanti che si andava a lavorare": memorie d' infanzia di Franca Menici

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/639
Scheda compilata da:
MONICA DATI
Pubblicato il:
26/10/2021
Nome e cognome dell'intervistatore:
JESSICA LOMBARDI
Nome e cognome dell'intervistato:
FRANCA MENICI
Anno di nascita dell'intervistato:
1945
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Data di registrazione dell'intervista:
6 luglio 2020
Regione:
Toscana

[Musica] buona sera io sono jessica lombardi e sono una laureanda in scienze della formazione primaria oggi è il 6 di luglio 2020 e allora come lei sta facendo è una ricerca in modo tale da poter scrivere la tesi sulla storia della scuola di montemurlo ti potresti presentare per favore io mi chiamo medici franca e sono nata e 16 11 45 am hai sempre visto da montemurlo sempre sente allora senti dato che la mia tesi appunto riguarda la scuola ti farò un po di domande scuola allora innanzitutto a chi tecnica andare a scuola e dove andavi astrea anni normale sono andata alle scuole comunali al comune di montemurlo è la pera e dovevi baby e io al popolo esco diciamo il via poco l'esco montemurlo ho capito allora hai nei ricordi in particolare sulla scuola o su degli episodi che sono avvenuti quando ne aveva scuola una maestra aveva che picchiata una volta sì che per me era fremendo ero proprio e amianto a scuola non è che mi piacesse tanto è un po il terrore non me lo ricordo forse da il primo anno no a numero ricordo di preciso quando è stato il renon tema che andare a scuola no no e poi si è stato appunto questo fatto che la è capito è mai finito con la quinta elementare no io ho fatto la quarta posso chiederti perché è concluso in quarta perché andavo a scuola studiavo poco il gesù andata possa andava a lavorare è chiuso ma la patria con i tuoi genitori oppure di un lavoro diverso se andavo a fare i pannelli a quei giorni si ha un daini fratello è per la tessitura a quei giorni per fare la stoffa si doveva fare refusi o il filo e poi si mettevano nelle scuole si chiamavano a sé la ii tessevano faceva sempre a montemurlo e quanti anni avevi cioè va bene finito le elementari e io mi ricordo che quando facevo la quarta andavo a fare cannelle sì ma nel contempo è andati anche a scuola è certo la sera quando andavi a scuola la mattina e castità è vero se è una vita comunque pesa in a così si perchè sai soldini non è che ce ne fosse tant è che se si riportava qualcosa e allora cercando pochino sui registri ammesso che venivano fatti dei lavori comunque dai bambini a scuola ti può piantare le piantine nell'orto hai qualche ricordo legato no no lo facevate qualcosa in particolare dei lavorini è un me lo ricordo io questo non me lo ricordo anti riguardi ad esempio qual cosa ci facevano fare le insegnanti oppure delle materie che avete ha preso durante gli anni di scuola no provino proprio guarda invece per quanto riguarda i tuoi compagni suoi amici hai dei dei ricordi legati all'oro ma è praticamente sì qualcuno si me le ricordo che vivano sempre più a montemurlo sì sì sì li ho rivisti sempre si ancora o ancora è bello visto e per quanto riguarda l'abbigliamento vestiti senti c'è un particolare che mi ricordo avevo degli zoccoli per quando pioveva quanto non mi piacevano tanto lo con maginare io facevo andare a scuola con questi zoccoli eppure mi toccava portargli era infatti di legno stile per che durava di più capito se finivano meno e poi poterli cambiare oppure rimanere qui no no io no rimanevo perché non è che io facessi tanta strada perché le idee popol esco alle in un quarto d'ora s'andava a scuola si è quindi ma soltanto gli zoccoli avevo pure avevi anche un abbigliamento aveva certo e grembiule si ricordi il colore però io col fiocco davanti e per me lo ricordo e colori e fiocco ma anche per i bambini sarà il fiocco soltanto per le bambine io di essere anche per bambini ce n'è anche per maschi si è invece riguarda la scuola ti ricordi un pochino gli ambienti proprio della scuola come era la classe leggere riscaldamento delle cose le pareti e poi parlare per favore mi ricordo c'era una stufa non tanto io tanto freddo non l'ho patito perché c'era resta stufa a legna non erano odio le classi erano altissime per che però proprio tanto grandi credono non c'è patito eravate tanti in classe no tantino ma neanche 15 si sarà stati orari crescente un velo di voto ma io tanti non me lo ricordo è invece quelle insegnanti che sei trovata bene dopo ti ripeto questa posso dire anche il nome tanto le sarà anche mostra che una volta le piece colazione si chiamava carini professoressa accade in sé che per me quella era tremenda poi no poi se ne cambiate tante tutti gli anni si cambiavano ma ti ricordi perché vi arrivò comunque a sculacciate e perché non avrò fatto quello che voleva lei senza altro ed è proprio da quella da quell'episodio e poi non è andata tanto bene no quelle odio lima un po i suoi genitori comunque andato bene poi è tua il quarto anno poi ha iniziato a lavorare se così è akita iniziano a lavorare la sera dopo scuola ma avrò avuto una diecina da anni 9 e per terra faticoso lavorare la sera o il no io non mi ricordo e forse faticoso comunque una cosa comunque viva tutti quanti certo no per con romina sola sera tanti ex andava con i suoi compagni c'è come nei bambini comunque della società ora saran tanti s'andava dopo a fare questi famosi pannelli e magari c'erano un pochino più grande di me voglio più grande di me erano sì e per i compiti il tempo lo trovavi si faceva un poco io diego conte che non me lo ricordo bene ma può essere sincera fatto che gli facevo anche perché se c'era da lavorare è capito ma poche genitori insomma tanto dietro se si faceva andando bene se no anche loro avevano il loro da fare ecco bra e dei genitori invece loro chi lavora facevano il contadino e mi va a bola meno ammalerà casalinga e usa valori ne ha ampi e quando i fratelli ciò due fratelli uno più grande una più piccino a casa anche loro hanno fatto le scuole a montemurlo chelsea anche loro fino alla quarta oppure la quinta loro ok e quindi anche loro poi lavoravano e allora senti per me va bene così io ti ringrazio per le preziose informazioni che vedeva bene ancora e buona serata buona stella ciao [Musica]

Scarica trascrizione

 

La testimonianza (durata 9: 25, https://youtu.be/9vn1bViYhGM) è stata raccolta da Jessica Lombardi ai fini dell’elaborazione della sua tesi di laurea Le scuole di Montemurlo dopo la Seconda Guerra Mondiale (Anno Accademico 2019/2020) volta ad analizzare il contesto scolastico di Montemurlo, paese in provincia di Prato, a partire dal Dopoguerra. Mediante le interviste fatte agli studenti (nati tra la fine degli anni ’30 e metà anni ’40) che hanno frequentato le scuole, la studentessa ha potuto ricostruire quella che era la scuola e la vita degli abitanti di questo paese, arricchendo quanto trovato nei registri scolastici. Come afferma la studentessa:

"Le storie da loro raccontate, le difficoltà che hanno dovuto passare negli anni della guerra e nel Dopoguerra, la scuola che non sempre era una priorità per i genitori dediti a lavorare e l’infanzia passata tra i campi e i banchi, ha portato a galla una realtà che sapevo essere esistita ma della quale non avevo mai realizzato la vicinanza"(Lombardi, 2020).

Franca Menici, nata nel 1945 a Montemurlo inizia il suo racconto con un ricordo negativo del contesto scolastico: “Una maestra mi aveva picchiato una volta, sicché per me era tremendo […] andare a scuola non è che mi piacesse tanto”.  Una memoria che ci riporta alla pratica della punizione documentata nel volume di Rutschky, "Pedagogia nera” (2015). Nei tre anni successivi Franca venne promossa, tuttavia venendo rimandata alla fine della terza elementare in lingua italiana, aritmetica e geografia e successivamente respinta poiché assente agli esami finali. Franca ricorda che in casa i genitori non avevano molto tempo da dedicare alla scuola, poiché impegnati nei lavori campestri: “I compiti si facevano poco […] anche i genitori non ci stavano tanto dietro, se si facevano da noi bene”

Un’informazione fondamentale riguarda il lavoro intrapreso da Franca già all’età di nove anni: “Andavo a fare i cannelli da mio fratello […] a quei giorni per fare la stoffa si dovevano fare i fusi con il filo e poi si mettevano nelle spole ai telai e si tessevano, sempre a Montemurlo. Quando facevo la quarta facevo i cannelli […] la sera”. La mattina andava a scuola, mentre la sera andava a lavorare con altri ragazzi della sua età: “Perché sai, di soldini non è che ce ne fosse tanti, sicché se si riportava qualcosa aiutavo la famiglia”. Nonostante fosse solo una bambina, non sentiva il peso di dover lavorare poiché era percepito come un aiuto necessario per il benessere familiare: “Non mi ricordo che fosse faticoso […] non ero sola, s’era in tanti che si andava a lavorare”.

Franca non ha terminato le scuole elementari concludendo il percorso scolastico in quarta classe

 

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

G. Bandini, S. Oliviero, Public History of Education: riflessioni, testimonianze, esperienze, Firenze, Firenze University Press, 2019.

P. Causarano, Riforme senza storia. Insegnanti di storia e reclutamento professionale nella scuola italiana all’inizio del millennio, «Italia contemporanea», vol. 286, 2018, pp. 239-256.

R. Cerri, Quando il territorio fa scuola. Milano, FrancoAngeli, 2010

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

J. Lombardi, Le scuole di Montemurlo dopo la Seconda Guerra Mondiale (Anno Accademico 2019/2020, Relatore Prof. Bandini, Scienze della formazione primaria, Firenze)

K. Rutschky,"Pedagogia nera." Fonti storiche dell’educazione civile , Milano,  Mimesis, 2015

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