Salta al contenuto principale

Studiare per l'esame nell'anno del Mondiale. Memorie d'infanzia

Editore:
Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letteratura e Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze
Luogo di pubblicazione:
Via Laura, n. 48, 50121, Firenze (Italia)
Codice ISSN:
2785-440X
Autore della scheda:
DOI:
10.53221/1325
Scheda compilata da:
Chiara Martinelli
Pubblicato il:
20/02/2022
Nome e cognome dell'intervistatore:
Elena Zangara
Nome e cognome dell'intervistato:
Silvana Costanzo
Anno di nascita dell'intervistato:
1963
Categoria dell'intervistato:
Studente
Livello scolastico:
Scuola primaria
Scuola secondaria di primo grado
Liceo
Data di registrazione dell'intervista:
3 maggio 2020
Regione:
Calabria

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1960s 1970s 1980s

allora buongiorno oggi io sono nella costanza e oggi andrò a intervistare mia madre riguardo agli anni della sua vita scolastica e quel primo modo deve poi tenta allora mi chiamo silvana zangara ho 56 anni sono nata il 27 settembre del 63 tenacia sono per catanzaro e ho vissuto fino al 19 anni ha quindi un paesino provincia di catanzaro e quindi un paesino di campagna di essere in realtà più di 8 mila abitanti proprio piccolino non è paese in collina a metà strada tra la montagna il mare è vicinissimo al mare tre chilometri in linea d'aria e tre chilometri dalla montagna su una collina appunto panorami da paese molto bello tutto delle sei figli no è un fratello più piccolo di me si chiama giovanni profitto veniamo gianni spero che lo chiamiamo gianni va bene è innanzitutto cominciamo dal vivere la scuola prima che mastica innanzitutto per quanto tempo senza la scuola che se che ci sei andata allora ho fatto tutte le scuole dell'obbligo fino alla laurea mi sono laureata a firenze ho fatto le elementari al mio paese per tutto il 5 agli anni e dell'alimentare tre anni delle medie poi ho frequentato le scuole superiori invece a vibo valentia perché un paese ovviamente offriva alle scuole superiori non c'è il liceo quindi viaggiavamo tutte le mattine a scuola come come ci andava enumerare tgv allora per l'elementare e dalle mie parti si faceva tutto a piedi a parte il primo giorno che il mio papà mi ha accompagnato mi ha fatto vedere qual era il tragitto da fare lungo quale era una strada appunto che dovevo fare per arrivarci e dal secondo giorno è fatto da sola anzi più che da solo andavamo a gruppi cioè tutto il vicinato cc si chiamava tra di noi e tutti andavamo a scuola la mattina quindi era una cosa sicura per un ragazzino di sei anni era morto sicura miei tempi era molto sicuro ma più che altro perché non c'erano molte macchine che giravano per la strada e poi tutti i bambini andavano a piedi a scuola era una consuetudine non c'era chi andava in macchina o che andava con uno con il pullman si andava a piedi perché si raggiunge tanto bene non era lontanissimo e questa bella elementare però questo per le scuole elementari ma anche le medie hanno fatto anche le medie andando sempre a piedi propria che sempre a piedi ma km non era molto lontano da casa mia alla scuola mentre casey che rendano in pullman mentre alle superiori invece dovevo si arrivare a una fermata dell'autobus c'era un orario ovviamente da rispettare essendo non prendevo l'autobus non riusciva a raggiungere la scuola e quindi ed era un autobus solo che ci portava un attimo 1 ad andare una tornare si eseguono perdeva ritorno anche se allora ritorno in genere ci si contava c'è l'autista è contava ci siamo tutti e non manca quello sì non manca quell'altro miccia si sapeva che doveva essere certo perché l'autobus era pieno solo di ragazzi e quindi era quasi impossibile non dire impossibile che con lo rimaneva rimanesse a scuola insomma rimane essere insomma vibo è il tempo delle elezioni non era scandito cioè che rientra bili la creazione ma parliamo delle elementari delle elementari allora l'elementare era organizzato in maniera particolare nel senso che la scuola non era molto grande e allora gli anni sessanta i bambini eravamo tanti eravamo i figli dello sviluppo economico e quindi eravamo tanti bambini e la scuola non riusciva a contenere tutte le classi e allora ci dividevano si facevano dei turni la mattina e dei turni il pomeriggio quindi e facevamo praticamente un mese per ciascuno se la scuola mi hai tempo iniziato il primo ottobre quindi ottobre non so in corso a andava tutto la mattina di novembre ci andava di pomeriggio quindi quelli che poi invece non ho mandati quindi quando girava la giornata dalle colate la giornata allora chi entrava la mattina era entrava di otto e mezza e usciva l'una e un quarto mi pare che intravedi pomeriggio e c'entrava all'una e mezzo alle due non ricordo una mezza medole finiva una sera questo fino praticamente quasi tutte le elementari si invece alle media alle medie la scuola riusciva con tenerci tutti ovviamente si andava la mattina sembrava le otto e mezza alle 8 un quarto sia e si usciva all'una e mezzo le due e mezza dipende dalle ore agli esempi si faceva ancora mattino sul palatino e tutti i tre anni e cioè per tutti i tre anni se si sceglieva di farlo per tutti i tre anni altrimenti si faceva solo il primo anno ma che conteneva tutti perché eravate meno o perché c'erano che gli insegnanti e quindi potevano incontrare ci conteneva tutti perché era più grande della scuola ci conteneva nel senso la struttura era idonea a contenere tutti i ragazzi si e poi forse perché qualcuno per strada si perdeva perchè non non non c'era l'obbligo delle menti e se non ricordo male è venuto più in là quindi di qualcuno per strada si si perdeva se e quanti insegnanti avevi alle scuole elementari 1 maestro unico non c'era il pomeriggio quindi si faceva solo un turno e e la mattina faceva tutte le materie che lui ci faceva tutte le materie si sa cos'altro facevi in classe allora io ho avuto forse la sfortuna di avere per ogni anno maestro diverso ho iniziato cioè non ho avuto mi sembra che non ci penso eccola la continuità quindi dire cosa facevo bisognerebbe dire che ho fatto il primo anno il secondo il terzo perché ognuno ovviamente aveva un po di tecniche diverse mi ricordo la cosa più particolare che mi ricordo delle elementari e la quinta che avevo un maestro terribile terribile nel senso che era ancora uno di quei maestri che dava le punizioni corporali e aveva la barchetta di legno e soprattutto ai bambini magari facevano qualche marachella qualche qualcosa che non dovevano fare ovviamente perché eravamo bambini il maestro non si creano problemi non far andare le bacchettate sulle mani e e ancora mi ricordo qualcuno con dei lacrimoni grossi così quella è stata una cosa terribile se però mi ha insegnato molto devo dire che aveva un metodo discutibilissimo però a livello di insegnamento mi ricordo che era un bravo insegnante e agli insegnanti e materico angeli ovviamente dandogli del lei al 36 alle elementari e ma soprattutto quando arriva ci si alza va tutti in piedi si salutava un buongiorno maestro buongiorno maestra e questo mentre con le donne per esempio me ne ricordo una in particolare una maestra siciliana se non ricordo male che capitava anche vicino casa mia e noi ti pomeriggio col mio diciamo i so come alunni andavamo anche a casa sua a farle compagnia perché si era trasferita proprio per insegnare aveva avuto la cattedra il nostro paese e allora ci faceva correggere i compiti dei bambini di prima elementare perché si facevano i compiti a casa poi la mattina sembrava scuola il pomeriggio su c'erano i compiti a casa e allora lecce c coinvolgeva ci faceva guardare i quaderni nei bambini più piccoli ci diceva vediamo se è riuscita a correggere insomma era molto era simpatica ti è mai capitato di saltare delle elezioni alle elementari di tale meno invece no neanche ricevo allora liceo saltare di proposito raramente qualche gli scioperi si quelli partecipato le superiori loro vissuti negli anni 70 quindi quindi non è mai andato a scuola senza dirlo ai suoi allora senza dirle mesi ha toccato a scuola senza tempo miei ma appunto pochissime volte perché alle superiori mi è piaciuto fare le scuole superiori un po meno le medie e medie non me le ricordo come un periodo proprio bellissimo ma le superiori mi è proprio piaciuto eravamo un gruppo coeso molto molto bello e 60 che scuola che cosa succedeva se lo stop di mano mi avrebbero sgridato moltissimo ma mi dicevano sempre che se comunque scoprirsi ma qualcosa che non andava non mi piacevano più tornare a scuola e siccome io scuola ci teneva molto ad andarci ovviamente mi guardavo bene a fare quello che che poi non si deve fare ma ripeto mi piaceva tanto andare a scuola che non era un problema non era un problema andarci però è vero che le manifestazioni studentesche le ho vissute anche in prima persona altri temi calcolate come gite o sport e gite scolastiche l'elementare l'unica gita scolastica che mi ricordo in quinta elementare ma era anche il ometro di distanza un convento che c'è mio paese questo maestro punto terribile ci ha portato abbiamo anche ora può che abbiamo anche la foto si sul telefono ce l'abbiamo perché sono nel paese siano fatte anche malissimo insomma la metteremo nella intervista perché non si vede e questa è l'unica gita alle medie alle medie allora in gita mi sembra che sì mi ricordo che in seconda media l'istituto aveva organizzato una gita ora non ricordo dove mai meno non mi hanno mandato mi hanno fatto andare perché ma insomma se dovrà stare fuori la notte pensavano io fossi piccola insomma non c'era ancora questa idea della gita come su istruzione infondono mentre in terza media si una giornata in sila quel si è avuto anche di questo e mi ricordo che siamo andati la mattina siamo tornati dalla sera pensi bene diciamo chi sono io magari dovete io sono queste pantalone pianti era la metteremo a me anche questa nel video perché non si vede sempre non lo ricordo una bellissima giornata per essere guardate in montagna era veramente bello ci siamo tutti cittadini a sacco abbiamo mangiato abbiamo visitato camigliatello silano ho fatto una gita in questi boschi abbiamo visto i grandi alberi grade greci cioè praticamente cioè ci sono questi boschi antichi nella nella sila periodo greco è quindi mi ricordo questo particolare e poi siamo tornate a casa quindi alle medie e così mentre alle superiori in quinto hanno fatto una bellissima gita che me la ricordo ancora molto bene siamo andati venezia verona che abbiamo fatto più venezia perona ascoltare molto comunque tanto alle sì anche perché poi in autobus a kandahar ed auto possa tornare quindi insomma era una settimana di vita e la prima volta che uscivo per andare in un albergo insomma e poi varie gite noi essendo liceo artistico ci facevano le gite di un giorno siamo andate a vedere i bronzi di riace quando sono rientrati appunto a reggio calabria museo archeologico siamo andati a gerace a stilo e anche a vivo c'è il castello normanno quello che potevamo vedere dalle nostre parti non eravamo a firenze ovviamente e quindi attività sportiva mai chiesto niente vita sportiva allora sì effettivamente all'elementare poco avevamo una palestra però non tutte le maestre e maestri corta ma ci portavano ecco insomma qualcuno che ci credeva di più ci faceva dell'attività fisica qualcun altro quella di quinta meno quello di quinta non mi pare che ci abbiano portato no alle medie anche qui alle medie invece non avevamo una palestra quindi insomma attività fisiche quasi niente tranne che quando ero nelle giornate allora ci portavano nella strada adiacente facevamo ginnastica all'aperto ma d'inverno era impossibile mentre i ragazzi invece riportavano tutti al campo sportivo anche con la rete quasi quindi le navi ma sera va un pochino penalizzate mentre in terza media una bravissima insegnante freddo pioggia no ovviamente ci portava sempre in questa strada adiacente la scuola era uno spazio all'aperto e facevamo ginnastica più o meno così anche alle superiori perché non avevamo anche lì la palestra c'era una palestrina piccolina però insomma si faceva una ginnastica senza attrezzi o comunque a corpo libero ma si facevano le gare quelle provinciali regionali e la corsa campestre a quello partecipate ho fatto anche le provinciali e le selezioni gare provinciali sono andata a catanzaro un paio di volte meno classificata tra le prime dieci e quindi ho fatto anche la finale basta alle regionali e non ce l'ho fatta e invece la pagella vamo insegna della pagella come era vissuta allora e ai miei tempi era non possedere con i voti maestre anche professori io mi ricordo che il primo trimestre non avevo mai dei grandi voti e allora insomma era un pochino poi si portava a casa il dei genitori la firmava e quindi veniva anche commentata unicamente se non avete dei devoti non era commentata bene quindi c'era comunque l'attenzione di deludere un po i genitori però alle superiori questa cosa non l'ho vissuto perché sono diventata più brava anch'io insomma ecco ci siamo un po di più a fare la scuola per bene anche perché i miei facevano un po di sacrifici per poter rimandare e dovevo comunque sostenere una spesa dell'autobus tutti i libri insomma non volevo e lavora facevano allora e mia mamma è sempre stata una bracciante agricola lavorava delle serre dove si coltivano gli alberi da frutto i fiori e quindi lei gestiva diciamo questa attività anche facendo una specie di che di caposquadra tra le colleghe quindi lavoravano queste aziende agricole molto grandi che si trovano piana del lamezia terme pieno di vivaio di comunque questo tipo di attività ha lavorato praticamente quasi tutta la sua vita nell'agricoltura mentre mio papà è sempre stato un manovale è lavorato con di varie e anche un po privato molto dipende insomma dal pon era il lavoro poi stato anche all'estero te l'ho raccontato tante volte no è stato se sei anni sei o sette anni in germania il 2 o 3 anni in svizzera passiamo un po agli spazi scolastici a come erano organizzati un numero di vittime c'erano le aule e adibita a qualcosa ai corridori allora le scuole elementari erano abbiamo delle stanze veramente grandi nei corridoi e enormi mi ricordo con delle vetrate quindi molto luminosa ma noi facevamo tutto in classe non avevamo la stanza del laboratorio piuttosto che tranne la palestra presso si faceva tutto in classe intermedia stand anche le medie se anche le medie la mostra anzi particolare non non era un paese che offriva livello scolastico tra nell'attività didattica quella diciamo con i vari standard ecco esatto non facevamo grandi cose forse alle medie però mi ricordo di tecnica ci faceva fare dei piccoli lavoretti insomma tra sempre in classe non c'erano sempre in classe sensi e facevate religione cattolica c'era sì io l'ho sempre fatta dalle elementari e alle alle superiori ho sempre fatto perché allora era obbligatoria non era non si poteva scegliere se poteva scegliere ma l'avrei fatta comunque insomma in classe c'era il pacifista allora non me lo ricordo devo essere sincera quindi se non me lo ricordo vuol dire che non era proprio una cosa che mi colpiva più di tanto anche perché se c'è stato era una cosa normalissima e se non c'era la normale anche quella perché non è come era normale si esatto non paese anche cattolico tutti i bambini la mattina abbiamo una scuola il pomeriggio andavano dalla terza elementare al catechismo perché se doveva fare la comunione la cresima quindi era quasi un'appendice nella scuola il catechismo e allora le aule erano miste allora l'elementare si è fatto la scuola cioè in realtà la scuola era divisa c'era un corso di tutti i bambini in corso tutti i bambini e poi due corsi misti e facevo questo tra questi due corsi misti alle medie invece sono andato tre armi m in una classe tutto femmine perché ahimè perché lì per lì ero contenta ma poi ho avuto un impatto terribile alle mail alle superiori perché mi sono ritrovata invece con tutte classi miste e avevo una soggezione incredibile nei confronti dei ragazzi non c'è più abituato quindi le interrogazioni o primo anno li ho vissuti malissimo veramente un'agitazione non è stata una bella esperienza diciamo col senno di poi quella di frequentare una classe tutte donne tutto ce n'erano anche mette ce n'era solo una mesta perché c'era prese ed ecco questo mi ricordo un preside terribile che era tra quelli che bisognava di vedere i bambini dalle bambine l'unico corso e misto era perché non c'era sufficienti bambini e bambine per farne due classi e quindi una classe è stato costretto a farlo mista ma ma diviso il più possibile che durante le elezioni così di andare in bagno allora durante le lezioni diciamo di no a meno che non era proprio una cosa veramente urgente che l'insegnante capiva che era urgente ma in genere davamo all'intervallo si faceva rotazione si usciva cinque per volta jean alain valle tornavano poi 5 non sono altri sociali quindi non era neanche una scusa per poter vedere qualcuno magari alle superiori forse sì insomma più di tanto e ha in mente ti peccata elevate come vivevate allora si limita le medie superiori sempre compiti a casa non abbiamo mai fatto una scuola a tempo pieno tranne che un piccolo periodo le medie che mi ero scritta dei corsi di doposcuola mi ricordo che offriva la scuola un doposcuola e allora l'ho frequentato se l'ho frequentato ma ecco in cosa consistevano c'erano e se i compiti che ci davano quindi imparare la storia della geografia matematica l'italiano la grammatica tutto quello che gli insegnanti ci facevano ci spiegavano durante la mattina ci davano i compiti gli esercizi le cose da imparare il precedente vita di pavana allora i miei genitori mi hanno aiutato fino alle elementari poi che loro stessi hanno avuto l'istruzione fino alla quinta elementare quindi non erano molto più in grado ad aiutarmi quindi mia mamma penso mi aiutato fino alla seconda terza elementare mio padre matematica che era bravino qualcosa fino a un quinto ma poi ho fatto tutto da sola ho dovuto fare da solo ma neanche ma gli amici magari dalla mente allora l'elementare media non ho mai studiato con nessuno mentre alle superiori qualcosa si e poi soprattutto l'ultimo hanno studiato insieme con la mia migliore amica è il mio migliore amico di allora ci siamo abbiamo preparato la maturità insieme sì sì a casa di di questa nostra amica stavamo insieme ai suoi genitori ovviamente e ci siamo stati un mese a casa di lei studiava tutto di uno al giorno con lei abitava sul mare che il bagno perché la maturità si faceva il 2 di luglio mi pare iniziassero gli esami si famoso anno dei mondiali dell 82 nel 82 sì noi quasi non abbiamo visto le partite però capivamo come facevano i gol e giocatori per l'entusiasmo che si sentiva dai vari cori e tifo non sono male che c'era mi vuoi a studiare ea noi a studiare poi sentivamo sì però me li sono riviste tutte le partite in casa devi delle enciclopedie libri che non ti potrebbe fare lo studio magari celibe extra no però il paese offrivano piccolo biblioteca e io qualche volta qualche libro lo andavo a prendere se c'era una piccola mi ricordo ancora che la biblioteca era formata da una libreria che non era più di 3 metri di lunghezza e un metro e mezzo di altezza questa era la biblioteca del freddo e qualche librino l'ho preso si è inoltre mi faceva sempre a casa mille i compiti li facevo sempre a casa e come ho detto prima sempre basta un senso ed udine invece ma non facevi cosa facevi allora l'elementare si giocava molto bene anche per strada perché come detto all'inizio il paese tranquillo si rileva anche benissimo instradano i bambini ci si ritrovava per strada ancora si giocava i giochi la campana quei giochi di questo tipo all'aria aperta non avevamo giochi particolari all altalena ci si faceva l'altalena su un architrave di una porta o one nascondino classico nascondino con le biglie questi giochi quindi che fuori se non si studia mancati ma la maggior parte si studia si giocava fuori si stava fuori ci si chiamava quasi vieni andiamo facciamo e ci si ritrovava in strada ognuno aveva il suo gruppetto e c'erano anche le fazioni ovviamente no quindi ognuno stato con il proprio gruppo e invece c'è che lui vista in casa alla mera forma e la baby atleta fa ma comunque non era allora diciamo che non avevo proprio la camera alle elementari avevo lì un letto e che alzava la mattina e ribaltato la sera per dormire perché avevamo una casa piccolissima alla prima media siano stati in una casa che poteva essere una quarantina di metri quadri medi c'era abbastanza dei genitori questo salone che mi auguro salone ma in realtà era un tavolo con una vetrina e la colò del televisore è un altro mobiletto e poi c'è il mio letto appunto che si tirava la signora bello da vedere e il mio fratello invece aveva una stanzina piccolissima dove poteva stare cirsu ho letto c'era un'altra banca oltre che dalla stanza se diciamo io no però la sostanza non era invidiabile perché era veramente piccolo buio è piuttosto bruttina e invece durante le vacanze estive quanto duravano innanzitutto che poi non facevi le vacanze estive duravano tantissimo perché abitando in una località di mare dalle mie parti che d'estate si emigrava al mare proprio il paese tra luglio e agosto espositiva si spostava proprio c'era questa migrazione verso il mare e c'era questa abitudine di fare di costruire delle casette di legno lungo questo litorale perché c'è una spiaggia lunghissima grandissima la vista acori ecco molto grande e molto bella e quindi ci si costruiva a queste casette di legno non le chiamavamo baracchi ma erano dotate di tutti i comfort cioè c'erano da cucina il bagno la stanza da letto avevamo un pozzo per tirare l'acqua è praticamente tutto il paese o quasi tutto andava al mare così quindi noi come minimo un mese di vacanze ma proprio proprio minimo in genere si si andava dalla metà di luglio [Musica] dalle 16 per l'esattezza perché il 16 c'è una festa grandissima paese quindi dopo il 16 e poi sembrava al mare e non tornava prima del 20 25 di agosto quindi ma questo è un ricordo bellissimo perché ci faceva nota tanto male ma poi tanta anche giochi sia la riaperta e fuoco la sera all ci si aiuta meno di farci un po marines e vero abbiamo anche qualche affanno sì eccoli qua noi tutti i bambini vicino al faro fantasma non si vede bene ma metteremo nel video qui altri bambini qui eravamo sì c'erano eravamo questa sì tra questi anni sì siamo stati praticamente armare in questo modo con queste baracche e fino qua sempre tutte le superiori ho fatto poi discutere vicenda vi con gli amici da sempre momenti no allora si andavano tutta la famiglia poi mi andavano a lavorare magari mamma tornava la sera io già ero in grado di preparare il pranzo la pole a cena e ovviamente eravamo con dei vicini che che ci accudivano diciamo anche guardandoci insomma 100 100 posso dire che controllavano insomma un altro argomento l'attrezzatura didattica c'erano degli oggetti in classe ci avevate proposti le vostre penne quaderni noi vi avevamo allora le attrezzature didattiche era quello che diciamo i genitori riuscivano a comprare io avevo un astuccio ma avevo la classica penna la matita e colore al legno di cera questi erano gli attrezzi che mi hanno tormentato dalla sua famiglia una cosa la pasta va alla scuola no questo la scuola ci dava mi ricordo il libro di lettura e sussidiario dove dalla terza elementare c'era anche questo libro in più sul sito dove c'era matematica storia geografia questo libro e poi il libro classico di italiano con le poesie tutte le cose insomma ne basteranno solo alle elementari e alle medie generico come trento non compreremo è qualcosa di portare a scuola pertini allora alle elementari e ora non mi ricordo la mia cartella della prima elementare primi anni non me la ricordo ma mi ricordo bene quella della della quinta che con la quarta e la quinta aveva una bellissima cartella rossa che mi portava spalle si poteva portare come una ventiquattrore col manico ma a me va anche le mettersela spalle iniziavano a vedersi queste cartelle anche a spalle questa me la ricordo mentre alle medie e imac i libri si portavano abbraccio così in questo modo si portavano così i libri senza niente per te né senza mente si tenevano con il braccio l'astuccio sopra e magari sapere la borsetta piccola mettere la merenda o l'elastico c'era quel famoso elastico che chiudeva questi libri noi sempre le ragazze lo portano così mentre i ragazzi li portava un abbraccio che si erano due modi diversi di tenere questi libri mentre alle superiori ci compravamo praticamente delle borse non erano del dj anche una ce l'abbiamo ancora questa era quella di cuoio la classica borsa di cuoio anni 70 questa è la mia mitica borsa dell'ultimo anno degli ultimi due anni come si può vedere non c'entrava molto quindi questa borsa e quindi questi questa china 78 79 dopo il calcolo è però qui ci poteva andava i quaderni piccoli perché non sono mai quaderni piccoli e non i governi grande e cioni quaderni la merenda l'astuccio e i libri al solito in mano ma se quaderni c'è qualche immagine magari di un cartone o c'erano delle scritte on no io mi ricordo i miei quaderni erano classicissimi non c'era niente di stravagante o di con quelli di ore no no no ce l'ho ancora ma sono di argentera cooling appunto arrivi la borsa di cuoio accelerava tutte oppure così usata tra virgolette equivale ora diciamo che questa era era l'epoca in cui si usava molto la borsa di cuoio che ha vissuto quel periodo sennò se lo ricorda quindi questo era tipo mostra si può dire di avere la cartella o la borsa di cuoio ed è durata talmente tanto che ce l'ho ancora non la uso ovviamente però quindi anche gli altri 20 guardavano in modo diciamo di no non mi invidia volo ce l'avevamo in diversi non tantissimi non tantissimi però ce l'avevamo diversi invece tu hai mai invidiato qualcuno perché magari avevo qualcosa che tu non potevi permetterti oh sì ma più che altro di abbigliamento perché qualcosa si è perché c'era chi magari aveva la possibilità di comprarsi qualcosa un po più particolare io magari un po meno e quindi non fossi c'era un paio di ragazze che vestivano alla madonna si alla moda ma anche con qualcosa di di costoso ecco mentre io non mi accontentavo anche qualcosa magari carlin e vero non costosissime in casa fa c'era la tv si vediamo la tv mi ricordo ancora un ora quando l'abbiamo un po proprio comprata allora facevo la seconda elementare quindi presumo era il 1970 71 quindi quelle ancora c'era il primo o il secondo canale tutta meccanica con le valvole in bianco e nero ovviamente però mi ricordo che me l'hanno comprata perché da piccolini andavamo sennò dalla vicina a riunirci quando ceramici anni ne aveva sempre la tv sì c'era una vicina mi ricordo che l'avevano comprata tipo un anno prima due anni prima e nel suo piccolo soggiornino quando c'era tipo rischiatutto mi ricordo questa trasmissione o no si portava la sedioline andava a vedersi la trasmissione è infatti quali programmi seguiti ma io da bambina mi ricordo poi le cose da un po da bambini o questi spettacoli che facevano per il sabato sera queste cose non mi ricordo mi ricordo le trasmissioni di mike bongiorno che ci faceva vedere mia madre di tutte quelle trasmissioni di quiz che faceva lui e il carosello apra il carosello sì è vero il carosello quell'era veramente dopo il telegiornale c'era questo carosello che durava c'erano non erano degli spot e erano proprio delle mie idee dei piccoli film di pubblicità durava qualche minuto quindi vero se molto belle ma te quando lo vedevi da piccina cioè capi vi era la pubblicità lo vedevi in un cartone ma non lo vedevo più come una cosa più per bambini una cosa non capivo che forse la pubblicità ma capivo che fossero dei piccoli film e tant'è che alcune cose sono rimaste nel linguaggio poi quotidiano no tipo qualche prodotto lo ripetevano poi li potevamo diciamo lo spot chiamiamolo così tra di noi mondo plan o la carmencita il caffè delle cose che appunto mi ci colpivano e quindi volerle ripetevamo diventava nel linguaggio comune ecco quindi si può dire non poi diciamo la televisione influenza sulla tua vita comunque lo vogliate magari non so allora che mi ricordi non è che pubblicizzassero dei giochi o delle cose particolari si pubblicizzava i prodotti per la casa comunque alimenti cioè hanno condizionato il linguaggio quello sì ma lo vedo c'è chi lo condizionavano accanti erano elia questi erano influenzati gli acquisti si però se per le caramelle sì mi ricordo le liquirizie queste influì questo questi influivano su cioè si vedevano e l'ha detto la televisione una ma quello che ho visto è quello della televisione ora ho visto in televisione cioè diventava protagonista in questo senso sì oltre a questi programmi seguiti anche documentari comunque c'erano a quanti buche poco e dovevi vedere che inseguivi io non mi ricordo documentari all'elementare no le medie e forse qualcosa quello che vedevo di più erano le superiori alle superiori si mi vedevo le trasmissioni di piero angela c'era già per angelo cera terol angela certo che lo mangio lascio più di novant'anni c'è da un po invece per i film c'era stata la taglia dei film determinanti per la sua vita telepass tamai tv oppure sembra belin al cinema magari a vedere ma allora dei film in particolare allora iniziamo dalle elementari non sono mai andata al cinema ma c'era c'era un piccolo cinema nel paese e mi ricordo che con la scuola ci portarono a vedere un film con amedeo nazzari c'è il film quelle strappalacrime dove c'era un amore improbabile comunque che non veniva mai diciamo vissuto nella maniera più libera possibile che c'era sempre qualcuno che gli impediva a questa coppia di stare insieme quindi mi ricordo questo film di amedeo nazzari attrice e ora lo ricordo bene il nome però mi ricordo che ci hanno fatto vedere alle medie senza questo cinema un documentario si sui denti cioè per l'insegnamento era quello di di curare i denti cioè di lavarli per bene e ci hanno fatto vedere altrimenti che si formano le carie quindi bocche con carie per tutte le parti sì questo mese sempre nel cinema del paese un piccolo cinema e che ovviamente ha chiuso perché però insomma facevano questo tipo di attività didattiche questo sì questo sì è la tv david gianni porta in tv continua a cadere la moda tipo di file di materia che allora la stessa cosa all'elementare la tv era solo la sera anche volendo di giorno non penso che ci fossero delle trasmissioni tranne quelle forse durante ora di pranzo ma non ne sono nemmeno sicuro quindi la sera dopo una certa ora è sì mi ricordo che allora un telefilm che facevano era quello di euro non mi viene il nome non mi viene il nome però erano a tipo gian burrasca beh l'altro non mi viene comunque questa serie si rifacevano intorno alle 6 mi ricordo le 5 mezzo alle 6 questi ripetevo ma erano erano dei film proprio fatti dallo rai proprio per per i bambini per gli adolescenti che sono a posto se si si erano fatti proprio per quella per quell'età sennò certificando poi comunque critico legge di allora all'elementare no finiti i compiti si andava a giocare come ti dicevo alle medie devo dire avevo poco tempo a parte i compiti anche perché come ho detto mia madre insomma lavorava e quindi mi toccava fare anche le cose in casa cioè cucinare anche se ero piccola maioni cucinare già alle scuole elementari quindi da cucinare e preparare la cena riordinare la casa a pulire mio fratello quindi non è che avessi molto tempo poi a disposizione parte i compiti mi rimaneva poco a premi e punizioni in classe veniva set uniti e allora punizione se per punizione si intende quella corporale come ho detto prima elementare questo maestro me lo ricordo come veramente un maestro terribile anche se di più con con i bambini vengono inviati questa nel ricordo di sic paio di volte forse però ripeto alle bambine era un po più delicato però l'umiliazione era tanta anche basta già il fatto che volesse punire non mi ricordo nemmeno per che cosa cioè non era più dei costi e magari perché magari alzando un po più la voce quindi mentre per i bambini ogni pretesto era buono per quindi non c'è proprio un motivo motivo poteva essere che non aveva capito bene una cosa o che non rispondeva bene in quinta elementare non si hanno dei grandi motivi che a casa invece non venivano vissute cioè se sapeva da ieri è stata punita da manola con parte c'è la batteria allora niente per quello che io raccontavo mi ricordo che comunque aveva sempre ragione il maestro non c'è mai che era diciamo una tipologia di punizione chiamiamo la tipologia insomma che quei tempi stava un pochino morendo per fortuna cioè si stava iniziando a non utilizzare più questo tipo di punizione ma che comunque c'era mia mamma mi raccontava che invece ai suoi tempi era all'ordine del giorno questo di dare la bacchettata quindi mentre le belle parole medie anzi ci è sembrato quasi di rinascere vedendo l'auto pulita elementare dalla bacchetta siamo passati però magari c'erano qualche urlata professore quello sì mentre è invece delle posizioni dei premi cioè era in classe ma premi neanche neanche premi no no cioè che studiava era bravo e quindi magari è quello elogiato dal segnale con le valutazioni come venivate valutati allora c'erano i voti ci sono sempre stati voto quindi il voto era quello che c'era una cosa numerica c'era un voto numerico si abbiamo sempre avuto molto numerico io mi ricordo sempre i numeri che facevano interrogazioni o erano ben scritte cioè come la qualità tutte e due le verifiche come potrebbero essere quelle di ora sì insomma se ne faceva poche cioè si faceva molto la lavagna si faceva sì mi ricordo sul quaderno mentre alle medie no c'era il compito in classe sia di matematica di italiano latino e anche interrogazioni e sile di storia geografia sempre comunque perifiche orali sempre interrogazione non scritte non mi ricordo mai fatto un compito scritto di storia [Musica] l'interrogazione che al liceo anche al liceo sì anche al liceo sempre orale tranne i compiti del rito di italiano matematica classico c'era nei colloqui tra insegnanti e genitori si erano mai minuti ci sono andati tranne forse una volta per ogni ciclo scolastico ma per conoscere all'elementare forse sì l'elementare di più sì ma li vendono un paese quasi alle volte i genitori incontravano maestra anche per mostrata quindi non c'era questo grande bisogno invece va invece e poi al liceo mai pronto anche perché nella difficoltà era anche maggiore perché perché appunto bisognava andarci a fare 35 km quindi non era proprio possibile nemmeno tecnicamente quindi mai andati che esistevano le bocciature ma voglio sì sì a carità e anche l'alimentare io avevo in classe mia mi ricordo due ripetenti due o tre bambini e rivedendo ma anche due anni ma per la cena anche due anni di fila si si una serata a bocciata nel sentirlo non sono stato un pò gianni e inedito e appunto cioè come se la portava alla giustizia gli insegnanti si diceva sempre ragione sì faccio diciamo sì ancora bottacci io non ne ho presi per fortuna però comunque l'insegnante era sempre visto ma anche da parte nostra degli alunni come è una figura importante fondamentale per la nostra crescita per quello che ci insegnavano quindi forse anche per questo non c'era diciamo la necessità o almeno i miei non sentivano la necessità di dover andare a parlare con l'insegnante perché vivevano qualche problema diciamo che non c'era ecco questa difficoltà si viveva può portarvi voti ogni voglia dire il quaderno ogni compito che facevamo in classe c'era un voto la sera la pagella e poi c'era anche la pagina quindi dei voti miei capivano che se io andavo bene andava male a scuola quindi non mi sentivo la necessità ma non era una cosa solo dei miei cioè era proprio un concetto cioè se si andava a parlare con il maestro e perché il maestro chiedeva del genitore è perché qualcosa non andava altrimenti non non c'era questa necessità almeno un maestro non lo sentiva alle superiori questo il discorso anche del del rappresentante di classe dei genitori io mi ricordo è stato restaurato proprio quando io facevo la prima la seconda mente prima non c'era neanche non c'erano i consigli di classe con i genitori e mi pare è nato quando io facevo le scuole medie con la prima la seconda media nei primi anni 70 anni 70 quindi i professori avevano delle differenze non qualcuno si si capisce metà di loro e allora le elementari forse un anno si tra le preferite diciamo no alla preferita alle medie pensò mai di nessuno però ero nella media mentre alle superiori penso di sì penso di eravamo più che io ho un'altra eravamo un gruppetto di sì tra le più brave e devo dire della classe allora insomma davamo anche una mano ai professori per fare degli elaborati insomma ci tenevano molto in considerazione quindi li abbiamo anche aiutati senso sopra vamo per loro gratis quindi durante gli anni della squadra si è fatta molte amicizie sì magari come quest'anno quali nel gruppetto dei processi si si si molte amicizie ieri ho vissuto un liceo bellissimo mi ricordo solo veramente delle cose molto belle molto legati collegati molto coesi poi abbiamo iniziato con una classe di 27 28 ma siamo riusciti arrivare in quinta solo in 14 quindi eravamo veramente molto legati e ho dei bellissimi ricordi belli ne risente ancora no non li sento più perché non li sento più ultimamente ci siamo sentite per molto tempo fino a quando sono poi non sono rimasto a firenze stabilmente allora un po più complicato ma quando e periodo dell'università ogni volta che scende così ci si piantava appunto la mia paese ci si sentiva non c'erano i social capito che era un po più complicato però che nel tempo sono mattinata il momento un po si sono contati almeno per una diecina d'anni si è poi sono si sono persi in pochi contatti la scuola che semmai innamora ha avuto il ragazzino si si come tutti non è fatta no non è scontato e vero non è scontato però sì sì compagni classico un paio di classe e come reagivano lo sapevano questa liceo o anche alle vespe si ma le medie insomma mi ricordo niente quasi niente insomma al liceo si è però risente ancora no assolutamente non solo ciao e in che modo ti sentivi in un fidanzato cioè per lettera per telefonata si cc si scriveva se vogliamo che il periodo della scuola durante la giornata scolastica e poi con le lettere neanche la telefonata telefonata da terremoti ciò che molte l'eco non avevo il telefono ma al telefono l'ho avuto quando andavamo l'unica cosa da con l'università quindi e quindi durante l'estate le lettere si è invece oltre agli amici neanche qualche nemico qualcuno più antipatica no direi di no perché come ti dicevo soprattutto alle superiori siamo stati un gruppo veramente bello può insomma il professore ci volevano bene tra di noi si stava bene però un piccolo 14 persone alla fine quindi qualche attrito sì magari c'è stato qualche incomprensione però eravamo abbastanza questi quindi niente di rilevante che come morisse cosa che io mi ricordi veramente non non mi ricordo di questo niente nella the classic c'è qualcosa succedeva era proprio nome ma io forse alle medie usa ragazzini adolescenti qualcosina ma insomma io andavo con una classe tutta di femmine ropone un possibile quindi no non mi ricordo di violenze fisiche non ne ricordano sinceramente ma nemmeno anche il bullismo non mi pareva nemmeno che ci fosse io questa cosa l'ho imparata più con voi cioè con la vostra generazione almeno io non l'ho mai percepita quindi o forse perché si veniva quasi tutti da una stessa tipologia di di famiglie quindi non era cioè ci si accontentava anche con poco non era non l'ho vissuto e con in una cosa che io ricordo non c'è non so questi ricordi meglio questo meglio se a scuola non è divertivi allora l'elementare non me lo ricordo che anche perché penso che vestisse mia madre quindi lace up il vestitino il grembiule classico delle blu con anche per e terminerà blu a me per le femmine era blu sì forse per i maschietti era meno e aveva un bel fiocco rosa con il collettivo bianco quindi fiocco rosa questo sì che bione lo bastava la scuola o anche quello andavamo entrato lo comprava mia madre è quindi proprio verso grembiule la scuola dalla sony liberi e basta poi l'elementare vogliamo anche una specie di refezione avevo non a tutti veniva offerta solo venivano scelte le famiglie in base alla situazione economica e anche a quella familiare magari c'era quindi alternate a scuola calda per canzoni e allora non sempre dipende va appunto se rientravo in questa turnazione di utilizzare questa refezione maniera sempre più elementari medie no sono le elementari all'elementare quando eravamo fino alla quinta e ricordo che ciclicamente non sempre ci veniva offerta questa refezione i bambini dopo la scuola il turno della mattina fermava per mangiare il turno di pomeriggio veniva un pochino primo maggio a roma ma non tutti perché c'era ma c'è una specie di aiuto alle famiglie era una specie di aiuto alle famiglie si mangiava solo un primo a minestrone proprio per il minimo di il ministro ne è un panino piccoli non a rosetta con la nutella con la mascherina dell'utile no pure alla schettino di marmellata questo era il pranzo minestrone ma in un secondo il secondo non c'era un minestrone o la pasta e la buona se io penso che tutti mangiavamo allora davvero a dieta mediterranea neanche carne o per noi la poca ma lì non c'era il fatto quindi generale no ci mangiamo al minestrone pasta sugo pasta e fagioli pasta e legumi in genere questo è vero ma ha fatto da mangiare la carne a casa sì quando ero piccola mi ricordo una volta la settimana la domenica che mio papà andato appunto a comprarla proprio alla macelleria mia madre che però un sugo quella era la carne della domenica si mangiava e durante l'anno tranne il periodo del maiale quando succede il maiale in casa allora c'era carne per un bel po di tempo e poi comunque sì se non la classica dieta mediterranea come messaggio di tutti i prodotti dell'orto che avevamo noi se i miei e possedevano dei terreni e tutto quello che si produceva venivamo facciamo consumato per uso personale familiare o qualche vicino coniare però cose genuine ovviamente mettetevi prendere a scuola pace di colazione prima di andare a scuola facevo colazione si all'elementare mia madre che preparava lo impone quindi pane con il latte macchiato con l'orzo in questa era la mia prima colazione tutte le mattine latte fresco più proprio preso dalla dalla fattoria la sera prima e quindi hanno dato a comprare il latte non andava ad un cielo compravano ma compravamo dal dal fattore dal che aveva appunto le le mucche e andavamo al supermercato per prendere alla ricerca arena elementare no alle medie iniziato così abbiamo iniziato a comprarlo al supermercato perché ci veniva un po più distante andarlo a prendere oppure c'era che veniva a portarlo tutte le mattine il in vetro così mettiamo la finestra prendeva la la bottiglia che avevano metteva la finestra riempiva la bottiglia lari poggiava la finestra e questo faceva il giro del paese dei suoi clienti e tu la mattina ti alzavi prendevi il latte dalla finestra non devi il latte e così fresco proprio di giornata ea scuola levi la merenda tela portarvi a casa a scuola al mondo la merenda mia madre mi preparava senza un panino col salame genere savane che era il prodotto che facevamo in casa e alle superiori invece ogni tanto che l'ho comprato anche oppure facciamo una ricreazione un po più allargata ognuno portava qualcosa allora si mangiava anche la frittata ecco dire una portava la fitta d'amore olive 1 il salame questo le ha fatto c'è di norma oppure a per festeggiare qualcuno qualcuno di norma ognuno si portava il panino e ci si scambiava ambientandosi scambiavo perché c'era chi come me che poteva diciamo per mettersi tra virgolette prodotto che se casereccio e c'era invece minosi si compra oltre alla classica mortadella prosciutto cotto che magari si stufava di mangiare come noi invece czestochowa di mangiare allora ci scambiavamo quindi il mio salato e finiva che vedo la mortadella e quindi io mangio mortadella mentre dico perché se giare natale non crea ne faceva prima cosa se si prima della fine dell'anno quando prima delle vacanze allora facevamo di queste questi primi essere ben ali no le elementari e le medie mai arriveranno alle superiori queste costituzionale superiori alle medie si festeggiano i compleanni sì quello sì in classe no a casa di festeggiato aprono in tempo scolastico sì sì dopo scuola o il sabato la domenica ecco quindi si e si parlava anche se si invitano i ragazzini anche per ballare con il mangiadischi insomma ma quando ancora c'erano i 45 giri e non si facevano queste piccole feste una guantiera di dolci una bottiglia magari tre bottiglie di aranciata e così si festeggiava e invece a proposito dell'abbigliamento come andai allestito a scuola elementare mi ricordo classico vestitino i pantaloni penso di averli iniziate a mettere alle alle scuole medie quindi poi si quasi sempre pantalone però all'elementare non mi ricordo con l'afor nellina o comunque il vestitino e classici i calzettoni le scarpette e il grembiule mentre alle medie già iniziato insomma con i jeans classico magliette il cappotto il loden metti una marca era un modello penso modello verde verde militare andava moltissimo di moda questo cappotto euro avuto 6 l'ho comprato dare alle scuole medie si è invece quelli che per a v da solo oppure sceglierai poi comunque tariffa vano l'elementare penso male scegliesse mia mamma me li lasciava ai piedi del letto e io sapevo cosa dovevo indossare la mattina tu eri sempre la sera prima i vestiti ma penso che me li scegliesse la mia mamma e me li sceglieva appunto che le faceva trovare le medie no alle medie scegliero io ma non è che avessi tantissime cose c'è un armadio ce l'avevamo in 4 ecco a coniare una idea ma non è che ne possedesse moltissime carpinesi nemmeno cioè di scarpe quelle due o tre paia quelli invernali due paia estive ecco che quindi che le donazioni piedi e fra le materie facevi a scuola si è come ho detto prima avevamo questa ginnastica da fare prima alle elementari si faceva base al maestro sera più più o meno propenso a portarci in palestra è però cosa ti mettevi mi mettevo le elementari penso si facesse con quello che non avevamo quel po che la stessa avevano addosso quindi senza problemi mentre alle medie portavamo pantaloni pò più comodo pendenti con pantaloni di tuta ma neanche era più fuso ecco cosa comoda ma non avevo la classica tuta ecco tranne poi alle superiori invece un po di più anche perché facevo poi corsa campestre mi ero diciamo fatta avevo fatto qualcosa a livello anche un po agonistico e allora ma che rivestiva tesa a casa oppure c'erano gli spogliatoi nelle scuole cioè no andavamo in bagno a febbraio st duca quindi non c'era uno spogliatoio tra anche avere lo metteva nelle attaccata cambiava perciò abbiamo a scuola se la nostra il nostro sacchettino non portavano le cose cercano le scarpe da ginnastica ovviamente e per le occasioni speciali avevi dei vestiti e speciali delle api che giorni allora sì se per occasioni speciali si intende la festa del paese e il matrimonio di qualche parente e allora sì avevo delle cose particolari si simile mi compravo delle cose particolari andare a messa andavo a messa anche perché come ho detto prima soprattutto alle elementari se si andava la mattina a scuola il pomeriggio si andava al catechismo perché tra comunione cresima siamo andati tre o quattro anni quindi neanche quella messa cena dei vestiti in palestra ci si metta il vestitino bellino quello carino più pulito possibile e anzi metteva per nient'altro anche magari no non si metteva per andare a scuola i vestiti celi non provi solo per te oppure nei passati ai fratelli e lividi o anche far cucine non lo so no i vestiti erano i miei mamma mi comprava quello che riusciva a comprarne però erano miei c'è mio fratello magari vi passato qualche maglione qualcosa ma ovviamente non potevo passarlo ai vestitini quindi non c'è un grande scambio insomma ecco c'erano con i vestiti gli usa vi quel parecchio tempo oppure come ora ogni tanto no vado a fare shopping si usavano per parecchio tempo fino a che non andavano proprio tutto fino a che si potevano mettere si utilizzano ea scuola per quanto riguarda l'abbigliamento stazione in cui magari ti sentivi un po di pace che magari un potevi permetterti l'abbigliamento nell'audio di moto al momento oppure a contrarie alle superiori effettivamente c'erano un paio di ragazze che vestivano molto più alla moda di chiunque nella classe perché un po perché se lo potevano permettere un po forse perché andavano da sole a fare a fare gli acquisti quindi sì insomma mi piaceva come si vestivano ma io non non è che poi potrebbe portare più di tanto economici poi alla fine eravamo tutti con i jeans maglione maglietta insomma ecco la gonna si metteva un po di meno le superiori abbiamo vissuto dal pantalone stretto pantalone largo alle zeppe quindi i cieli amico insomma ecco magari non avevo dieci paia ne avevo 12 invece a parte vestitevi qualche p sting ha trovati ormai la voglia di essere fatto quattro i tatuaggi e dalle mie parte il mio padre diceva che ce l'avevano i carcerati quindi non era proprio e poi non c'era nemmeno la possibilità di farsi ed era quasi più facilità favore no no è l'unico film erano i buchi alle orecchie che ti facevano già da bambina i genitori proprio perché il classico orecchino mi troverò mai nome ma proprio assolutamente no nemmeno alle superiori mi ricordo qualcuno tatuato ma era questa moneta l'altro che stiamo né cioè nel senso ma forse ancora non andavano di moda non c'erano gli anni settanta non me ne ricordo con i tatuaggi mi ricordo i capelli corti capelli lunghi lunghissimi questo sì in questo modo di piercing giornate particolari hai mai fatto qualche città a scuola le recite non si usavano allora quello che si usava enel nel mio paese e che diciamo oltre alla scuola di elementare o le medie c'era anche una scuola di musica e molti di noi molti diversi di noi l'hanno frequentata io e roma nella scuola a mestre se diciamo nella scuola c'era a livello provinciale vi pare c'era questa possibilità di frequentarle imparare quindi uno strumento per poi suonare in una banda nella banda del paese e non mi era piaciuto questo qui l'hanno fatta infatti per 78 anni ho suonato nella banda del paese appartiene ho iniziato mi pare finito alle medie intermedia si è fatto due tre anni tre anni mi pare quindi fonderò alla terza liceo ho finito e sono appunto sono preda la divisa e sono uscita nella banda dedicata sanate e suonavo il tamburo tamburello quello che può da maggiorenne insieme a un'altra tra l'altro mia parente anche bellissima esperienza e queste sì e allora si facevano queste chiamiamole non erano ovviamente delle recenti ma erano delle rappresentazioni che si facevano nel paese o nei paesi limitrofi o chiunque c chiedesse diciamo il nostro sì andavamo anche in altri paesi nelle feste paesane o quelle classiche processioni del nel del santo protettore o piuttosto la festa della madonna che si festeggiava quel paese erano feste molto ricche e noi partecipavamo appunto dalla mattina fino alla sera e cioè mai partecipato per esempio delle manifestazioni studentesche a proiezioni scioperi assemblee allora assemblee se ne facevano pochi sempre alle superiori ma a quelle quelle che c'erano sì partecipato autogestione pochissimo mi ricordo solo un paio di volte perché per il classico dei più modo dei motivi non funzionavano mai il riscaldamento in questo istituto quindi si congelava avremo la mamma natale che non eravamo sempre congelati e allora sì si è fatto qualcosa e qualche manifestazione tipo mi ricordo quando è molto moro quando non ci sono state le brigate rosse che hanno fatto quello che hanno fatto allora sì mi ricordo anche con una volta per l'aereo che era caduto a ustica che si era fatto qualcosa questi flash ma non è paese però no no sempre a vibo dove andavo a scuola le superiori io l'ho fatto in questa cittadina quindi la mia vita scolastica e quindi nel rapporto con con i miei compagni di classe era era solo a scuola dopo ognuno tornava al proprio paese tranne l'ultimo anno come ti ho detto prima che abbiamo vissuto insieme in 3d noi per poterci preparare bene per per l'esame finale insomma a proposito di esami come non c'è c'erano esamini elementari allora le elementari ai miei tempi ce n'erano due di esami mi ricordo se erano secondo la terza elementare e poi quello alla quinta elementare poi c'era ma me li ricordo così vagamente anche perché si faceva col maestro interno mi sbaglio alle medie invece sì me lo ricordo di più c'era insomma un compito di italiano e matematica l'interrogazione quello che mi ricordo bene quello delle superiori quello meno rivolto proprio bene perché ha fame iniziato il 2 di luglio ma per esempio io ho finito che era fine luglio ha all'esame il mio orale era quasi alla fine perché al liceo artistico l'esame scritto dura tanti giorni nei cieli il compito di italiano ma poi c'era il compito di progettazione che è durato cinque giorni quindi tanto tanto lungo si com'è andato benissimo le colazioni averne centesimi non le quotazioni erano in sessantesimi air 8 54 posso non mi posso lamentare ma invece le chiamano elementari era cioè estetica per poi poter andare alle medie certo serviva proprio per poco che non passare ora e se ti portavano fino in quinta era difficile che uno però la bocciatura non era una cosa che non si faceva anzi era forse ecco parlando di punizioni era la produzione più grosso che si poteva andare un bambino ma veniva data questa era l'ultima domanda per aver partecipato a intervista bene grazie a te mi è piaciuta anche

Scarica trascrizione

L’intervista, della durata di 1:22:04 minuti (https://www.youtube.com/watch?v=BqGOMo-68X0&t=5s), affronta le memorie scolastiche e infantili di Silvana Zangara. Nata a Catanzaro nel 1963, ha vissuto fino a diciannove anni in un paese collinare nei pressi della città calabrese. La madre era bracciante agricola; il padre, manovale, aveva lavorato alcuni anni in Germania e in Svizzera. Entrambi avevano studiato fino alla quinta elementare. Il suo percorso scolastico propriamente detto si è svolto dal 1969 – anno in cui ha cominciato a frequentare la scuola elementare – e il 1982, quando ha conseguito la licenza artistica. Ha successivamente proseguito gli studi, laureandosi all’Università di Firenze. Ha dunque studiato negli anni Settanta: un periodo caratterizzato dall’acutizzarsi delle tensioni politiche e sociali, sfociate nella “strategia della tensione”, ma anche caratterizzati dall’evoluzione della società e del costume (Crainz 2002, Panvini 2018)

L’esperienza scolastica di Zangara, nata negli anni del boom demografico, è caratterizzata dalla precarietà delle strutture edilizie e organizzative in cui le scuole elementari, soprattutto nel Meridione, versavano. Racconta infatti la videointervistata: «negli anni Sessanta noi bambini eravamo tanti eravamo i figli del boom economico e quindi eravamo tanti bambini e la scuola non riusciva a contenere tutte le classi e allora ci dividevano si facevano dei turni la mattina e dei turni il pomeriggio e facevamo praticamente un mese per ciascuno» (m. 4.38 e ss). Gli anni delle scuole elementari trascorsero perciò scanditi dai doppi turni e dai cambi degli insegnanti, avvenuti ogni anno. Dei maestri avuti, la videointervistata ne ricorda due: una maestra siciliana, che spesso invitava gli alunni a casa sua e, per coinvolgerli, invitava loro a “correggere” i temi delle classi inferiori insieme a lei, per vedere se erano capaci di notare gli errori; e il maestro di quinta elementare, descritto come «terribile» (m. 7.58) in quanto, a differenza dei precedenti, non lesinava le punizioni corporali. «aveva la bacchetta di legno» ricorda Zangara dal m. 8.07 «e soprattutto ai bambini magari facevano qualche marachella qualcosa che non dovevano fare ovviamente perché ovviamente eravamo bambini il maestro non si creava problemi a dare le bacchettate sulle mani e ancora mi ricordo qualcuno con dei lacrimoni grossi così (M. indica con le mani le dimensioni di una noce) quella è stata una cosa terribile». Su questa vicenda, che esser stata vissuta in maniera pesante, la videointervistata non manca di tornare nel prosieguo del colloquio: la consapevolezza, già in quinta elementare, che molti insegnanti non ricorressero più a quel tipo di punizione, acuiva profondamente il senso di ingiustizia provato (Paciaroni 2020): «era una tipologia di punizione insomma chiamiamola tipologia che stava un pochino morendo per fortuna cioè si stava iniziando a non utilizzare più questo tipo di punizione ma che comunque c’era mia madre mi raccontava invece che era all’ordine del giorno» (48.47 e ss). Per questo motivo, spiega Zangara, il passaggio alle scuole medie fu per lei e i suoi compagni una liberazione: «ci è sembrato quasi di rinascere» (m. 49.20). La refezione era riservata, a rotazione, agli alunni della scuola, e consisteva nel solo primo.

La scuola media significò per la videointervistata alcune cesure. Innanzitutto, significò la fine dei doppi turni, evento dovuto, secondo Zangara, anche a causa della dispersione scolastica che coinvolgeva alcuni ragazzi dopo la conclusione della quinta elementare. Inoltre, condusse al passaggio da una classe mista a una femminile, in quanto il preside era fautore dell’organizzazione di sezioni divise per genere: questa situazione, secondo la videointervistata, si ripercosse sulla prima liceo, quando era impaurita dal sostenere le interrogazioni davanti ai suoi compagni maschi. Il liceo è ricordato come un periodo bellissimo, caratterizzato da un rapporto molto forte con i compagni di classe, o, perlomeno, con quelli che erano riusciti a resistere alla tagliola delle bocciature: di ventisette-ventotto alunni in prima, infatti, ne arrivarono in quinta solo quattordici. L’istituto, sito a Vibo Valentia, era raggiunto con l’autobus. Partecipava raramente alle assemblee, introdotte dal D.L. 416/1974; ha partecipato a manifestazioni sia per motivi locali (il malfunzionamento del riscaldamento nella scuola) sia per motivi politici – due su tutti, la morte di Aldo Moro e l’attentato di Ustica.

Per quanto riguarda il tempo libero, se alle elementari questo era assorbito dal gioco in piazza, con gli anni delle scuole medie si ridusse molto in quanto, dopo i compiti, Zangara si occupava di riordinare la casa, cucinare e accudire il fratello minore. Il televisore venne acquistato nel 1970-1: negli anni precedenti, si recavano da una vicina per guardare Rischiatutto. Mentre la madre era appassionata dei quiz di Mike Bongiorno, lei guardava Carosello, ricordato anche per la valenza sociale: con i suoi compagni di classe, infatti, ripeteva per scherzo i jingle degli spot. Non è mai andata al cinema, eccetto che per due occasioni didattiche, durante la scuola elementare e gli anni delle medie: nel primo caso ricorda di aver visto un film con Amedeo Nazari, nel secondo un documentario sulla corretta igiene dentale. Raramente si recava nella piccola biblioteca del paese per prendere in prestito un libro. Per sette-otto anni ha suonato il tamburello nella banda del paese.

Nella conclusione dell’intervista, Zangara rammenta gli esami che ha sostenuto, e in particolare quello di maturità. Per sostenerlo, andò a vivere per un mese a casa di una sua amica insieme a un altro compagno di scuola; qui studiava giorno e sera, ascoltando da lontano i boati dei vicini che festeggiavano i goal segnati dalla squadra italiana durante i Mondiali di calcio.

Fonti

Fonti bibliografiche:

G. Crainz, Il paese mancato. Dal miracolo economico agli anni Ottanta, Milano, Donzelli, 2002. 

M. Galfrè, Tutti a scuola! L'istruzione nell'Italia del Novecento, Roma, Carocci, 2017.

G. Panvini, Ordine nero, guerriglia rossa. La violenza politica nell'Italia degli anni Sessanta e Settanta (1966-1975), Torino, Einaudi, 2018.

 

Fonti normative

Decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, Istituzione e riordinamento di organi collegiali della scuola materna, elementare, secondaria ed artistica, (GU Serie Generale n.239 del 13-09-1974 - Suppl. Ordinario), permalink: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1974/09/13/074U0416/sg

 

Contenuto pubblicato sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0 Internazionale