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Nel nome del padre

Editore:
EDUCatt – Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica
Luogo di pubblicazione:
Largo Gemelli, n. 1, 20123, Milano (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53164/941
Scheda compilata da:
Carlotta Frigerio
Pubblicato il:
25/11/2021
Paese di produzione:
Italia
Casa di produzione:
Cristaldi film
Data di produzione:
1971
Casa di distribuzione:
INC
Articolazione:
Unica
Data di uscita nelle sale:
7 settembre 1972
Reperibilità/accessibilità:
DVD
Cristaldi film (2013)
STREAMING
https://www.raiplay.it/programmi/nelnomedelpadrefilm
Premi ricevuti:
La pellicola è stata inserita nella lista dei 100 film italiani da salvare

Indicizzazione e descrizione semantica

Generi cinematografici:
Identificatori di luogo:
Roma
Identificatori cronologici:
1950s
Sinossi:

Roma, anno scolastico 1958-59. In un collegio per rampolli di ricche famiglie gestito da religiosi, arriva Angelo Transeunti (Beneyton), un adolescente dalla personalità fiera, punito dal padre per averlo preso a schiaffi. La vita nel collegio è piatta e monotona: il livello d’istruzione è basso, la disciplina è ferrea, l’osservanza delle regole inconsapevole e fine a sé stessa, in un’atmosfera volutamente cupa richiamata dalle ricorrenti immagini dei funerali di Pio XII.

A presidiare l’antiquato sistema educativo c’è il vicerettore, padre Corazza (Scarpa), con il quale Angelo entrerà presto in rotta. Suo alleato è, invece, Franco (Sassi), studente insofferente alle regole del collegio, che solidarizza in particolare con la condizione degli inservienti, uomini provenienti da storie personali difficili ai quali il collegio assicura un riscatto sociale, ma nel segno dello sfruttamento e della sottomissione. Transeunti, ricco, intelligente e prestante, incarna le idee del superuomo, alle quali cerca di attrarre Franco.

Per scuotere il clima della scuola, Angelo coglie l’occasione della recita natalizia per progettare, insieme ai compagni, uno spettacolo che, nelle intenzioni degli organizzatori, avrebbe dovuto infondere paura, destabilizzare equilibri, segnare una rottura. Per ottenere di mettere in scena il copione non approvato, rivela anche il nome di chi imbratta i muri del collegio con scritte offensive: è il vile prefetto Diolaiuti (Alberani), che viene cacciato. Di fronte agli occhi spaventati degli alunni più piccoli della scuola e dei professori, i ragazzi inscenano uno spettacolo grottesco che irride alla religione ed è animato da personaggi dalla parvenza mefistofelica. Viene, però, accolto con freddezza generale e nulla cambia realmente nella scuola.

Intanto, però, gli inservienti hanno iniziato a ribellarsi. Uno di loro, Beato (Crivello), si suicida. Tranne Franco, tutti gli altri studenti non sostengono la loro rivolta; anzi, Transeunti ritiene che si tratti di creature deboli, nate per lavorare, che non potranno mai riscattarsi dalla loro condizione per vivere nella dimensione del superuomo. Salvatore (Castel), che diventa il capo della rivolta, viene licenziato.

Nel frattempo, muore uno dei religiosi docenti del collegio, Mathematicus (Torricella): mentre i confratelli sono accanto alla sua bara addormentati, Transeunti, travestito da cane-diavolo, ne trafuga il corpo e lo trascina via. Il vicerettore lo insegue, intimandogli di porre fine alla sua rivolta, ma il ragazzo continuerà. Il film si chiude con Transeunti che, a bordo di un’auto di lusso, impartisce insegnamenti sul superuomo a Tino (Maestroni), l’inserviente pazzo che crede di comunicare con i marziani.

Identificatori di grado e eventualmente di ordine scolastico:
Durata:
01:45:00
Regia:
Marco Bellocchio
Soggetto:
Marco Bellocchio
Sceneggiatura:
Marco Bellocchio
Fotografia:
Franco Di Giacomo
Musiche:
Nicola Piovani
Scenografia:
Amedeo Fago
Attori principali:
Yves Beneyton; Renato Scarpa; Aldo Sassi; Laura Betti; Piero Vida; Lou Castel; Marco Romizi; Amerigo Alberani; Edoardo Torricella; Livio Galassi

Fonti

Fonti bibliografiche:

M. Bellocchio, Nel nome del padre, a cura di G. Fofi, Bologna, Cappelli, 1971.

P. Mereghetti (a cura di), Dizionario dei film, Milano, Baldini & Castoldi, 1995, p. 1003.

M. Fantoni Minnella, Bad boys, Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile, Milano, Paravia Bruno Mondadori Editori, 2000, p. 147.

C.J. Brook, Marco Bellocchio. The Cinematic I in the Political Sphere, Toronto, University of Toronto Press, 2010.

G. Betti, Il pensiero e la dinamite: riflessioni su alcuni film di Marco Bellocchio, Bobbio, Pontegobbo, 2011, pp. 33-44.

S. Angeli, Caught in between: Profanation and Re-Sacralization in Marco Bellocchio’s "Nel nome del padre" (1971), «Religions», 9, 2018, pp. 1-14.

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