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Conservatorio di Santa Teresa

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53167/1053
Scheda compilata da:
teresa.gargano
Pubblicato il:
21/12/2021
Tipologia:
Autore:

Edizione

Editore:
BUR Rizzoli
Città di pubblicazione:
Milano
Anno di pubblicazione:
2017
Titolo prima edizione:
Conservatorio di Santa Teresa
Editore prima edizione:
Vallecchi
Città di pubblicazione prima edizione:
Firenze
Anno di pubblicazione prima edizione:
1940
Numero di pagine:
361

Sergio, il protagonista del romanzo, trascorre un’infanzia tipicamente borghese ambientata in una villa della campagna Toscana, nel primo Novecento. Il suo microcosmo familiare è dominato dal padre, un convinto anticlericale di idee socialiste – costretto a malincuore ad arruolarsi a causa dell’esplosione del primo conflitto mondiale – con il quale Sergio avrà sempre un rapporto difficile. Saranno, invece, soprattutto alcune figure femminili – come la nonna Giovanna, in parte, ma soprattutto la madre Marta e la zia Vera – a svolgere un ruolo decisivo nella formazione del protagonista. In disaccordo con la volontà paterna e approfittando del protrarsi dell’assenza di lui, dovuta alla partenza per la guerra, madre e zia iscrivono il giovane Sergio al Conservatorio di Santa Teresa, un istituto scolastico retto da religiose che si trova in città e che loro stesse avevano frequentato da ragazze. Questa scelta, sollecitata esclusivamente dalle figure femminili, che vogliono un destino per il giovane Sergio ben diverso da quello inscritto nella tradizione di famiglia, sarà l’avvio di un percorso di profonda trasformazione esistenziale per il giovane protagonista. Nel Conservatorio, che preparava al liceo o ad altre scuole, vi era anche il corso della scuola normale per diventare maestre o maestri. Ma Sergio non sarebbe diventato maestro: «Non era una professione adatta per lui» (p. 190). Nella narrazione la scuola assume una indubbia centralità come esperienza intellettuale e umana. In essa affiorano molti temi: la materialità educativa presente nella descrizione dei luoghi: l’aula, la disposizione dei banchi, le divise; lo studio inteso come passione e duro impegno; il legame con i compagni di classe fra inclusione e dolorose esclusioni; la rigida distinzione dei generi nel percorso educativo; l’ambivalenza maturata nei confronti del mondo familiare fra nostalgia e distacco; la scoperta della sessualità e dell’amore.

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