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Lapide a Francesco De Sanctis ad Avellino (1884)

Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/210
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
30/10/2021
Autore dell'epigrafe:
Paolo Pavesio
Autore dell'artefatto:
Albino Gussoni
Data di inaugurazione:
28 dicembre 1884
Occasione commemorativa e/o celebrativa:
Primo anniversario della morte di De Sanctis
Materiale:
Marmo

Ubicazione

Indirizzo:
Corso Vittorio Emanuele II 298
83100 Avellino AV
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
La lapide è posta all’interno del Convitto Nazionale Pietro Colletta, nella rotonda intitolata a Francesco De Sanctis, al di sopra della porta del Rettorato
Testo dell'iscrizione:
A
PERPETUO RICORDO
DEL NOME E DELLA VIRTÙ
DI FRANCESCO DE SANCTIS
CHE AGLI STUDI ALLA PATRIA ALLA LIBERTÀ
CONSACRÒ LA INTEMERATA VITA
QUI OVE TAL FIATA DALLE GRAVI CURE DI STATO
E DALLE MEDITATE VEGLIE
CERCÒ RIPOSO E QUIETE
LA GIOVENTÙ STUDIOSA E GLI AMMIRATORI
QUESTO MARMO POSERO
MDCCCLXXXIV

Scolpita nel marmo di Carrara da Albino Gussoni, la lapide a Francesco De Sanctis fu collocata nella rotonda del Liceo-Ginnasiale Pietro Colletta di Avellino, a testimonianza della predilezione del letterato-politico irpino per quell’Istituto con annesso Convitto, dove più volte venne ospite gradito a cercare «riposo e quiete» dalle «gravi cure di Stato» e dagli studi indefessi. La dedica del ricordo marmoreo a colui che «agli studi alla patria alla libertà consacrò la intemerata vita» fu proposta dal preside-rettore Paolo Pavesio. Alla riuscita dell’iniziativa concorsero le offerte della gioventù studiosa, degli insegnanti, degli amici e degli ammiratori del defunto, nonché dell’Amministrazione provinciale di Avellino. La commemorazione si svolse il 28 dicembre 1884, alla vigilia del primo anniversario della morte di De Sanctis. Quello stesso giorno il preside-rettore del Colletta volle che si tenesse, affinché riuscisse più solenne, la distribuzione dei premi agli alunni che per l’a.s. 1883-1884 si erano distinti nello studio e nella condotta. Prima dello scoprimento della lapide – che era stata vergata da Pavesio, il prof. Enrico Cortese pronunciò un discorso di omaggio; l’oratore affermò che in De Sanctis «si fusero armonicamente la vita e la scienza, l'educatore e lo scrittore, il patriota e lo statista: base e suo centro la scuola che lo rese grande agli occhi dei contemporanei» (Onoranze a Francesco De Sanctis, 1885, p. 31).

Commemorato

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • Onoranze a Francesco De Sanctis e premiazione degli alunni per l’anno scolastico 1883-84, Avellino, Tip. Tulimiero e C., 1885
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