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Addio Barbiana

Editore:
EDUCatt – Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica
Luogo di pubblicazione:
Largo Gemelli, n. 1, 20123, Milano (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53164/948
Scheda compilata da:
Carlotta Frigerio
Pubblicato il:
25/11/2021
Tipologia:
Paese di produzione:
Francia
Casa di produzione:
Les Films de L’interstice
Data di produzione:
1994
Casa di distribuzione:
Les Films de L’interstice
Articolazione:
Unica
Data di uscita nelle sale:
1994
Reperibilità/accessibilità:
DVD
EMIvideo (2007)
WEB
Premi ricevuti:
Nel 1995 il documentario è stato segnalato per "Images en bibliothèques" (Parigi), come film sostenuto dalla Commission national de sélection des médiathèques.
Visualizzazioni sul web:
15.132 (ultima visualizzazione: 11.2021)
Sinossi:

Il documentario intende ricostruire, attraverso le testimonianze di ex allievi e di persone che hanno collaborato, o semplicemente conosciuto don Lorenzo Milani, l’opera da lui profusa a Barbiana dal 1954 fino al 1967, anno della sua morte. La tesi sostenuta dal regista è che l’originale esperienza scolastica, realizzata in un’isolata località collinare della provincia di Firenze, sia venuta meno con la scomparsa del suo fautore, benché i principi pedagogici e il messaggio cristiano che l’hanno animata continuino a ispirare chi ne è stato testimone e diretto protagonista.

Giancarlo, Silvano, Mileno, Adriano, Luciano, Nevio, Fabio, Mario, Edoardo, Francuccio, Nello sono i nomi di alcuni dei ragazzi, ormai diventati adulti, che il regista Bernard Kleindienst ha intervistato per rievocare i principali snodi del loro percorso accanto a don Milani. Immagini d’epoca, tratte dalle riprese effettuate a Barbiana da Angelo D’Alessandro nel 1965, sono intervallate da immagini recenti ed interviste ai testimoni, al fine di sottolineare quanto gli insegnamenti di don Milani abbiano influito sul futuro personale e professionale di ciascuno di loro.

Fra le principali questioni trattate, a sostegno del carattere innovativo del sistema pedagogico sperimentato a Barbiana, vi sono la centralità dell’istruzione quale strumento di emancipazione umana e sociale, l’originalità del metodo educativo attivo adottato, il mutuo insegnamento fra ragazzi di età differenti, il dialogo e l’intermediazione con le famiglie del posto per combattere la piaga dell’abbandono scolastico, il carattere selettivo e classista della scuola media unica e la diffidenza che gli insegnanti di quest’ultima avevano nei confronti dell’opera di don Milani, la valenza formativa riconosciuta all’istruzione tecnica e al lavoro manuale, le difficoltà della vita di montagna.

Fra i concetti maggiormente ricorrenti nelle interviste agli ex allievi compaiono quelli di "scuola come rivoluzione" e di studente come “rivoluzionario obbediente”, dell’alfabetizzazione come "saper dominare la parola e intendere la parola", della critica a forme di intrattenimento come il football da considerarsi al pari dell’“oppio”, dell’attenzione riservata ai fatti nazionali e internazionali grazie anche ad una sistematica lettura dei quotidiani, del rigore e dell’autorevolezza del maestro Lorenzo Milani, della corrispondenza con la scuola di Mario Lodi e delle visite da parte di diverse personalità italiane e straniere.

Nel documentario, si vede come l’aula di Barbiana sia rimasta la stessa, con i cartelloni appesi ai muri, i tavoli di legno tutti intorno e il cartello “I care” sulla porta d’entrata, ad esemplificare un ambiente di fecondo e sereno lavoro cooperativo. Dalle medesime immagini emerge anche il ritratto a 360 gradi di un uomo, sacerdote e insegnante, in grado di realizzare in una situazione di deprivazione sociale e culturale, un’esperienza di scuola in cui l’istruzione è finalizzata alla vita, perché ha posto al centro dell’attenzione la relazione educativa quale migliore terreno per promuovere la formazione della personalità di ciascun ragazzo.

Identificatori di grado e eventualmente di ordine scolastico:
Durata:
1:00:23
Regia:
Bernard Kleindienst
Soggetto:
Bernard Kleindienst
Sceneggiatura:
Bernard Kleindienst
Fotografia:
André Caillot
Charles Girard
Yves-Marie Poulizac
Musiche:
Bernard Seraphin

 

Titolo della versione originale dell’audiovisivo: Adieu, Barbiana

Titolo della versione spagnola: Adiós Barbiana, Adiós

Fonti

Fonti bibliografiche:

P. Alfieri, C. Frigerio, The Memory of an Ideal School: The Work of Don Lorenzo Milani as Represented by Cinema and Television (1963-2012), in C. Yanes-Cabrera, J. Meda, A. Viñao (a cura di), School Memories: New Trends in the History of Education, Cham, Springer, 2017, pp. 219-230.

F. Ruozzi, Riflettori su Barbiana: teatro, cinema e televisione, in R. Micheletti, R. Moro (a cura di), Salire a Barbiana. Don Milani dal Sessantotto a oggi, Roma, Viella, 2017, pp. 153-203.

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