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La maestrina

Editore:
EDUCatt – Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica
Luogo di pubblicazione:
Largo Gemelli, n. 1, 20123, Milano (Italia)
Codice ISSN:
2785-3209
Autore della scheda:
DOI:
10.53164/1079
Scheda compilata da:
Carlotta Frigerio
Pubblicato il:
28/12/2021
Paese di produzione:
Italia
Casa di produzione:
Vincenzo Genesi e Attilio Fattori per la Nembo film
Data di produzione:
1942
Articolazione:
Unica
Data di uscita nelle sale:
ottobre 1942
Reperibilità/accessibilità:
CINETECA
Cineteca del Friuli - Gemona (UD)
Distribuzione:
Artisti associati
Remake:
Il soggetto di questa pellicola fu ripreso, con lo stesso titolo, nell'adattamento teatrale di Silverio Blasi, andato in onda sulla Televisione della Svizzera Italiana nel 1971, e nello sceneggiato di Mario Caiano, trasmesso su Rai 1 nel 1982.

Indicizzazione e descrizione semantica

Generi cinematografici:
Identificatori di luogo:
Toscana
Identificatori cronologici:
1910s
Sinossi:

Una maestra (Denis) giunge in un paesino della montagna toscana. La classe che le viene assegnata è presumibilmente una prima elementare, a cui l’insegnante trasmette i rudimenti della scrittura in corsivo, all’interno di un’aula dotata di una lavagna girevole, di banchi a due posti in legno e di una cartina dell’Italia.

Per la sua giovane età e riservatezza, la maestra suscita la curiosità e le dicerie del paese, oltre che l’avversione delle sue tre colleghe (Auteri Pepe, Lavagna, Beretta) e della direttrice della scuola (Betrone), la quale è solita organizzare incontri domenicali con le maestre a cui la nuova giovane insegnante non partecipa.

Il sindaco (Besozzi), invece, le mostra comprensione e si prende a cuore la sua situazione, provocando così il disappunto della direttrice, che invita l’insegnante ad evitare un’eccessiva familiarità con le allieve e a mostrarsi loro come un esempio di modestia e di dirittura morale. La giovane suscita le simpatie del bidello (Riento) della scuola, anch’egli inviso alla direttrice, la quale mostra sempre più palesemente la volontà di sospendere l’insegnante dal suo incarico.

La maestrina riesce ad aprirsi con il sindaco e a confidargli della sua passata relazione con un uomo, da cui ha avuto una bambina, morta dopo pochi giorni di vita. Per questa ragione, la giovane si allontana quotidianamente dal paese per recarsi al vicino cimitero, sebbene non sappia in quale punto preciso sia sepolta la figlia, di cui non conosce neppure il nome. Il sindaco, ormai invaghito della maestra, fa delle ricerche per scoprire dove sia sepolta la bimba, così da poter mettere una croce con un nome sulla sua tomba. Scopre, invece, che la bambina è ancora in vita ed è proprio una delle alunne della maestra.

Dopo un iniziale sconvolgimento emotivo, l’insegnante accoglie con commozione e amore la figlia ritrovata (Lucarelli) e decide di lasciare con lei il paese. Mentre le due si stanno recando in diligenza verso la stazione ferroviaria, il sindaco le raggiunge per partire con loro.

Identificatori di grado e eventualmente di ordine scolastico:
Durata:
01:23:00
Regia:
Giorgio Bianchi
Soggetto:
Tratto dall'omonima opera teatrale di Dario Niccodemi del 1917
Sceneggiatura:
Giorgio Bianchi
Augusto Mazzetti
Fotografia:
Mario Craveri
Musiche:
Alessandro Cicognini
Scenografia:
Ottavio Scotti
Liub Christoff
Attori principali:
Maria Denis; Virgilio Riento; Elvira Betrone; Clara Auteri Pepe; Angela Lavagna; Amalia Beretta; Nino Besozzi; Enrico Glori; Umberto Sacripante; Luciana Lucarelli.

 

Il film è un remake dell’omonima pellicola del 1933 di Guido Brignone. 

Il film è stato girato negli stabilimenti di Cinecittà, ma alcune scene in esterno sono state riprese al lago d’Orta.

Fonti

Fonti bibliografiche:

D. Niccodemi, La maestrina. Commedia in tre atti, Milano, Garzanti, 1918.

R. Chiti, E. Lancia, Dizionario del cinema italiano, I Film, vol. I, Roma, Gremese, 1991, pp. 193-194.

M. Gromo, Davanti allo schermo. Cinema italiano 1931-43, a cura di G. Rondolino, Torino, Editrice La Stampa, 1992, pp. 43-44.

R. Casapullo, Maestri e maestre nella prosa letteraria dell’Ottocento, in V. Fiorelli (a cura di), La nazione tra i banchi. Il contributo della scuola alla formazione degli italiani tra Otto e Novecento, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2012, pp. 305-318.

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