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illustrazione senza titolo

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Codice ISSN:
2785-5015
Autore della scheda:
DOI:
10.53166/1427
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
Autore dell'illustrazione:
Tecnica artistica:
Tecnica mista

Opera illustrata

Titolo dell'opera illustrata:
La Mucca Moka maestra per un giorno
Autore:
Agostino Traini
Tipologia opera illustrata:
Racconto
Tipologia (periodico/volume):
Volume
Formato:
150,5x130
Numero di pagine:
12
Città di pubblicazione:
Trieste
Anno di pubblicazione:
2001
Titolo prima edizione:
La Mucca Moka maestra per un giorno
Editore prima edizione:
Edizioni EL

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori di nome:
Mucca Moka (personaggio letterario)
Identificatori cronologici:
1990s 2000s
Credits:

Agostino Traini, La Mucca Moka maestra per un giorno, © 2001, Edizioni EL, p.n.n. 

In questo albo di piccole dimensioni, l’illustratore romano Agostino Traini presenta uno dei suoi personaggi seriali più noti e amati, la Mucca Moka, una mucca a macchie marroni che fa la cioccolata al posto del latte, qui alle prese con una nuova e inattesa esperienza: fare la maestra. Svegliata di buon’ora dal picchio Ferdinando, Moka infatti è chiamata a sostituire l’insegnante del paese, ma «la classe è scatenata» e «il bidello Ficorilli è spaventatissimo» (s.p.). Nell’illustrazione selezionata, che si apre assumendo dimensioni doppie rispetto alla grandezza del volume, in linea col progetto editoriale della collana “Quattro e quattr’otto” di Edizioni EL su brevetto Gallimard, notiamo Moka fare capolino dalla porta dell’aula e osservare la classe sconcertata: qualcuno fa volare aeroplanini di carta, qualcuno spreme tubetti di tempera sul volto del compagno, altri tirano la cimosa o ridono e chiacchierano incuranti di ogni regola di buon comportamento. Sulla lavagna un bambino ha persino scritto col gesso: «La maestra è malata! Che bello!». Perplessa, Moka non potrà che adottare la strategia di sfiancare la scolaresca portandola con sé su per la montagna; a fine mattinata i piccoli monelli rimpiangeranno la scuola, verso cui torneranno stanchi e bagnati per rinfrancarsi con una cioccolata calda. Con i suoi inconfondibili disegni al tratto colorati al computer, che ricordano il fumetto e il cinema d’animazione, Traini infonde nei piccoli lettori serenità e buonumore. La stessa scuola è rappresentata come luogo di relazioni e di apprendimento in senso lato e privo di tensioni: se permane il cliché degli alunni che profittano della mancanza dell’insegnante in aula, tutto infine si ricompone nel piacere di assaporare il lavoro in classe dopo un’appagante avventura all’aperto.

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