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Illustrazioni senza titolo

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53166/1055
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
21/12/2021
Autore dell'illustrazione:
Tecnica artistica:
Disegno

Opera illustrata

Titolo dell'opera illustrata:
Modersohn, un insegnante meschino
Complemento del titolo:
estratto da Thomas Mann, I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia (1901), in S. Barbi, S. Cacciatori, T. Scarduelli, Saper leggere. Antologia per la scuola media, Principato, Milano 1985.
Autore:
Thomas Mann
Tipologia opera illustrata:
Racconto
Tipologia (periodico/volume):
Volume
Formato:
270x190
Numero della pagina dell'illustrazione:
466
Numero di pagine:
704
Editore volume:
Principato
Città di pubblicazione:
Milano
Anno di pubblicazione:
1985

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1900s 1980s

L’illustrazione raffigura uno dei protagonisti del primo romanzo di Thomas Mann, I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia (1901), ispirato alla storia familiare e al milieu sociale altoborghese che l’autore frequentò in gioventù. A corredo del brano, tratto dal romanzo pubblicato in questa antologia per le scuole medie con la traduzione in italiano dell’edizione Feltrinelli del 1971, viene raffigurato il professore Modersohn in piedi con la mano poggiata sulla cattedra, che con fare guardingo scruta i suoi allievi indisciplinati in attesa di sapere chi è stato l’autore di alcuni scherzi poco divertenti nei suoi confronti. La descrizione dei particolari è ridotta al minimo: la cattedra con qualche libro e la lavagna sono gli unici elementi che riconducono a un’aula scolastica. Il racconto figurato nei testi per la scuola si configura dunque come una lettura parallela, un’interpretazione dei classici della letteratura e uno strumento didattico che abitua i giovani lettori a osservare, riflettere, collegare i fatti; anche la scelta del bianco e nero dell’illustrazione, adottata da Ivo Sedazzari come soluzione formale, invita chi legge a completare l’opera, colorandola o magari replicando il disegno.

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