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Un francobollo di Svezia

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Codice ISSN:
2785-5015
Autore della scheda:
DOI:
10.53166/1231
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
31/01/2022
Autore dell'illustrazione:
Tecnica artistica:
Tecnica mista

Opera illustrata

Opera presente in altra banca dati:
Tipologia opera illustrata:
Romanzo
Tipologia (periodico/volume):
Volume
Formato:
23,5x17
Numero della pagina dell'illustrazione:
110
Numero di pagine:
254
Editore volume:
Corraini Editore
Città di pubblicazione:
Mantova
Anno di pubblicazione:
2000
Città di pubblicazione:
Milano
Anno di pubblicazione:
1886
Titolo prima edizione:
Cuore
Editore prima edizione:
Treves

A distanza di oltre un secolo dalla prima edizione del Cuore di De Amicis, l’editore Corraini di Mantova ne propone una versione in cui nel testo originale si inseriscono le irriverenti e provocatorie illustrazioni di Federico Maggioni e di Alberto Rebori. In questa vivace illustrazione di Rebori, che occupa due intere pagine, è raffigurato il celebre episodio dell’ingresso in aula del ragazzo calabrese, «un nuovo iscritto, un ragazzo di viso bruno, coi capelli neri, con gli occhi grandi e neri, con le sopracciglia folte e raggiunte sulla fronte; tutto vestito di scuro» (p.10). Ma se il testo narra dell’«abbraccio dei figliuoli del Piemonte al figliuolo della Calabria» attraverso il quale il nuovo arrivato può ben sperimentare che «in qualunque scuola italiana metta piede, ci trova dei fratelli» (Ibidem), l’interpretazione umoristica e caricaturale dell’illustratore genovese demistifica il pathos di cui la narrazione è intrisa per mostrarci un’improbabile classe maschile composta da scolari che hanno tutte le sembiante di orsacchiotti: il naso nero e le orecchie rotonde che spuntano dalla testa degli allievi seduti al loro banco ricordano la metamorfosi animalesca che subisce Pinocchio con i suoi compari al Paese dei Balocchi e provocano un evidente corto circuito tra rappresentazione iconografica e retorica del testo. In quest’immagine il calabrese, di cui campeggia una figurina con didascalia in alto a sinistra, è collocato in primo piano; visibilmente commosso e imbarazzato, riceve dai compagni penne, una stampa, e persino un francobollo di Svezia che gli giunge in volo dall’ultimo banco. Occorre ricordare che anche la prima edizione di Cuore fu affidata dall’editore Treves al dialogo interpretativo di più autori: Ferraguti, Nardi e Sartorio hanno così contribuito alla formazione di un immaginario visivo rimasto intatto per quasi un cinquantennio e sostanzialmente capace di comunicare una contiguità ideologica e pedagogica tra testo e immagine, dunque in complicità con il messaggio deamicisiano. Caduti i diritti d’autore nel 1965, Cuore assiste all’avvicendarsi dei contributi espressivi di un notevole numero di artisti e illustratori, sino alla prova d’autore in questione, una delle più recenti e interessanti, che senz’altro rompe con l’immagine tradizionale di scuola qual è quella veicolata dal romanzo.

Fonti bibliografiche:

A. Faeti, Guardare le figure, Torino, Einaudi, 1972, pp. 99-127.

Contenuto pubblicato sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0 Internazionale