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Chiaroscuri

Memorie di un educatore
Editore
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)

B. ripercorre, per lo più attraverso aneddoti, le tappe della sua vita professionale nella scuola, da insegnante supplente di scuola rurale nell'a.s. 1887/88 a ispettore fino al 1933 (cita un episodio relativo all’esame di maestro di Benito Mussolini, p. 25). Descrive brevemente le visite ispettive alle scuole rurali e il suo impegno per uniformare i programmi didattici redigendoli con l’aiuto degli insegnanti stessi e organizzando nei vari Comuni conferenze sul metodo di insegnamento. Il testo permette di evincere la vita di un ispettore scolastico, i suoi continui cambiamenti di incarico e di luogo di assegnazione, così come le difficoltà che incontra e i legami diretti tra la sua attività e la situazione politica del paese. Non  approfondisce singole descrizioni di ispezioni didattiche o di condizioni materiali delle scuole. Sullo sfondo si colgono i riferimenti alla vita legislativa scolastica italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento (significativo l'episodio della pubblicazione dei commenti dei maestri sulla vita scolastica reale, in ottemperanza alle richieste della legge Daneo-Credaro, p. 45). Cenni brevissimi vengono fatti al periodo della prima guerra mondiale (pp. 59-60) e alla successiva ricostruzione (episodio dei maestri bellunesi profughi e di come B. li ha supportati p.62 e cenno alla ricostruzione di 8000 banchi a 2 posti su suo disegno p. 63). Nel 1920 B. assume l'incarico di Commissario Regio dei sordomuti di Modena che manterrà per oltre 10 anni, per poi terminare la carriera a Bologna.

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