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Sedia scolastica T12 Palini

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53220/1025
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
21/12/2021
Tipologia dell'opera:
Data opera:
1960
Tecnica artistica:
legno compensato trattato con vernice poliestere e acciaio
Luogo di conservazione:

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1960s
Credits:

© gli autori

Fonte: ADI Design Museum, Milano https://www.adidesignmuseum.org/schede/sedia-scolastica-t12-palini/

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In occasione dell’edizione del 1960 dedicata alla casa e alla scuola, la Triennale di Milano istituisce un concorso nazionale per lo studio e la realizzazione di arredi per le scuole elementari, sulla scia di un disegno di legge approvato dal Senato italiano nel dicembre 1959 che stabiliva un piano per la costruzione di circa 120 mila nuove scuole a cui avrebbe dovuto corrispondere la produzione di nuovi arredi scolastici. I fratelli Castiglioni insieme a Luigi Caccia Dominioni, presentano per l’occasione vari prototipi di sedie e banchi realizzati dall’azienda Palini Industria Legno, tra cui la sedia T12, premiata lo stesso anno con il Compasso d’Oro. Lo schienale e il sedile, in compensato curvato trattato con vernice poliestere, sono montati su una struttura portante di tre tubolari di acciaio uniti tra loro mediante saldatura. Due tubolari sono utilizzati per le gambe posteriori e sostengono lo schienale, posto ad un’altezza tale da sostenere un’adeguata postura, mentre un unico tubolare sagomato ad U rovesciata li raccorda al sedile e alle gambe anteriori. Scopo del concorso e dei progetti presentati dai designer italiani è quello di far recepire agli istituti scolastici sistemi pedagogici sulla libertà di movimento degli alunni in classe già diffusi all’estero e anticipati con lungimiranza da Maria Montessori e Alessandro Marcucci. Oggetto di largo consumo, impilabile e leggera da trasportare, la seduta monoposto diventa una delle questioni all’ordine del giorno del rinnovamento scolastico di quegli anni.

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