Salta al contenuto principale

Seggiolina K 4999

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53220/1075
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
21/12/2021
Tipologia dell'opera:
Data opera:
1959 - 1964
Tecnica artistica:
polietilene

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1950s 1960s
Credits:

Fonte: Balerna, Archivio del Moderno, Fondo Marco Zanuso

© Balerna, Archivio del Moderno, Fondo Marco Zanuso

 

Nel 1959 il Comune e la Triennale di Milano bandiscono un concorso per lo studio e la progettazione di arredi scolastici per bambini delle scuole elementari. Marco Zanuso vi partecipa insieme a Richard Sapper, all’epoca suo giovane collaboratore. La ricerca progettuale impegna Zanuso e Sapper a lungo, circa cinque anni: inizialmente elaborano una proposta in compensato curvato, poi scartata. I progettisti si orientano allora verso l’utilizzo della lamiera d’acciaio, utilizzata proprio in quel frangente da Zanuso per la produzione della sedia Lambda, ma il materiale risulta troppo costoso e poco adatto ai bambini. La soluzione arriva contattando l’azienda Kartell di Giulio Castelli, specializzata nella produzione di oggetti di plastica, materiale che si afferma definitivamente negli anni Sessanta nella vita quotidiana e nel campo della moda, dell’arte e del design. Si passa così all’ipotesi di produrre una sedia in polietilene che fosse colorata, leggera e maneggevole. La seduta viene allora concepita sia come un arredo scolastico a misura di bambino sia come un oggetto per il gioco: una sedia modulabile, con le gambe smontabili e impilabili analogamente alle costruzioni LEGO, in grado di trasformarsi in molteplici strutture architettoniche reali o di fantasia, le stesse che compaiono in alcune celebri campagne pubblicitarie del prodotto.

Contenuto protetto da Copyright