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Con amore

Ricordi dei miei primi dieci anni d'insegnamento
Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Codice ISSN:
2785-4485
Autore della scheda:
DOI:
10.53167/855
Scheda compilata da:
francesca.pizzigoni
Pubblicato il:
23/11/2021
Tipologia:
Anno di produzione:
1934
Autore:

Edizione

Titolo prima edizione:
Con amore. Ricordi dei miei primi dieci anni d'insegnamento
Editore prima edizione:
Cav. Niccolò Giannotta
Città di pubblicazione prima edizione:
Catania
Anno di pubblicazione prima edizione:
1934
Numero di pagine:
118

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1920s 1930s

Il volume si apre con una lettera ricevuta da Carrara nel 1925 da parte di un ex alunno di quando insegnava come primo incarico alla scuola serale di Carrubba-Ognina (CT). Nella sua vita professionale Carrara si impegna ad impostare un metodo basato su un clima sereno e di dialogo, apprezzato dagli studenti che quasi non si accorgono che si sta facendo lezione (p. 18). Porta in classe il giornale e lo distribuisce agli studenti come mezzo per appassionarli alla lettura, li avvicina alla conoscenza de I Promessi Sposi. Riflette sulla Riforma Gentile e sul significato di essere maestro (p. 21). Ottiene poi un incarico a Mitoggio, frazione di Castiglione di Sicilia. Di mattina fa lezione agli alunni di terza e di quarta, al pomeriggio di prima e seconda e alla sera alla scuola serale. Dopo cinque anni viene assegnato alla scuola del borgo Santa Lucia, una frazione di San Giovanni La Punta. Pur più piccola, anche l’aula di questo paese è dotata di arredi nuovi e banchi con le sedie mobili (p. 58). Quando, dopo otto anni di insegnamento presso le scuole rurali e dopo aver superato il concorso, verrà assegnato al grande edificio scolastico Luigi Vanvitelli di Napoli, l’autore ricorderà con nostalgia i «giorni beati e felici passati in quelle scolette» (p. 68). A Napoli gli viene affidata una classe terza, composta da 50 alunni indisciplinati e svogliati che riuscirà a conquistare. Accetta l’incarico di insegnante presso le scuole per i Reggimenti della Brigata dal Principe di Piemonte presso il 40° Fanteria “Bologna” nella caserma Regina Elena che riuniva giovani provenienti da Lecce, Salerno e qualche sardo, tutti analfabeti. Le ultime pagine dell’opera sono dedicate al suo trasferimento nel 1924 presso la scuola Virgilio di Marechiaro in cui «l’edifizio scolastico, più che una scuola sembra una palazzina signorile» (p. 109). Anche in questa sede imposta un rapporto di fiducia con i suoi alunni, lezioni dialogate e letture ad alta voce tratte da Cuore e di Scurpiddu.

Contenuto pubblicato sotto licenza CC BY-NC-ND 4.0 Internazionale