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Lapide a Carlo Torrigiani a Firenze (1871)

Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/299
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
15/10/2021
Committenza:
Municipio di Firenze
Data di inaugurazione:
6 dicembre 1871
Materiale:
Marmo

Ubicazione

Toscana
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
La lapide è posta sulla facciata del Palazzo Torrigiani-Nasi
Testo dell'iscrizione:
QUI VISSE CON CIVILE MODESTIA
IL MARCHESE CARLO TORRIGIANI
PARCO A SÉ GENEROSO AI POVERI
DI OGNI UTILE ISTITUTO
SOLLECITO PROMOTORE
CHE ALLA ISTRUZIONE POPOLARE
GIOVÒ COGLI SCRITTI E COLL'OPERE
E LE SCUOLE DI S. NICCOLÒ E DEL COMUNE
ORDINÒ E DIRESSE
CON DILIGENZA ASSIDUA E FRUTTUOSA

ALLA MEMORIA DEL CITTADINO BENEMERITO
IL MUNICIPIO ANNUENTE
AL VI DI DICEMBRE MDCCCLXXI

Lo scoprimento della lapide a Carlo Torrigiani si tenne il 6 dicembre 1871 – in concomitanza con l’inaugurazione del monumento a Nicola Demidoff presso la piazza omonima sul Lungarno. Torrigiani aveva sovrainteso alla scuola elementare che il filantropo russo aveva voluto destinare ai fanciulli indigenti del borgo fiorentino di S. Niccolò. Promotore dell’«istruzione popolare», il marchese Torrigiani – come recita l’epigrafe – «ordinò e diresse» l’Istituto Demidoff e altre scuole del Comune «con diligenza assidua e fruttuosa». Quel giorno, chiusa la cerimonia inaugurale del monumento a Demidoff, il corteo commemorativo si spostò alla vicina Via de’ Mozzi per omaggiare, innanzi alla lapide posta sulla facciata di Palazzo Torrigiani-Nasi, la memoria del direttore della Scuola di S. Niccolò.

Commemorato

Carlo Torrigiani

Carlo Torrigiani nacque da nobile famiglia il 9 gennaio 1807 a Firenze. Educato al Collegio Tolomei di Siena, conseguì la laurea in Giurisprudenza all’Ateneo di quella città. Membro dell’Accademia dei Georgofili, lesse in quattro adunanze altrettante dissertazioni a pro della funzione rieducativa della pena. Sollecito alle cause umanitarie, il marchese Torrigiani si impegnò alla promozione dell’istruzione popolare. Nel 1836 gli fu affidata dal conte Anatolio Demidoff la direzione della scuola elementare che suo padre Nicola aveva istituito nel 1828 per i fanciulli poveri del borgo fiorentino di S. Niccolò. Sotto la direzione del marchese, oltre all’annessione di un asilo infantile, l’Istituto Demidoff vide l’apertura di laboratori per tessitura di seta, tappezzeria, calzoleria, valigeria, legatoria di libri e tipografia. Il guadagno che gli allievi traevano da queste attività in parte era subito consegnato alle rispettive famiglie e in parte era investito in libretti di risparmio a favore dei ragazzi. Torrigiani viaggiò per l’Europa allo scopo di studiare l’organizzazione scolastica che era in uso fuori dall'Italia. Tornato a Firenze, a partire dal 1842 introdusse all’Istituto Demidoff, accanto al sistema di insegnamento reciproco, quello cosiddetto di insegnamento simultaneo: in presenza del maestro, gli allievi leggevano, scrivevano e facevano di conto tutti insieme — così da sollecitare la molla dell’autocorrezione e dell’emulazione. Sempre nel 1842 Torrigiani dotò la scuola di un museo didattico, atto a rinvigorire per mezzo dell’esperienza le nozioni impartite. Nel 1848 ai frutti dell'iniziativa benefica di Nicola Demidoff dedicò lo scritto Delle pie opere ed istituzioni Demidoff in Firenze. Storia e regolamento. Nel 1854, per animosità sorte con Anatolio Demidoff, si dimise dalla carica di direttore dell’Istituto. Dopo l’Unità fu nominato senatore del Regno. Morì a Firenze l’11 aprile 1865.

Fonti bibliografiche:
  • Un'altra sciagura ha colpito la nostra città..., «La Nazione», a. VII, n. 102, 12 aprile 1865, s.p.
  • L. Passerini, Genealogia e storia della famiglia Guadagni, Firenze, Coi Tipi di M. Cellini e C., 1873, pp. 160-168
  • A. Vannucci, Istituto Demidoff, in Id., Istituzioni fiorentine. Raccolta di monografie dei principali istituti di beneficienza, letterari, scientifici, educativi, circoli di ricreazione, ecc., Firenze, Lumachi, 1902, pp. 219-234

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • Domani a ore 11 e mezzo avrà luogo..., «La Nazione», a. XII, n. 339, 5 dicembre 1871, s.p.
  • Ecco la iscrizione che verrà collocata..., «La Nazione», a. XIII, n. 340, 6 dicembre 1871, s.p.
  • S. Peruzzi, Alle ore 11 e mezzo antim. aveva luogo..., «La Nazione», a. XIII, n. 341, 7 dicembre 1871, s.p.
  • F. Bigazzi, Iscrizioni e memorie della città di Firenze raccolte ed illustrate dal M.ro Francesco Bigazzi, Firenze, Pei Tipi dell’Arte della Stampa, 1887, pp. 129-130
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