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Il vocabolario

Editore:
Roma TrE-Press - In collaborazione con il Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” (MuSEd)
Luogo di pubblicazione:
Piazza della Repubblica, n. 10, 00185, Roma (Italia)
Autore della scheda:
DOI:
10.53220/1020
Scheda compilata da:
giulia.cappelletti
Pubblicato il:
21/12/2021
Autore:
Tipologia dell'opera:
Data opera:
1964
Tecnica artistica:
olio e matita su tela
Luogo di conservazione:

Indicizzazione e descrizione semantica

Identificatori cronologici:
1960s
Credits:

Fonte: P. Bonani, A. Tiddia, M. Rinaldi, Gastone Novelli: catalogo generale, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo 2011, p.277, scheda inv. n. P/1964/03.

© Archivio Gastone Novelli

Il vocabolario - una tela di due metri per due dipinta nel 1964 ed esposta nella sala personale di Gastone Novelli alla XXXII Biennale di Venezia - si presenta come una pagina di appunti e allo stesso tempo come un antico palinsesto, dove sotto ogni velatura affiorano lettere, parole, griglie, simboli e figure a mano libera, che ricordano i disegni e la calligrafia dei bambini con modalità espressive tipiche della produzione di Novelli degli anni Sessanta. L’ordine apparentemente casuale di questi segni rimanda a citazioni e riferimenti di varia provenienza che denotano un forte interesse dell’artista per gli aspetti linguistici alimentato dalla lettura degli scritti di Ferdinand De Saussure e Claude Lévi-Strauss e dalla frequentazione del Gruppo 63. L’approccio sperimentale e la fascinazione verso la scrittura come segno grafico derivano inoltre da una conoscenza approfondita delle avanguardie storiche e dall’incontro con la pittura di Cy Twombly, stabile a Roma dal 1957, e Paul Klee, di cui Novelli traduce per la prima volta in lingua italiana una selezione degli scritti teorici per il primo numero della rivista «L’Esperienza Moderna».

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