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Lapide a don Murialdo a Torino (1970)

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Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/293
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
15/10/2021
Data di inaugurazione:
14 novembre 1970
Occasione commemorativa e/o celebrativa:
Canonizzazione di don Murialdo
Materiale:
Marmo

Ubicazione

Indirizzo:

Via Giuseppe Garibaldi 31
10122 Torino TO
Italia

Piemonte
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
La lapide è posta sulla facciata di Palazzo Conti Balbo Bertone di Sambuy, dove don Murialdo ebbe i natali
Testo dell'iscrizione:
SAN LEONARDO MURIALDO
EDUCATORE
PIONIERE DELL’AZIONE SOCIALE CRISTIANA
QUI NACQUE
IL 26 OTTOBRE 1828

I CITTADINI POSERO

TORINO 14 NOVEMBRE 1970

Posta a ricordo dei suoi natali torinesi, la lapide a Leonardo Murialdo fu scoperta la mattina del 14 novembre 1970, in occasione dei festeggiamenti per la canonizzazione del fondatore della Congregazione dei Giuseppini. Nel pomeriggio di quel giorno all’Auditorium della Rai di Torino si svolse la cerimonia commemorativa di questo «pioniere dell’azione sociale cristiana». Parlò per primo Giovanni Porcellana, sindaco del capoluogo piemontese. Poi intervenne l’on. Giuseppe Botta in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione del Collegio Artigianelli, di cui don Murialdo era stato rettore per trentaquattro anni; circa il cristianesimo sociale del sacerdote appena canonizzato, Botta affermò che egli «lavorava con la sicurezza della realtà: realtà che lo faceva scendere […] nei quartieri dei poveri, dei carcerati, dei ragazzi di strada per adoperarsi a favore dei giovani apprendisti e dei suoi artigianelli; realtà che lo induceva a tuffarsi in completa e costante dedizione sostituendosi a chi era, forse, carente nel suo dovere» (Milone, Torino ha festeggiato Leonardo Murialdo suo primo cittadino santo, 1971, p. 12). Seguì il discorso ufficiale di celebrazione del santo educatore, pronunciato dall’on. Giulio Andreotti; secondo l’oratore «il mondo contemporaneo, ingiustamente ma comprensibilmente, spesso dice che ci sono dei santi inutili, e si riferisce in modo particolare ai contemplativi [...]. Però, dinanzi a un santo come il Murialdo, certo questo problema non sorge. La sua utilità sociale è una utilità di immediata evidenza» (Ibidem, pp. 13-14), come testimonia il ruolo pioneristico avuto dalle scuole professionali giuseppine, nonché da quelle salesiane, nella preparazione delle classi lavoratrici al progresso industriale italiano.

Commemorato

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • L’urna di San Murialdo a San Barnaba in Duomo, «La Stampa», a. 104, n. 246, 14 novembre 1970, p. 5
  • Andreotti commemora S. Leonardo Murialdo, «La Stampa», a. 104, n. 247, 15 novembre 1970, p. 4
  • G. Milone, Torino ha festeggiato Leonardo Murialdo suo primo cittadino santo, «Vita giuseppina. Mensile dei Giuseppini del Murialdo», a. LXXXVII, n. 1, gennaio 1971, pp. 4-20
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