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Lapide a Edmondo De Amicis a Napoli (1925)

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Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/1892
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
30/06/2022
Autore dell'epigrafe:
Michele Mastropaolo
Autore dell'artefatto:
Leonardo Di Candia
Committenza:
Comitato per le onoranze a Edmondo De Amicis, presieduto da Luigi Silvio Amoroso
Data di inaugurazione:
29 novembre 1925
Materiale:
Marmo; Bronzo

Ubicazione

Indirizzo:

Via Santa Teresa a Chiaia 8
80121 Napoli NA
Italia

Campania
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
La lapide è posta nella sede del 3° Circolo Didattico Edmondo De Amicis
Credits:

L’immagine è riprodotta in A. Gallo Cristiani, Tributo di gratitudine e d’amore dei fanciulli d’Italia alla memoria di E. De Amicis, 2a ed. ampliata, Genova, Stab. Graf. Impr. Naz. Pubblicità, 1928, p. 95 (Biblioteca comunale Filippo De Nobili di Catanzaro).

Testo dell'iscrizione:
A
EDMONDO DE AMICIS
CUORE DI TUTTI I CUORI
CUORE GRANDE
QUESTO PURO SEGNO D’AMORE
I PICCOLI DELLE SCUOLE DI NAPOLI
CONSACRANO
PERCHÉ
AI FANCIULLI DEL DOMANI
NON SIA IGNOTA LA FONTE
PER NUTRIRE E MIGLIORARE SE STESSI
1925

Tra il 1918 e il 1923 Attilio Gallo Cristiani, insegnante presso le Scuole Elementari Miste del Comune di Rocca di Neto, nei pressi di Crotone, condusse una campagna giornalistica per promuovere tra i piccoli scolari italiani una raccolta di fondi per lerezione di un monumento a Edmondo De Amicis nel giardino della Scuola Elementare Municipale Antonio Rosmini di Torino, già Moncenisio, identificata con la «Sezione Baretti» di Cuore. Il maestro calabrese proponeva di raccogliere il modestissimo contributo dei bambini delle scuole elementari dItalia – un soldo ciascuno – per tributare onoranze nazionali allautore di Cuore. Tuttavia, dopo sei anni di attività promozionale – malgrado le entusiastiche parole di adesione espresse sulla stampa e per posta; malgrado i giudizi di plauso ricevuti da personalità della cultura, come il direttore de «I Diritti della Scuola» Annibale Tona, il direttore de «La Scuola» e de «Il Piccolo Corriere» Angelo Tortoreto, Ada Negri e Salvatore Di Giacomo – il progetto di Gallo Cristiani era rimasto poco più che allo stato embrionale. Il proposito di un tributo di gratitudine a De Amicis fu in ogni modo raggiunto nel Mezzogiorno d’Italia: i bambini delle scuole elementari di Napoli, per opera di un Comitato presieduto dall’assessore della P.I. Luigi Silvio Amoroso, risposero in maniera fattiva all’appello del maestro calabrese. La somma della sottoscrizione fu destinata per la posa di una lapide allautore di Cuore nella Scuola Elementare a lui intitolata, situata nel quartiere partenopeo di Chiaia. Opera dello scultore Leonardo Di Candia, la targa in marmo, con medaglione in bronzo di De Amicis, fu vergata a caratteri d’oro dal maestro Michele Mastropaolo. All’inaugurazione della lapide, tenutasi il 29 novembre 1925 nel salone delle feste della Scuola De Amicis, Gallo Cristiani, designato per il discorso ufficiale, illustrò il significato di quella commemorazione: «Il nome venerato di Edmondo De Amicis oggi è simbolo di gentilezza, è simbolo di bontà, è simbolo di amore; è come linsegna ideale di tutto lordine etico ed affettivo dei nostri più profondi sentimenti di umanità, ed è degno di essere esaltato proprio qui in questa nostra metropoli meridionale» (Gallo Cristiani, Tributo di gratitudine e damore dei fanciulli d’Italia alla memoria di E. De Amicis, 1928, p. 108).

Commemorato

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • Napoli. Alla memoria di Edmondo De Amicis, «I Diritti della Scuola. Rivista settimanale illustrata della scuola e dei maestri», a. XXVII, n. 8, 6 dicembre 1925, p. 124
  • Egli è fra i bimbi, «I Diritti della Scuola. Rivista settimanale illustrata della scuola e dei maestri», sezione: Pagine gentili, a. XXVII, n. 15, 7 febbraio 1926, p. 119
  • A. Gallo Cristiani, Tributo di gratitudine e d’amore dei fanciulli d’Italia alla memoria di E. De Amicis, 2a ed. ampliata, Genova, Stab. Graf. Impr. Naz. Pubblicità, 1928
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