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Lapide a Nicola Fano a Bitonto [1957]

Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/288
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
15/10/2021
Altre indicazioni cronologiche:
[1957]
Occasione commemorativa e/o celebrativa:
Cinquantenario della morte di Fano
Materiale:
Marmo

Ubicazione

Puglia
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
La lapide è posta sulla facciata di Palazzo De Lerma, nelle adiacenze della Cattedrale
Testo dell'iscrizione:
QUESTO MARMO
CHE NEL NOME DELL’ARCIDIACONO
PROF. NICOLA FANO
SACRO ORATORE FILOSOFO LETTERATO
PRESIDE DEL LICEO C. SYLOS
ESALTA E CONSACRA
UNA FULGIDA GLORIA
DELLA CITTÀ DI BITONTO
SOSPINGA SEMPRE PIÙ IN ALTO
LE FUTURE GENERAZIONI
NELLA LUMINOSA ASCESA
DELLE MORALI E INTELLETTUALI CONQUISTE
DELLA RELIGIONE E DELLA PATRIA

NEL CINQUANTENARIO DELLA MORTE
25 MARZO 1957
IL COMUNE
IL CLERO LE SCUOLE IL POPOLO
DI
BITONTO
P.P.

La lapide a Nicola Fano celebra questa «fulgida gloria della città di Bitonto»: «arcidiacono» del Capitolo Cattedrale, stimato predicatore, cultore e professore di Filosofia, «preside del Liceo C. Sylos», egli costituisce per «le future generazioni» – leggiamo nell’epigrafe – uno sprone alla «luminosa ascesa delle morali e intellettuali conquiste della religione e della patria». Nella città pugliese, nel giorno in cui ricorreva il cinquantenario dalla sua morte – il 29 marzo 1957, si svolse una commemorazione di Fano: dopo l’ufficiatura di una messa funebre di suffragio nella Cattedrale e la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba del sacerdote-educatore, l’arcidiacono Pasquale Ferrante pronunciò un discorso di occasione nel salone del Seminario; l’oratore rievocò la forza del magistero didattico faniano: «Fu sua grande passione lo studio e coltivò indefessamente la sua preferita scienza della Filosofia di cui fu sempre profondo e dotto maestro. […] mirabilmente illustrò la cattedra con la sua soda e vasta dottrina. Ne fanno fede gl’Istituti scolastici e i diversi Seminari in cui, ricercatissimo, insegnò: a Parigi, a Soisson, ad Albis, in Sicilia, a Trani, ad Andria, nella nostra Bitonto. Fu passione ardente della sua grande anima l’amore per la gioventù che Egli sempre illuminò, istruì, guidò sulla via luminosa del vero, del buono, del bello, dell’onesto per una formazione morale, sana, civile, colta e cristiana» (Ferrante, Nel cinquantenario della morte dell'Arcidiacono Prof. Nicola Fano, s.d., pp. 10-12). Il discorso di Ferrante si concluse con la formulazione di un auspicio: che si costituisse un comitato per la dedica di un ricordo marmoreo a Fano. Il proposito dell’arcidiacono venne a compimento: la lapide fu murata sulla facciata di Palazzo De Lerma, nelle adiacenze della Cattedrale.

Commemorato

Nicola Fano

Nicola Fano nacque il 6 novembre 1841 a Bitonto. Dopo aver frequentato il Seminario bitontino, si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università di Napoli.  Nel 1863 raggiunse Parigi, dove fu accolto nella Congregazione di S. Vincenzo de’ Paoli. Nella capitale francese si perfezionò negli studi filosofici. Ricevuti gli ordini sacri nel 1867, intraprese il ministero didattico nelle scuole della Missione di Parigi. Al crescere della considerazione di cui godeva – fu chiamato a precettore del figlio di Napoleone III. Fu rettore del Grande Seminario di Soisson e professore di Teologia al Seminario di Albi. Il soggiorno francese fu interrotto da una parentesi siciliana, allorché ebbe la direzione degli studi del Seminario di Girgenti. Nel 1876 rientrò in Italia per motivi di salute. Nel 1881 fu nominato vicedirettore dell’Istituto Classico Tecnico C. Sylos di Bitonto. Numerosi gli incarichi che gli furono affidati: rettore del Seminario bitontino; direttore degli studi del Seminario di Andria; preside del Liceo Ginnasio Giuseppe Davanzati di Trani; dal 1888 al 1894 – preside del Liceo Ginnasio C. Sylos, nonché rettore del Convitto annesso; in tutti questi istituti egli fu anche professore di Filosofia. Per quanto attiene agli uffici ecclesiastici, fu elevato alla dignità di arcidiacono del Capitolo Cattedrale di Bitonto. Fu altresì assai apprezzato come oratore sacro: suoi sono tre volumi di Prediche morali e panegirici. Amante degli studi filosofici, diede alle stampe il libretto Gli elementi compositivi dei corpi e la Scuola peripatetica. Morì nella città natale il 29 marzo 1907.

Fonti bibliografiche:
  • G. Pastoressa, Brevi cenni biografici sugli illustri bitontini (1000-1939), Bitonto, s.n., 1939, pp. 79-81
  • P. Ferrante, Nel cinquantenario della morte dell'Arcidiacono Prof. Nicola Fano già Preside del Liceo Ginnasio “C. Sylos” di Bitonto, Bitonto; Tip. Prof. Amendolagine, s.d. [1957]

 

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • Solenne commemorazione a Bitonto del prof. Nicola Fano, «La Gazzetta del Mezzogiorno. La Gazzetta di Puglia – Corriere delle Puglie», a. LXX, n. 90, 31 marzo 1957, p. 11
  • P. Ferrante, Nel cinquantenario della morte dell'Arcidiacono Prof. Nicola Fano già Preside del Liceo Ginnasio “C. Sylos” di Bitonto, Bitonto, Tip. Prof. Amendolagine, s.d. [1957]
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