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Monumento funebre a Carlo Belviglieri a Roma (1886)

Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/194
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
30/10/2021
Autore dell'epigrafe:
Isidoro Del Lungo
Autore dell'artefatto:
Giovanni Pistacchi
Committenza:
Comitato per l’erezione di un monumento a Carlo Belviglieri a Campo Verano, presieduto da Giuseppe Dalla Vedova
Data di inaugurazione:
12 giugno 1886
Materiale:
Marmo
Stato di conservazione:
cattivo

Ubicazione

Indirizzo:

Piazzale del Verano 1
00185 Roma RM
Italia

Lazio
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
Il monumento è posto al Cimitero del Verano, nell'angolo di sinistra del Quadriportico, sul pilastro interno
Testo dell'iscrizione:
A CARLO BELVIGLIERI NATO IN VERONA
IL XII SETTEMBRE MDCCCXXVI DELLE STORICHE
DISCIPLINE IN PIÙ SCUOLE D’ITALIA E NEI
LIBRI BENEMERITO ALLA PATRIA E AL DOVERE
CON SEVERA COSCIENZA OPEROSAMENTE
DEVOTO NELLA UNIVERSITÀ ROMANA NEL
LICEO E. Q. VISCONTI E NELLA SCUOLA SUPERIORE
FEMMINILE INSEGNANTE NON DIMENTICABILE
GLI AMICI I COLLEGHI I DISCEPOLI LA FAMIGLIA
SUL TERRENO DAL COMUNE PER ONORANZA
CONCESSO POSERO NELL’ANNO DELLA MORTE
IL XX MAGGIO MDCCCLXXXV

Nel monumento funebre a Carlo Belviglieri lo scultore Giovanni Pistacchi riproduce le sembianze di questo professore «nato in Verona», che fu «alla Patria e al dovere […] operosamente devoto nella Università Romana, nel Liceo E.Q. Visconti e nella Scuola Superiore Femminile», intitolata a Erminia Fuà Fusinato; accolto in una nicchia centinata, il busto di questo «insegnante non dimenticabile» poggia su un piedistallo riccamente ornato (Foto 2); al di sotto, entro un riquadro modanato, l’epigrafe – dettata dal letterato Isidoro Del Lungo – ricorda che Belviglieri fu benemerito «delle storiche discipline», oltre che «in più scuole d’Italia», anche «nei libri» da lui scritti. Da notare che la data di nascita incisa sul marmo è errata – è il 18 settembre 1826 e non il 12. L’iniziativa monumentale fu lanciata in occasione della Commemorazione letta nell’aula magna della R. Università Romana il 21 giugno 1885 da G. Dalla Vedova, ricorrendo un mese dalla morte del professore veronese. Costituitosi quello stesso giorno, un comitato presieduto dal prof. Giuseppe Dalla Vedova provvide alla sottoscrizione per il monumento da erigere sulla tomba di Belviglieri. All’inaugurazione, tenutasi il 12 giugno 1886, il discorso di occasione fu pronunciato da Ernesto Monaci, rettore della Sapienza; di Belviglieri l’oratore dichiarò che «resta indimenticabile l’opera sua: opera modesta, ma quanto dir si possa efficace e fruttifera. Lo dicono abbastanza i molti e distinti allievi che uscirono dalla sua scuola. Questo, che è uno dei più bei vanti a cui possa aspirare un insegnante, basterebbe ad assicurare per sempre, nelle memorie del nostro Ateneo, un posto rispettabile al compianto collega» (Monumento posto alla memoria del professore Carlo Belviglieri a Campo Verano, 1886, p. 4). La somma eccedente le spese per l’esecuzione dei lavori fu destinata alla pubblicazione di un opuscolo da distribuire ai partecipanti alla sottoscrizione; il libretto-ricordo conteneva la riproduzione fototipica del monumento, la relazione sulla cerimonia inaugurale, il resoconto dei lavori del Comitato, l’elenco degli oblatori e il ragguaglio delle spese.

Commemorato

Carlo Belviglieri

Carlo Belviglieri nacque a Verona il 18 settembre 1826 da famiglia abbiente. Compiuta la formazione ginnasiale e di retorica, si diede agli studi teologici presso il Seminario Vescovile della città scaligera per uscirne ordinato sacerdote nel 1849. Quell’anno — primo di trentasei di ministero didattico — intraprese la carriera di insegnante al Ginnasio Comunale di Desenzano. Poi passò alle scuole governative; fu nel 1857 a Sondrio, nel 1858 a Lodi, nel 1860 a Casale Monferrato, quindi per un anno a Bologna e infine per un quinquennio a Firenze. Testimone e in minor misura attore del Risorgimento (aveva partecipato alla propaganda del Prestito Nazionale), scrisse una Storia d’Italia dal 1814 al 1866, in cui il suo coinvolgimento nelle cose narrate non pregiudicò l’accuratezza nella disamina critica. Nel 1872, dopo reiterati contrasti con le autorità ecclesiastiche, lasciò l’abito talare. In quello stesso anno, con l’elezione di Roma a capitale del Regno, fu chiamato dal ministro della Pubblica Istruzione Antonio Scialoja a insegnare Storia e Geografia all’ex Collegio Romano, oramai Liceo E.Q. Visconti. Il compito che spettava al professore veronese era quello di concorrere al progresso dell’istruzione secondaria a Roma. Belviglieri ebbe pure l’incarico di docenza all’Università Romana: prima Storia medioevale; dopo tre anni Storia antica; infine, nel 1881, promosso professore straordinario, Storia moderna. Nel 1876 accettò di insegnare Storia e Geografia negli ultimi due anni della Scuola Superiore Femminile di Roma. Presso questo Istituto tenne altresì per la Società per l’Istruzione Scientifica e Letteraria della Donna conferenze di Storia e Geografia. Continuò ad attendere al triplice ufficio magistrale fino a pochi giorni prima della morte, sopraggiunta a Roma il 20 maggio 1885. Oltre alla menzionata Storia d’Italia, suoi sono: il manuale Storia della Grecia dai tempi remoti sino alla conquista romana (1872); le Tavole sincrone e genealogiche di storia italiana dal 306 al 1870 (1875); gli Scritti storici (1881), in cui sono per lo più raccolte dissertazioni lette tra il 1863 e il 1880 in occasione di solennità scolastiche.

Fonti bibliografiche:
  • In morte di Carlo Belviglieri, XX maggio MDCCCLXXXV, s.l., s.n., s.d. [1885]
  • G. Dalla Vedova, Carlo Belviglieri. Commemorazione letta nell’aula magna della R. Università Romana il giorno XXI giugno MDCCCLXXXV da G. Dalla Vedova, Roma, Tip. F.lli Pallotta, s.d. [1885]
  • G. Dalla Vedova, Belviglieri Carlo, «Annuario biografico universale. Raccolta delle biografie dei più illustri contemporanei», a. II (1885-1886), 1886, pp. 60-63
  • Carlo Beliviglieri, in Regia Università degli Studi di Roma. Annuario scolastico 1885-86, Roma, Tip. F.lli Pallotta, 1886, p. 145
  • G. Cipriani, La Convenzione di settembre nelle pagine di uno storico coevo: Carlo Belviglieri, in S. Rogari (a cura di), Convenzione di settembre (15 settembre 1864). Alle origini di Firenze capitale (Atti del Convegno di studi — Firenze, 13-14 novembre 2014), Firenze, Ed. Polistampa, 2015, pp. 247-260

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • In morte di Carlo Belviglieri, XX maggio MDCCCLXXXV, s.l., s.n., s.d. [1885]
  • G. Dalla Vedova, Carlo Belviglieri. Commemorazione letta nell’aula magna della R. Università Romana il giorno XXI giugno MDCCCLXXXV da G. Dalla Vedova, Roma, Tip. F.lli Pallotta, s.d. [1885]
  • Rendiconto del Comitato per un ricordo da porsi nel Campo Verano al Prof. Carlo Belviglieri, Roma, Stab. Giuseppe Civelli, 1886
  • Monumento posto alla memoria del professore Carlo Belviglieri a Campo Verano. Relazione finale del Comitato, Roma, Stab. Giuseppe Civelli, 1886
  • I. Del Lungo, Carlo Belviglieri, «Archivio Storico Italiano», ser. IV, vol. XIX, n. 157, 1887, pp. 140-148
  • V. Minuto, Memorie di scuola a Campo Verano. I monumenti funebri a Erminia Fuà Fusinato e a Carlo Belviglieri, «History of Education & Children’s Literature», XVI, 2 (2021), pp. 527-553
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