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Monumento a Giuseppe Farri a Jesi (1890)

Editore:
EUM – Edizioni Università di Macerata
Luogo di pubblicazione:
Corso della Repubblica, n. 51, 62100, Macerata (Italia)
Codice ISSN:
2785-3098
Autore della scheda:
DOI:
10.53218/251
Scheda compilata da:
Valentino Minuto
Pubblicato il:
30/10/2021
Autore dell'epigrafe:
Giovanni Mestica
Committenza:
Comitato per le onoranze a Giuseppe Farri
Data di inaugurazione:
21 settembre 1890
Occasione commemorativa e/o celebrativa:
Ventennale della presa di Roma
Materiale:
Marmo

Ubicazione

Indirizzo:

Piazza Federico II 4
60035 Jesi AN
Italia

Marche
Dettagli sull'ubicazione spaziale:
Il monumento è posto sulla facciata della Chiesa di S. Floriano
Credits:

© Giancarlo Balzarini - Comuni-Italiani.it; Fonte: http://www.comuni-italiani.it/042/021/

Testo dell'iscrizione:
A GIUSEPPE FARRI
JESINO
PER SAPIENTE MUNIFICENZA
VERSO GLI STUDENTI POVERI
DEL COMUNE
ASPIRANTI ALL’ALTA CULTURA
FAUTORE PERENNE
DELLE SCIENZE E DELLE ARTI
QUESTA EFFIGIE
QUARANTASEI ANNI
DOPO LA SUA MORTE
I BENEFICATI
CON GRATO ANIMO
DEDICARONO
IL XXI SETTEMBRE MDCCCXC
CELEBRANDOSI LA VITTORIA
DEL DIRITTO ITALICO
SULLA TEOCRAZIA

Il monumento a Giuseppe Farri è costituito da una pseudo-nicchia, delimitata ai lati da lesene e sormontata da un arco modanato culminante in un acroterio; all’interno: in alto un medaglione decorato con due rami fogliati ritrae di profilo questo «jesino» di adozione; in basso l’iscrizione ricorda la «sapiente munificenza» di Farri «verso gli studenti poveri del Comune» di Jesi «aspiranti all’alta cultura». La lapide-monumento fu dedicata a questo benefattore «fautore perenne delle scienze e delle arti» quarantasei anni dopo la sua morte. L’inaugurazione si tenne il 21 settembre 1890, «celebrandosi la vittoria del diritto italico sulla teocrazia»; l’autore dell’epigrafe, Giovanni Mestica, si riferiva al ventennale della breccia di Porta Pia, caduto il giorno prima. Alla cerimonia inaugurale il discorso commemorativo fu pronunciato dal prof. Nazzareno Angeletti: l’oratore ragguagliò l’uditorio sui frutti dell’opera filantropica di Farri: «in fino ad oggi, o signori, mercé Giuseppe Farri, ben 34 Iesini hanno frequentato le università e le accademie, donde son tornati medici, avvocati, ingegneri, ufficiali, artisti, professori» (Angeletti, Per l’inaugurazione del monumento a Giuseppe Farri in Jesi, 1890, p. 22).

Commemorato

Giuseppe Farri

Nato intorno al 1776, Giuseppe Farri giunse ancora bambino a Jesi, dove risiedette a vita. Nutrito degli ideali della rivoluzione francese, sostenne la causa  dell’istruzione popolare: con testamento redatto il 5 gennaio 1839 dispose un legato a favore del Comune di adozione affinché fornisse annualmente a due giovani jesini poveri e meritevoli i mezzi per studiare in un’università o in un’accademia di belle arti. Si spense a Jesi nel 1844.

Fonti bibliografiche:
  • A. Moretti, Memorie degli illustri jesini, Jesi, Tip. F.lli Polidori e C., 1870, pp. 106-107
  • N. Angeletti, Per l’inaugurazione del monumento a Giuseppe Farri in Jesi il XXI settembre MDCCCXC. Discorso di Nazzareno Angeletti, Jesi, Tip. N. Pierdicchi, 1890
  • Lascito Farri in Jesi, «Bollettino ufficiale del ministero dell’Istruzione Pubblica», a. XX, parte I – n. 1, 4 gennaio 1893, pp. 1223-1224

 

Fonti

Fonti bibliografiche:
  • N. Angeletti, Per l’inaugurazione del monumento a Giuseppe Farri in Jesi il XXI settembre MDCCCXC. Discorso di Nazzareno Angeletti, Jesi, Tip. N. Pierdicchi, 1890

 

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