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Saluti e baci

Editore:
EDUCatt – Ente per il diritto allo studio universitario dell’Università Cattolica
Luogo di pubblicazione:
Largo Gemelli, n. 1, 20123, Milano (Italia)
Codice ISSN:
2785-3209
Autore della scheda:
DOI:
10.53164/1077
Scheda compilata da:
Carlotta Frigerio
Pubblicato il:
28/12/2021
Paese di produzione:
Italia; Francia
Casa di produzione:
Athena Cinematografica (Roma); C.L.M. (Parigi)
Data di produzione:
1953
Casa di distribuzione:
Athena
Articolazione:
Unica
Data di uscita nelle sale:
1953
Reperibilità/accessibilità:
WEB
Visualizzazioni sul web:
35.862 (ultima visualizzazione 10.2021)

Indicizzazione e descrizione semantica

Generi cinematografici:
Identificatori di luogo:
Lazio
Identificatori cronologici:
1950s
Sinossi:

Carlo Mastelli (Verlier), il giovane presentatore radiofonico di Voci Nuove, ha esaurito la creatività e il suo programma verrà probabilmente sospeso se non troverà nuove idee per rilanciarlo.

Gli viene in soccorso l’incontro casuale con Marina (Erard), la giovane insegnante di un paesino del Lazio (indicato col nome di fantasia di Monte Carlone). Ella, infatti, sfrutterà l’arrivo al villaggio della troupe radiofonica di Carlo per risollevare le sorti della scuola rurale in cui lavora.

L’edificio scolastico è situato in un luogo periferico rispetto al centro abitato, vicino al cimitero, e la sua struttura edilizia è molto antica e non adatta ad accogliere i numerosi studenti che la frequentano. I banchi sono vecchi, in legno, pensati per massimo tre alunni ciascuno. Su alcuni, però, sono seduti anche quattro o cinque bambini, che devono condividere un solo contenitore per l’inchiostro. Un bambino è addirittura costretto a scrivere in piedi e altri sono vicino alla cattedra. Anche la lavagna, collocata sul lato sinistro dell’aula, è usurata.

Durante una lezione di geografia, Marina si vede costretta a disegnare una cartina d’Italia sul muro e a chiedere agli studenti di portare da casa delle cartoline illustrate rappresentanti le principali città italiane. Sebbene la classe sia sprovvista degli indispensabili strumenti didattici, l’insegnante si prodiga comunque affinché ognuno possa imparare e partecipare alla vita della classe. Ella è molto dolce e comprensiva con i bambini, pur mostrando autorevolezza quando necessario.

Al momento della raccolta delle cartoline, Tonino (Bragaglia), essendo orfano di entrambi i genitori e non avendo molti amici o conoscenti, si ritrova senza nulla da mostrare alla classe. La maestra, quindi, chiede agli ascoltatori del programma radiofonico di inviare cartoline da qualsiasi parte del mondo per rallegrare il piccolo Tonino.

La risposta è entusiasta e tonnellate di cartoline arrivano agli studi radiofonici, aumentando allo stesso tempo il pubblico del programma di Carlo. Risposte arrivano anche dal mondo dello spettacolo, poiché alcuni cantanti famosi del tempo inviano delle “cartoline musicali”. L’iniziativa riscuote talmente tanto successo che Carlo e Marina si sposano beneficiando delle entrate economiche ottenute grazie al ritrovamento di un prezioso francobollo finito per errore su una cartolina indirizzata a Tonino.

Identificatori di grado e eventualmente di ordine scolastico:
Durata:
01:27:01
Regia:
Maurice Labro
Giorgio Simonelli
Soggetto:
Age&Scarpelli
Sceneggiatura:
Edoardo Anton
Jaques Emmanuel
Fotografia:
Roger Dormoy
Carlo Montouri
Musiche:
Pippo Barzizza
Scenografia:
Alberto Boccianti
Paul-Louis Boutié
Attori principali:
Jacques Verlier; Catherine Erard; Arturo Bragaglia.

Fonti

Fonti bibliografiche:

F. Bocci, Questi insegnanti. Maestri e professori nel cinema, Roma, Santarcangeli, 2002, p. 153.

P. Farinotti, Il Farinotti 2009. Dizionario di tutti i film, Roma, Newton Compton Editori, 2008, p. 1717.

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